Addio a Peppino Di Capri: ha segnato generazioni e fatto la storia della musica italiana

Addio a Peppino Di Capri: ha segnato generazioni e fatto la storia della musica italiana
Da Champagne a Roberta, passando per Let's Twist Again, conquistò il pubblico e accompagnò il boom economico italiano (foto dal gruppo pubblico di Facebook Peppino Di Capri)

CAPRI – Ci sono canzoni che restano legate ai momenti più importanti di una vita. Da oggi quelle melodie custodiscono anche il ricordo di Peppino Di Capri. Il cantautore e pianista è morto oggi, sabato 11 luglio, a 86 anni, nella sua Capri, dove era tornato a vivere dopo una carriera lunga oltre sessant’anni. Da tempo era malato. Si chiude così la storia di uno degli interpreti più amati della musica italiana.

Nato il 27 luglio 1939 con il nome di Giuseppe Faiella, rivelò il suo talento fin da bambino. A quattro anni suonava già il pianoforte davanti ai soldati americani presenti sull’isola. Alla fine degli anni Cinquanta, con i Rockers, diede vita a uno stile che univa rock’n’roll, twist e tradizione napoletana.

Da Champagne a Roberta, passando per Let’s Twist Again, conquistò il pubblico e accompagnò il boom economico italiano. Nel 1965 aprì gli unici concerti italiani dei Beatles. Partecipò quindici volte al Festival di Sanremo, vincendolo nel 1973 con Un grande amore e niente più e nel 1976 con Non lo faccio più.

Lascia i figli Igor, Edoardo e Daria. I funerali saranno celebrati domenica 12 luglio, alle 17, nella chiesa di Santo Stefano, a Capri.

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