Si getta dalla finestra del ricovero e muore infilzato dalla rete di cinta

Si getta dalla finestra del ricovero e muore infilzato dalla rete di cinta

Il fatto è avvenuto all’alba di ieri. La Procura di Varese ha aperto un’inchiesta per omesso controllo

Si è gettato giù da una finestra della casa di riposo dove era ricoverato: é morto dopo il ricovero in ospedale. Alla fine del salto è rimasto infilzato nella rete che recinta la proprietà della struttura.

È morto così Pietro Madau, 73 anni, affetto da una malattia degenerativa, ricoverato in una casa di cura di Cuvio. La procura di Varese ha aperto un’inchiesta per omesso controllo. L’autorità giudiziaria ha delegato i Nas per le verifiche del caso.

La ricostruzione

Il fatto é avvenuto alle 5.30 di ieri mattina. Madau eludendo ogni controllo, con la sedia a rotelle, si è diretto verso una finestra. L’ha sfondata ed è caduto nel vuoto finendo impigliato nella recinzione. Stando ai primi accertamenti voleva scappare. E non era la prima volta. Spesso Madau aveva l’istinto di fuggire. E così ha fatto anche ieri mattina all’alba. Si è diretto verso la finestra. Ci si è scagliato contro l’ha sfondata ed è precipitato per circa quattro metri. Finendo per infilzarsi sulla cinta.

Sul posto, oltre ai carabinieri della stazione di Cuvio e della compagnia di Luino, sono intervenuti i vigili del fuoco di Luino e Laveno Mombello e i mezzi inviato dal 118. L’anziano é stato liberato dalla rete di cinta che lo imprigionava e è stato trasportato in ospedale. I tentativi di salvarlo si sono rivelati vani. È morto in conseguenza delle ferite riportate. Madau aveva già cercato di fuggire. Non soltanto dalla struttura di Cuvio. Anche quando si trovava a Milano la malattia lo spingeva a scappare. Andare via. Chissà dove. Per questo i familiari lo avevano fatto trasferire. Impossibile gestirlo. A causare questi suoi scatti è stata la malattia. Una patologia che lo spingeva a quanto pare a vedere una realtà diversa, cose che non esistevano. Che lo spingeva a scappare verso una vita che non era la sua.

Gli accertamenti

La procura, come da prassi, sull’accaduto ha aperto un’inchiesta. Al momento non ci sono indagati. L’ipotesi di reato è quella di omesso controllo. L’autorità giudiziaria dovrà verificare come l’anziano abbia potuto fare quello che ha fatto. Anche se sembrerebbe che abbia atteso che il personale non fosse al piano per tentare la fuga. La procura come detto ha delegato i Nas per gli accertamenti sulla regolarità di come vengono assistiti gli anziano nella clinica. Ieri mattina sono intervenuti i carabinieri della stazione di Cuvio o della compagnia di Luino. L’inchiesta è all’inizio. Sono state prelevate le cartelle cliniche di Madau. Ogni spetto sarà analizzato. C’é stata omissione do controllo?

L’anziano avrebbe dovuto essere trattato diversamente? Oppure, come sembrerebbe, l’accaduto era imprevedibile? Certo il settantatreenne aveva già cercato di fuggire. Ma mai con un’irruenza simile. Stando ai trascorsi l’uomo non aveva mai cercato di farsi del male. Non era mai stato violento. Era impossibile, a quanto pare, prevedere l’accaduto. Tuttavia l’autorità giudiziaria vuole analizzare ogni aspetto dell’accaduto. La procura potrebbe addirittura affidare l’incarico per un’autopsia. L’anziano non è mai stato maltrattato: forse a causa della malattia degenerativa ha scambiato la finestra per una via d’uscita sicura. L’ipotesi di reato potrebbe essere quella di omesso controllo al massimo.


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