Il sipario cala con stile sulla stagione di Eventi in Jazz e sulla 24ª edizione del BA Film Festival. Sabato 28 marzo, alle ore 21, il Teatro Sociale Delia Cajelli ospiterà un concerto speciale che promette di trasformarsi in uno degli appuntamenti più attesi della primavera musicale bustocca.
Protagonista della serata sarà Francesco Tricarico, reduce dall’ultima edizione del Festival di Sanremo, affiancato da una formazione di musicisti di respiro internazionale capaci di attraversare generi e suggestioni diverse.
Un viaggio tra jazz, soul e world music
Il concerto offrirà un mix di sonorità che spazia dal jazz alla world music, fino al soul e alla canzone d’autore. Sul palco, insieme a Tricarico, salirà il trio guidato dal pianista Michele Fazio, con Carlos Buschini al basso e Mimmo Campanale alla batteria.
A completare il cast, la fisarmonica di Fausto Beccalossi, collaboratore di Al Di Meola, la voce soul di Ronnie Jones e il talento di Dagmar Segbers, già apprezzata dal pubblico locale durante la rassegna JAZZaltro.
Musica e cinema, un finale condiviso
L’evento nasce in collaborazione con l’amministrazione comunale anche per sostituire lo spettacolo “Sud” di Sergio Rubini, rinviato per cause indipendenti dalla volontà dell’artista. Una scelta che ha trasformato l’imprevisto in opportunità, regalando alla città una serata di altissimo livello.
Il concerto rappresenta così il perfetto punto d’incontro tra musica e cinema, suggellando una settimana dedicata alla settima arte con un’esperienza sonora capace di coinvolgere pubblici diversi.
Biglietti e modalità di accesso
I biglietti sono disponibili in prevendita sul circuito Vivaticket al costo di 12 euro, con riduzione a 10 euro per i giovani tra i 20 e i 26 anni. L’ingresso è gratuito per gli Under 20, previa prenotazione via email.
I tagliandi acquistati per lo spettacolo di Rubini restano validi per il concerto; chi preferisce può richiedere il rimborso attraverso la piattaforma di acquisto.
Un finale di stagione che si preannuncia ricco di emozioni, capace di unire generi, linguaggi e pubblici sotto il segno della grande musica.













