SESTO CALENDE – Roba da rimanere senza parole. Un motoscafo da corsa ha sfrecciato a velocità folle nella serata di domenica 30 agosto lungo le sponde di Sesto Calende, scatenando sconcerto e indignazione. Intorno alle 19.20, un’imbarcazione offshore di colore rosso, con a bordo due piloti in tuta e casco da gara, ha percorso il tratto di fronte all’allea e al Parco Europa. Il bolide ha virato all’altezza dell’idrometro per poi riprendere il largo, lasciando i testimoni increduli.
La denuncia e l’esposto alla Procura
L’episodio ha provocato l’immediata reazione di Cesare Zacchetti, allenatore di canoa e presidente del circolo locale di Fratelli d’Italia. Zacchetti, che ogni giorno segue gli allenamenti di bambini e giovani atleti (molti dei quali sotto i 10 anni) proprio in quel tratto d’acqua, ha già inviato una segnalazione formale via PEC a:
- Autorità di bacino lacuale
- Guardia Costiera
- Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza
- Comune di Sesto Calende
- Comando Provinciale dei Carabinieri di Varese
Ai documenti sono stati allegati i video del passaggio del motoscafo. Nei prossimi giorni verrà inoltre depositato un esposto formale presso la Procura della Repubblica di Busto Arsizio. Velocità dieci volte oltre il limite. Secondo quanto segnalato, l’offshore viaggiava a una velocità stimata di 50 nodi (circa 100 km/h). Si tratta di un’andatura dieci volte superiore al limite consentito nella fascia di rispetto rivierasca, fissato entro i 150 metri dalla sponda. A tali velocità, arrestare tempestivamente un mezzo d’altura in caso di emergenza è impossibile, con rischi enormi per chiunque pratichi sport acquatici.
Proprio per l’alto rischio di incidenti, la società sportiva ha chiesto l’identificazione formale dei conducenti del motoscafo rosso, la verifica dei titoli di navigazione del mezzo e un potenziamento dei controlli serali da parte delle forze dell’ordine durante le giornate festive lungo il tratto di Sesto Calende.













