Si è chiusa senza offerte la procedura avviata dal Comune di Varese per la vendita di otto immobili di proprietà dell’ente. Il termine per presentare le proposte era fissato al 24 settembre 2026 e, alla scadenza, nessun soggetto ha partecipato alla gara. L’esito negativo è stato quindi formalizzato dagli uffici comunali nell’ambito delle procedure legate alla gestione e valorizzazione del patrimonio.
La vendita rientrava nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, lo strumento attraverso il quale il Comune individua i beni non più necessari allo svolgimento delle proprie funzioni e suscettibili di dismissione. Il piano comunale comprende, tra gli altri, anche immobili e aree destinati a possibili operazioni di valorizzazione.
L’ex scuola Gorini era il pezzo più importante
Il bene economicamente più rilevante dell’asta era il complesso dell’ex scuola media Gorini di via Goldoni, tra Bosto e Conca d’Oro. Per l’immobile era stata stabilita una base d’asta di 460 mila euro.
Il fabbricato, ormai inutilizzato come struttura scolastica, rappresentava da solo circa la metà del valore complessivo dei beni messi in vendita.
Accanto all’ex scuola erano stati inseriti nella procedura anche due alloggi SAP con autorimessa in via P. Pastori, entrambi indicati come liberi: uno con base di 116 mila euro, l’altro con valore iniziale di 110.700 euro.
Dalle aree ai piccoli reliquati: tutti i lotti senza acquirenti
La gara comprendeva anche diversi terreni e porzioni di proprietà comunale. Tra questi figuravano:
- il terreno di via Belmonte, stimato 105 mila euro;
- il terreno in località ai Duni, con una stima di 103 mila euro;
- il reliquato di via Oriani, con base d’asta di 15.100 euro;
- il terreno di piazzale Montanari, valutato 10 mila euro;
- il terreno di via Giordani, con una stima di 3.600 euro.
Nessuno degli otto lotti ha ricevuto offerte entro la scadenza prevista.
Ora il Comune dovrà decidere come procedere
L’assenza di acquirenti apre ora una nuova fase per l’amministrazione. Gli uffici dovranno valutare le modalità con cui intervenire sui beni rimasti invenduti, considerando eventualmente una nuova procedura di alienazione oppure altre forme di valorizzazione.
La questione riguarda un patrimonio dal valore complessivo superiore ai 900 mila euro e si inserisce nella più ampia gestione degli immobili comunali. La Commissione consiliare Bilancio e Programmazione economica, che segue anche amministrazione e gestione del patrimonio, si è riunita il 25 settembre, subito dopo la scadenza della gara.













