VARESE – Un acquisto online da poche decine di euro si è trasformato in un caso giudiziario arrivato fino al Tribunale di Varese. Al centro del procedimento la presunta vendita di capi d’abbigliamento contraffatti attraverso internet.
L’udienza si è svolta oggi, 9 marzo, davanti al giudice monocratico Davide Alvigini, con il pubblico ministero Arianna Cremona. La vicenda risale al 2020.
Un giovane di Laveno Mombello aveva acquistato online una t-shirt pagando circa 50 euro. Alla consegna del pacco, però, avrebbe trovato un pantalone con marchio Versace ritenuto non originale e privo dell’etichetta autentica della casa di moda.
Insospettito, il ragazzo avrebbe provato a contattare i venditori e a verificare l’origine del prodotto. Non riuscendo ad avere risposte, ha presentato denuncia alla Guardia di finanza di Luino. L’attività investigativa è stata avviata il 4 settembre 2020.
Nel processo risultano imputate quattro persone, ritenute coinvolte a vario titolo nella presunta vendita irregolare. Secondo le indagini, la rete operativa avrebbe interessato soggetti tra Napoli, Reggio Calabria e un cittadino di origine brasiliana.
Agli imputati sono contestati i reati di ricettazione e violazioni delle norme sulla contraffazione e sulla vendita di prodotti con segni mendaci.
Il procedimento è stato rinviato al 26 ottobre 2026 per il prosieguo dell’istruttoria. Difensori Elena Maria Campi e Alessandra Cetraro.













