Intervento complesso per la riapertura del Viadotto di Vedano sulla Pedemontana

L'approvazione dell'intervento è stata accolta con consapevolezza, ma anche con la consapevolezza della necessità di ridurre al minimo i disagi per la comunità (foto d'archivio)

VEDANO – Sarà un’operazione delicata e necessaria quella per garantire la riapertura in sicurezza del Viadotto di Vedano, uno dei punti più cruciali della tangenziale Pedemontana. Nonostante i disagi che l’intervento comporterà, l’importanza della sua esecuzione è stata ribadita da una nota congiunta della Prefettura di Varese e di Pedemontana Lombarda, la società che gestisce l’infrastruttura.

La comunicazione arriva a seguito di un incontro tenutosi il 20 febbraio 2025, presso la Prefettura di Varese, con la partecipazione del prefetto Salvatore Pasquariello e dei sindaci di vari comuni coinvolti. Tra questi, il sindaco di Varese, Davide Galimberti, i primi cittadini di Buguggiate, Gazzada Schianno, Lozza e Morazzone, e il vicesindaco di Azzate, Giacomo Tamborini, insieme a rappresentanti della Regione Lombardia, dei consiglieri regionali Samuele Astuti e Giuseppe Licata, e altri esponenti locali. A coordinare la discussione anche i tecnici e i rappresentanti delle forze dell’ordine, inclusi Polizia Stradale e Carabinieri.

Nel corso dell’incontro, è emersa la necessità di studiare soluzioni alternative per limitare l’impatto del cantiere sul traffico. Una delle opzioni proposte è la creazione di un “bypass” per alleggerire la pressione sulla rotonda del Ponte di Vedano, un nodo cruciale per la viabilità della zona. Questo intervento si inserisce in un quadro di misure volte a garantire la sicurezza dei cittadini e a gestire al meglio i flussi di traffico durante i lavori.

L’approvazione dell’intervento è stata accolta con consapevolezza, ma anche con la consapevolezza della necessità di ridurre al minimo i disagi per la comunità, mentre si lavora per garantire la fruibilità in sicurezza del viadotto