VARESE – Resta in carcere Elia Del Grande. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Varese, Marcello Buffa, ha convalidato l’arresto del cinquantenne e disposto nei suoi confronti la custodia cautelare. Il provvedimento è stato depositato nella mattinata di sabato 11 aprile, al termine dell’udienza che si è svolta ieri nel carcere dei Miogni.
Fuga e arresto dopo quattro giorni
Del Grande era stato arrestato mercoledì 9 aprile a Varano Borghi, al termine di quattro giorni di fuga dalla casa lavoro di Alba, dove si trovava in regime di misura di sicurezza. L’arresto era scattato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, dopo il ferimento di un carabiniere durante il tentativo di sottrarsi alla cattura.
A suo carico è stato successivamente disposto anche il fermo per rapina aggravata e lesioni personali aggravate ai danni di una pensionata di 69 anni.
L’interrogatorio davanti al gip
Nel corso dell’interrogatorio, durato oltre due ore e condotto dal gip Buffa insieme al pubblico ministero Giangavino Contu, Del Grande ha respinto le accuse più gravi.
In particolare, ha negato di aver aggredito la donna nel cimitero di Lentate, a Sesto Calende, mentre si trovava sulla tomba del marito. Ha invece ammesso il furto dell’auto – una Fiat 500 bianca – sostenendo di averla trovata con le chiavi inserite.
Anche in merito alla resistenza a pubblico ufficiale, l’uomo avrebbe fornito una versione riduttiva dei fatti, come riferito dal suo legale, l’avvocato Cristina Bono.
Nessun segno di pentimento
Il pubblico ministero aveva chiesto la custodia cautelare in carcere, ritenendo sussistenti esigenze cautelari rilevanti. Il giudice ha accolto integralmente la richiesta.
Nel corso dell’udienza, Del Grande non ha espresso dichiarazioni di pentimento. Rimane quindi detenuto nel carcere dei Miogni, in attesa dei prossimi sviluppi giudiziari.












