Dramma nella notte tra lunedì e martedì sulle acque del lago di Como. Un ragazzo di 22 anni ha perso la vita dopo essersi tuffato nel lago ad Acquaseria, frazione del comune di San Siro, senza più riuscire a riemergere.
L’allarme è stato lanciato pochi minuti prima delle 2 in via Lario, quando le persone presenti hanno segnalato la scomparsa del giovane subito dopo il tuffo. Da quel momento è scattata una massiccia operazione di ricerca che ha coinvolto numerosi mezzi di soccorso.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del distaccamento di Menaggio con il supporto del natante proveniente dal presidio di Bellano. Alle operazioni hanno preso parte anche i sommozzatori dei Vigili del fuoco arrivati da Torino, il personale sanitario del 118, i Carabinieri e la Guardia Costiera.
Le ricerche sono proseguite per diverse ore fino alle prime luci dell’alba. Intorno alle 6 i sommozzatori hanno individuato e recuperato il corpo del giovane, ma per lui non c’era ormai più nulla da fare. I sanitari hanno potuto soltanto constatarne il decesso.
La vittima era un ragazzo nato nel 2004, originario del Marocco ma cittadino italiano.
Come previsto in questi casi, la salma è stata posta a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire con esattezza le cause della morte e valutare eventuali ulteriori accertamenti. Le indagini sono affidate ai Carabinieri.
La tragedia riporta alla memoria un altro recente episodio avvenuto nel territorio. Solo pochi giorni fa, nel Varesotto, era stato ritrovato il corpo di Ibrahim Hamada Mansour, il 17enne egiziano annegato dopo un tuffo nel fiume Tresa, a Germignaga, una vicenda che aveva profondamente colpito la comunità locale.













