ROMA – La Camera ha approvato la nuova legge elettorale con 227 voti favorevoli. Il passaggio è arrivato con scrutinio segreto, una prova che la maggioranza ha superato nonostante le preoccupazioni espresse alla vigilia sul rischio di divisioni nel centrodestra.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rivendicato il risultato, definendolo una risposta a chi si aspettava una maggioranza spaccata. Ha aggiunto che, con il nuovo sistema, gli elettori potranno scegliere anche i parlamentari.
Dai banchi dell’opposizione sono comparsi cartelli di protesta con la definizione di «legge truffa». La maggioranza ha invece richiamato le garanzie di stabilità previste dal meccanismo approvato.
Il leader di +Europa Riccardo Magi ha prospettato un possibile ricorso alla Corte costituzionale e ha indicato nei tribunali il prossimo terreno di confronto. Resta aperta anche la discussione sulla data delle elezioni. Giovanbattista Fazzolari ha parlato di giugno, mentre il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani ha ribadito la volontà del suo partito di arrivare alla fine della legislatura.













