VARESE Il contenitore per la raccolta del cibo per i cani bisognosi si trasforma in una “ruota degli esposti”, dove all’interno vengono abbandonati cuccioli “scomodi”, frutto di gravidanze canine indesiderate.
Succede alla Schiranna, in via Al Gerett (sulla ciclabile, sul tratto che dalla Schiranna va a Capolago), davanti alla casa di riposo per amici a quattro zampe dell’associazione Occhi Struggenti Onlus.
«Sono i “regali della crisi” – dice Stefano Castagnetti, responsabile dell’associazione, riferendosi ai tanti cagnolini abbandonati alle sue cure –
Mi è già capitato due volte di trovare intere cucciolate dietro al cancello. Inutile dire che per me è difficile farmi carico di queste esigenze “non programmate”, ma come faccio a non accoglierli?».
L’associazione Occhi Struggenti Onlus opera principalmente offrendo rifugio a cani randagi malandati, destinati alla morte, recuperati dalle strade, sotto i ponti, nei parcheggi dei supermercati. Ci sono anche cuccioli di piccola taglia che vengono fatti arrivare dal sud al nord nella speranza che qui ci siano più famiglie disposte ad adottarli (per chi fosse interessato, attualmente ci sono nove cuccioli, disponibili da subito, vaccinati e microcippati). La dinamica degli abbandoni è la seguente. «Mi chiamano al telefono per dirmi di andare subito al cancello perché ci sono cose preziose per noi – afferma Castagnetti – Io invito l’interlocutore a entrare, ma questi mi risponde che è tardi e che proprio non gli è possibile. A quel punto mi dirigo verso il cancello e lì trovo la bella sorpresa».
Gli ultimi a finire nella “ruota degli esposti canina” sono stati sette cuccioli (cinque bianchi e neri e due neri) con tanto di mamma, ribattezzata Mamy. Un cane di taglia media, bianca e grigia maculata, simil-Collie. «Mamy era malata – continua Castagnetti – Aveva una forte dissenteria che non le consentiva neppure di allattare i cuccioli. L’abbiamo curata, ma è ancora debole e spaventata». I cuccioli, di contro, godono di ottima salute e tra poco saranno disponibili per l’adozione. Per informazioni è possibile contattare il numero 336/44.99.93.
s.bartolini
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