Speronamento dopo i fuochi. Incidente nautico Barca inabissata
L’incidente è avvenuto poco dopo la mezzanotte al molo di Ranco

Speronamento dopo i fuochi. Incidente nautico Barca inabissata

Ranco - Il conducente rientrando in porto non ha visto un’altra imbarcazione ormeggiata e l’ha presa in pieno

RANCO - Sperona barca ormeggiata: salvato in extremis prima che il suo natante si inabissasse. È accaduto poco dopo la mezzanotte tra sabato e domenica a Ranco. Il proprietario dell’imbarcazione era uscito al largo per godersi dal fronte costa lo spettacolo dei fuochi d’artificio. Dal lago, nel buio più assoluto, i fiori di fuoco che illuminano il cielo sono spettacolari. E così il “marinaio” ha deciso di concedersi un lusso portando la sua imbarcazione al largo. Nel buio lo spettacolo è stato splendido. Al termine dei giochi pirotecnici il proprietario dell’imbarcazione ha deciso di fare rotta verso il rientro. Puntando verso Ispra. Ma a Ranco, all’altezza della Conca Azzurra, il capitano si è ritrovato davanti un ostacolo improvviso. Una seconda imbarcazione ancorata a una cinquantina di metri dalla riva. Un ostacolo non visto. Con speronamento tra le due imbarcazioni. Un impatto notevole che non ha scalfito il natante ancorato, ma ha aperto una falla nella chiglia dell’imbarcazione in movimento. Il manovratore è riuscito a chiamare un familiare prima che la barca si inabissasse con evidente pericolo per il malcapitato. L’uomo è stato tratto in salvo, non ha avuto necessità di soccorso ospedaliero. È uscito illeso da un incidente potenzialmente molto pericoloso. Ora si lavora per capire chi abbia avuto responsabilità nell’accaduto. Nel buio chi manovrava la barca in movimento non avrebbe visto, o quanto meno non avrebbe visto in tempo, l’imbarcazione ormeggiata. La barca all’ancora a una cinquantina di metri dalla riva poteva essere lì? La sua presenza era stata adeguatamente segnalata? Nel buio è difficile vedere una barca ormeggiata. C’erano i permessi? C’erano luci che potessero indicare la presenza dell’imbarcazione? E ancora chi rientrava poteva farlo? Seguiva una rotta sicura? Insomma moltissime domande. Anche perchè il recupero di un’imbarcazione affondata ha costi piuttosto elevati. Non è escluso che l’incidente, passata la paura per una tragedia sfiorata, possa sfociare in una lunga causa civile tra le parti. Tantissimi gli elementi da analizzare. Qualcuno non doveva trovarsi lì. Oppure la sua presenza non era adeguatamente segnalata. Oppure c’è stata della distrazione che ha causato l’incidente. Per il tribunale civile di Varese, in assenza di un accordo tra assicurazioni, potrebbe esserci parecchio lavoro in seguito a questo incidente.


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