Bagaglio smarrito in aeroporto? Ecco cosa fare e come ottenere fino a 1.600 euro di risarcimento

Bagaglio smarrito in aeroporto? Ecco cosa fare e come ottenere fino a 1.600 euro di risarcimento
Ogni giorno migliaia di valigie vengono consegnate in ritardo, danneggiate o perse. Conoscere la procedura corretta può fare la differenza per ottenere il rimborso previsto dalla legge.

Perdere il bagaglio durante un viaggio è un inconveniente tutt’altro che raro. Secondo il Sita Baggage IT Insights Report 2026, nel corso del 2025 sono stati gestiti in modo errato circa 24 milioni di bagagli negli aeroporti di tutto il mondo. Ogni giorno si sono registrati in media 2.500 bagagli smarriti, mentre oltre 63 mila sono stati consegnati in ritardo o danneggiati.

Numeri che rendono ancora più importante conoscere i propri diritti e sapere come comportarsi se la valigia non arriva sul nastro bagagli.

La prima cosa da fare

Se il bagaglio non compare all’arrivo, bisogna recarsi immediatamente all’ufficio Lost & Found dell’aeroporto, prima di lasciare l’area riconsegna bagagli.

È fondamentale avere con sé:

  • carta d’imbarco o biglietto aereo;
  • la ricevuta del bagaglio consegnata al check-in (tag bagaglio).

Grazie al codice riportato sullo scontrino, il personale potrà verificare se la valigia è semplicemente in ritardo oppure se risulta effettivamente dispersa.

Il modulo PIR

Se il bagaglio non viene rintracciato, occorre compilare il Property Irregularity Report (PIR), il documento ufficiale che avvia la procedura di ricerca.

Nel modulo è importante descrivere la valigia nel modo più preciso possibile, indicando colore, marca, dimensioni, eventuali segni distintivi e, se richiesto, anche il contenuto.

Quando scatta il risarcimento

Se dopo 21 giorni dalla compilazione del PIR il bagaglio non viene recuperato, viene considerato definitivamente smarrito.

A quel punto il passeggero può chiedere il risarcimento previsto dalla Convenzione di Montreal, che stabilisce un indennizzo massimo di 1.288 Diritti Speciali di Prelievo (DSP), pari oggi a circa 1.600 euro, salvo eventuali aggiornamenti del cambio.

Chi, al momento del check-in, aveva effettuato una dichiarazione di valore del bagaglio può ottenere un rimborso superiore al limite ordinario.

Come richiedere il rimborso

Trascorsi i 21 giorni, è necessario inviare un reclamo scritto alla compagnia aerea allegando:

  • documento d’identità;
  • copia del PIR;
  • carta d’imbarco o biglietto;
  • ricevuta del bagaglio;
  • elenco dettagliato del contenuto della valigia;
  • eventuali scontrini degli acquisti effettuati per sostituire gli oggetti indispensabili;
  • coordinate bancarie per l’accredito del risarcimento.

Rimborso anche durante l’attesa

La Convenzione di Montreal tutela anche i passeggeri che rimangono senza effetti personali durante il viaggio.

Se il bagaglio è soltanto in ritardo, la compagnia aerea deve garantire i beni di prima necessità, fornendo direttamente un kit essenziale (ad esempio prodotti per l’igiene personale) oppure rimborsando le spese sostenute per acquistare gli articoli indispensabili, purché siano conservati gli scontrini.

Per questo motivo è sempre consigliabile non buttare mai ricevute e documentazione relativa agli acquisti effettuati durante l’attesa del bagaglio.

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google