Tutti in campo contro la ludopatia a Luino: «Non diventeremo una Las Vegas»
La conferenza stampa di ieri a Luino

Tutti in campo contro la ludopatia a Luino: «Non diventeremo una Las Vegas»

Limitazioni e controlli potenziati grazie anche alla polizia locale. Il sindaco di Lavena Ponte Tresa: «Piaga sociale e patologica»

LUINO - «Luino non deve diventare una piccola Las Vegas»; questo il monito lanciato ieri mattina da Caterina Franzetti, assessore ai Servizi Sociali del Comune di Luino, ente capofila dei progetti riguardanti il contrasto alla ludopatia, durante la conferenza stampa i presentazione delle nuove iniziative pensate soprattutto per adolescenti e giovani.

Sfida per il territorio

«Potenzieremo alcune tematiche con limitazione e controlli grazie ad un rapporto stretto con la nostra polizia locale - ha proseguito la Franzetti - non è più ammissibile ciò che sta avvenendo; i malati ludopatici in Italia sono ben 900 mila. Con i nuovi progetti finanziati da Regione Lombardia ci occuperemo di limitare il fenomeno e di entrare nelle scuole con un percorso didattico».

La sfida alla ludopatia riguarda ovviamente non soltanto la città affacciata sul lago Maggiore ma tutto il territorio del luinese e dell’Alto Varesotto. Lavena Ponte Tresa, Luino e Mesenzana sono i centri più coinvolti dal fenomeno tra slot machine, lotterie istantanee e videolottery; un dramma che non si consuma solo nelle sale giochi ma anche tra le mura domestiche, attraverso il web, nella solitudine della propria casa, dove si può giocare senza essere riconosciuti. Il lavoro in sinergia è fondamentale per combattere questa piaga; il progetto del Comune di Luino, finanziato da 30 mila euro, si intitola “Azzardo 2.0” e mira al coinvolgimento degli studenti tra i 15 e i 19 anni.

“Proposte azzardate”

«Il gioco rappresenta una piaga sociale e patologica - ha aggiunto Massimo Mastromarino, sindaco di Lavena Ponte Tresa - il fatto che si stia sviluppando una progettualità insieme al Piano di Zona è fondamentale; la formazione negli istituti scolastici è da sviluppare, perché si avvicinano al gioco d’azzardo anche ragazzi tra i 14 e i 17 anni. Il nostro intento come Comuni è quello di regolamentare l’accesso alle sale».

Proseguirà la campagna “Proposte Azzardate”, finanziata con 15 mila euro, in collaborazione con Ats Insubria, Asst Sette Laghi, cooperative per realizzare campagne pubblicitarie, momenti di formazione e spettacoli teatrali. Attraverso “Azzardo 2.0” si potenzierà lo sportello d’ascolto, si svilupperanno azioni no slot che sostengano gli esercenti no slot e si organizzeranno momenti di formazione per adulti.

«L’azzardopatia è una patologia che stiamo seguendo poiché coinvolge anche i giovanissimi che giocano via internet» ha detto invece Isidoro Cioffi, direttore Psichiatria dei Verbano.


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