Tutti in campo per le lucine. Prove tecniche di dialogo
il giardino incantato di casa Betti (Foto by Matteo Fontana)

Tutti in campo per le lucine. Prove tecniche di dialogo

Apertura del sindaco: «Veniamoci incontro». Il consigliere regionale Monti attacca: «Cavilli senza logica»

VARESE - Prove di dialogo a Leggiuno tra il Comune e la famiglia Betti, organizzatrice delle lucine natalizie, insieme con la parrocchia. In una nota, il sindaco Giovanni Parmigiani torna sulla delibera di giunta che prescrive le disposizioni sull’organizzazione dell’evento, fortemente contestata dagli organizzatori, i quali hanno annunciato che in assenza di modifiche «la manifestazione non avrà luogo».

«La delibera di giunta - chiarisce il sindaco - è un atto di indirizzo scaturito dopo numerosi e approfonditi incontri avuti con tutti gli enti coinvolti (polizia locale, Provincia, prefettura, questura e Suap), finalizzato a garantire lo svolgimento dell’evento in ottemperanza con le recenti normative emanate in materia di sicurezza e viabilità; tutto questo molto prima di aver ricevuto ufficiale richiesta di organizzazione dell’evento (15 settembre 2017)».

Le norme

Una fase resa complessa per l’inasprimento delle normative introdotte dopo alcuni fatti di cronaca e dalla consapevolezza delle problematiche riscontrate nell’edizione 2014 delle lucine. Nonostante l’intricata situazione, il primo cittadino conferma di «essere sempre stato aperto al dialogo e di esserlo tuttora».

Parmigiani puntualizza alcuni punti presenti nella delibera e contestati dagli organizzatori. «Il numero massimo di persone consentito presente contemporaneamente all’interno delle due aree chiuse, l’oratorio e il bosco incantato, è di 150 per ciascuna zona, come richiesto dagli organizzatori al Suap - dichiara il sindaco - gli orari di accensione delle lucine sono stati determinati in funzione dei potenziali disagi per i trasporti pubblici, la farmacia e i negozi; tuttavia c’è l’assoluta disponibilità a rivederli insieme agli organizzatori». Il Comune e quelli limitrofi ribadiscono di essere disponibili a mettere a disposizione la segnaletica in possesso e anche i volontari della Protezione Civile. «È stato studiato anche - ricorda Parmigiani - il sistema di viabilità senza chiudere via Gioberti, ma creando un senso unico in accordo con la Provincia; speriamo che questo chiarimento, anche per rispetto di tutti i volontari che da gennaio lavorano assiduamente a questa iniziativa, possa riportare serenità e sintonia tra tutti i soggetti coinvolti». Apertura accolta dagli organizzatori. «Siamo contenti che il Comune si stia muovendo comprendendo il proprio ruolo all’interno di questa situazione - commentano i Betti - crediamo che il confronto costruttivo sia il primo passo per il successo di questa iniziativa e speriamo che a queste parole segua la concretezza necessaria. Noi siamo sempre fiduciosi di riuscire ad illuminare finalmente anche questo Natale».

«Assurdo»

Ma la questione lucine è arrivata fino al Pirellone. «I problemi burocratici e l’idea che il signor Lino Betti debba sobbarcarsi i costi relativi alla gestione dello spettacolo delle luci che ha reso famosa Leggiuno in tutta Italia sono qualcosa di assurdo e autolesionista» commenta Emanuele Monti, consigliere regionale varesino della Lega, che ieri sera si è recato a Leggiuno.

«È fuori da ogni logica che il Comune si attacchi alla burocrazia per intralciarlo - conclude Monti - faccio appello al sindaco perché vengano messi da parte cavilli e idee strane».


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