VARESE Bestie di Satana, Elisabetta Ballarin chiede la grazia al presidente della Repubblica. E ad appoggiarla c’è anche Adriano Paroli, sindaco di Brescia, dove è detenuta. La Ballarin sta scontando la sua condanna a 23 anni per il concorso in omicidio di Mariangela Pezzotta nel penitenziario di Verziano. Gode del regime di semi libertà e proprio a Brescia si è laureata all’Accademia di Belle Arti. Qui il sindaco l’ha incontrata, prendendo atto di come «sia una persona completamente diversa dalla ragazzina che si fece plagiare da quelle menti criminali».
Una mossa che non stupisce neanche Silvio Pezzotta, padre di Mariangela, che anzi ritiene la richiesta lecita: «Ho sempre sostenuto che Elisabetta fosse lei stessa una vittima della setta – dice oggi Pezzotta – Non dimentico il modo orribile con cui morì mia figlia, ma da padre capisco come a quell’età si può essere vulnerabili». Elisabetta nel 2004, anno del delitto, era la fidanzata di Andrea Volpe, considerato l’esecutore materiale dell’omicidio insieme a Nicola Sapone, altro esponente di spicco della setta. Ora non resta che aspettare la decisione di Napolitano. Se e quando arriverà.
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b.melazzini
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