Giöbia da record a Busto: falò affollato e duemila piatti di risotto

Tradizione, folla e satira: via Einaudi e piazza Vittorio Emanuele gremite per la notte più attesa, tra auspici positivi e frecciate sull’attualità cittadina

BUSTO ARSIZIO – La Giöbia conferma il suo ruolo di regina delle tradizioni bustocche e trasforma ancora una volta la città in un grande palcoscenico popolare. Via Einaudi si riempie fino all’ultimo spazio disponibile per assistere al falò, mentre in piazza Vittorio Emanuele si formano lunghe code per la risottata, che quest’anno tocca quota duemila porzioni. Una serata che mescola folklore, convivialità e un pizzico di ironia, nel segno di un rito che continua a coinvolgere tutte le generazioni.

A catturare l’attenzione è stato soprattutto il fantoccio della Famiglia Sinaghina, il più imponente tra quelli allestiti, che durante il rogo «è caduto un po’ in avanti»: secondo la tradizione, un segnale di buon auspicio per i mesi a venire. Un dettaglio accolto con favore anche dal sindaco, che ha affidato al fuoco i desideri per la città, invocando «pace, salute e serenità» per Busto Arsizio. Non è mancata neppure la satira, con riferimenti alle buche e all’illuminazione cittadina: battute accolte con il sorriso, nella speranza che il rito porti anche qualche miglioramento concreto.

Il cuore della festa ha battuto forte in via Einaudi, dove il pubblico si è assiepato dietro le transenne per assistere all’accensione del falò. Presenti molti amministratori comunali, impegnati simbolicamente con le torce, insieme a consiglieri e rappresentanti istituzionali. Particolare attenzione ha attirato il gruppo leghista composto da Isabella Tovaglieri, Manuela Maffioli e Paola Reguzzoni, protagoniste anche degli scatti legati alla Giöbia dei Giovani Padani. In mezzo alla folla anche il consigliere regionale del Partito Democratico Samuele Astuti, a testimonianza di una tradizione che, almeno per una sera, supera gli schieramenti.

Dopo il fuoco, la festa si è spostata in piazza Vittorio Emanuele, dove gli amministratori hanno indossato il grembiule per servire risotto e luganiga. I numeri raccontano da soli il successo: 180 chili di riso, 85 di luganiga e 25 di burro, preparati da Crespi Catering, per soddisfare una domanda in crescita rispetto allo scorso anno. Le porzioni sono salite da 1.500 a 2.000, ma nonostante questo la coda ha comunque raggiunto quasi via Montebello, segno di una partecipazione che non accenna a diminuire.

La Giöbia, ancora una volta, non ha tradito le aspettative: una serata di festa popolare che conferma quanto questo rito resti uno dei momenti più identitari e sentiti della vita cittadina bustocca.