Un Pellicini senza peli sulla lingua. Tra «lacrime e sangue» e soddisfazioni

Un Pellicini senza peli sulla lingua. Tra «lacrime e sangue» e soddisfazioni

Il sindaco di Luino a tutto campo: problemi, opere pubbliche e turisti a bocca aperta...

LUINO - È un Andrea Pellicini a tutto campo quello che abbiamo intervistato prima della pausa estiva; il sindaco di Luino, esponente di primo piano di Fratelli d’Italia, dopo aver tracciato un bilancio di quanto fatto e quanto resta da fare in questo 2017, affronta i temi caldi del momento, come l’accoglienza dei migranti in città, la nuova ferrovia AlpTransit e la riqualificazione della superstrada Vergiatese.

Pellicini dice la sua, come sempre senza peli sulla lingua, andando dritto al nocciolo della questione, senza aver timore di utilizzare parole forti.

Signor sindaco, che bilancio traccia della sua amministrazione per questa prima parte dell’anno?


È stato un semestre molto impegnativo da tutti i punti di vista; abbiamo chiuso un bilancio “di lacrime e sangue”, dovuto principalmente all’aumento della spesa per il ricovero di minori di famiglie disagiate in comunità, da 200 mila euro a 500 mila euro. Il tribunale per i minorenni ordina di mettere un bambino in comunità e noi siamo obbligati a provvedere; è uno scandalo. Dovrebbe pensarci lo Stato con un fondo nazionale; in questo modo si fanno morire i Comuni. Auspico un intervento dell’Anci che porti a risultati concreti.

Quali sono i progetti e gli argomenti sul tavolo per la seconda parte dell’anno, dopo la pausa estiva?


Abbiamo stanziato le risorse per lo studio di fattibilità inerente la ristrutturazione del Lido di Luino; entro la fine dell’anno approveremo il progetto preliminare e inseriremo l’opera nel Piano delle Opere Pubbliche 2018. Appalteremo, inoltre, un nuovo tratto di lungolago arrivando sino al Porto Vecchio; daremo infine impulso a tutte le opere per la sicurezza scolastica.

Un argomento che sta facendo molto discutere è la nuova ferrovia AlpTransit, che impatterà anche su Luino, tra opere di compensazione e sicurezza; a che punto siamo?

Con il sindaco di Laveno Ercole Ielmini abbiamo portato Rfi con tutti i Comuni della linea davanti al Prefetto; in quella sede ci sono state date ampie garanzie in tema di sicurezza. A settembre, sarà convocata una nuova riunione per fare il punto delle opere eseguite, comprese quelle inerenti il nuovo sottopasso ferroviario e la bretellina di via San Pietro e di quanto ancora da fare.

Un altro argomento che vede in prima fila Luino è la richiesta di riqualificazione della superstrada Besozzo Vergiate, conosciuta anche come Vergiatese; c’è qualche possibilità di arrivare ad avere un strada più scorrevole e sicura?


È una buona notizia che la Regione finanzierà la nuova rotonda di Cuveglio; ciò però non è sufficiente. Ribadisco ancora una volta come la Vergiatese rappresenti con i suoi infiniti semafori una strada vergognosa, indegna di una delle province più produttive d’Italia. In Puglia l’avrebbero già sistemata; mi auguro che vengano stanziate le risorse necessarie.

Tornando alla città di Luino, a che punto è il recupero dello splendido palazzo Verbania?


Ritengo che la ristrutturazione dell’immobile possa terminare entro la fine dell’anno; il rinvenimento di affreschi del palazzo originario hanno comportato molto tempo per la loro completa riscoperta. Il lavoro è stato comunque eccezionale; le aree esterne del Verbania completeranno il nostro splendido lungolago.

La città di Luino ha anche grandi potenzialità turistiche; che bilancio possiamo tracciare sinora?

I nostri eventi sono stati straordinari; il concerto di Ruggeri al Parco a Lago ha avuto almeno cinquemila spettatori, i fuochi d’artificio del primo luglio oltre settemila e anche il concerto jazz ha avuto un pubblico davvero numeroso. Anche gli stranieri, che continuano ad aumentare, sono rimasti a bocca aperta.

Proprio in questo mese di agosto, Luino ospiterà una quindicina di migranti; qual è la sua posizione sul tema dell’accoglienza?


La parrocchia di Luino ospiterà solo per il mese d’agosto una quindicina di migranti presso l’oratorio di San Luigi; sono certo che l’emergenza sarà affrontata senza problemi per la città. Per il resto, continuo ad essere profondamente contrario alla nostra politica nazionale; non c’è altra via rispetto al blocco navale.


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