Finiscono i disagi: da lunedì tornano i treni tra Varese, Malpensa e il Ticino

Da lunedì 6 luglio i treni tornano a circolare regolarmente sulle linee tra Varese, Gallarate, Porto Ceresio, Stabio e Malpensa. Si conclude così il mese di lavori infrastrutturali che ha comportato la sospensione del servizio ferroviario e l’attivazione di collegamenti sostitutivi su gomma, con inevitabili disagi soprattutto per pendolari e lavoratori frontalieri.

L’intervento, programmato da Rete Ferroviaria Italiana per il potenziamento dell’infrastruttura e la manutenzione dei binari, ha interessato la tratta Gallarate–Varese–Porto Ceresio, la linea Malpensa–Varese–Stabio e la circolazione ferroviaria tra Rho e Gallarate.

Per garantire la mobilità durante il cantiere erano stati predisposti autobus sostitutivi sulle principali direttrici: Gallarate–Varese–Porto Ceresio e Gallarate–Varese–Stabio, oltre a un servizio diretto senza fermate tra Stabio e il Terminal 1 di Malpensa per mantenere il collegamento con l’aeroporto.

Nonostante l’organizzazione dei servizi alternativi, il mese di chiusura ha comportato tempi di percorrenza sensibilmente più lunghi. A risentirne maggiormente sono stati i frontalieri diretti in Svizzera. Emblematico il collegamento tra Arcisate e Mendrisio, passato dai consueti 13 minuti senza cambi a circa 31 minuti, con due trasbordi obbligati. Anche raggiungere Lugano o Como San Giovanni ha richiesto molta più pazienza, con tempi aumentati da circa 40 minuti a un’ora e 18 minuti.

La scelta di concentrare gli interventi tra giugno e inizio luglio ha comunque consentito di limitare l’impatto rispetto ai periodi di maggiore affluenza, garantendo al tempo stesso lavori indispensabili per migliorare sicurezza, affidabilità e capacità della rete ferroviaria.

La riapertura arriva in un momento di costante crescita del trasporto ferroviario transfrontaliero. Nel corso del 2025 i treni TILO hanno trasportato 25 milioni di passeggeri tra la Lombardia e la Svizzera italiana, con un incremento del 3,7% rispetto ai 24,1 milioni registrati l’anno precedente.

Sempre più significativa anche la componente internazionale: circa un viaggiatore su cinque ha utilizzato i collegamenti per spostarsi tra Ticino e Lombardia. Un risultato favorito dagli investimenti infrastrutturali degli ultimi anni, dall’apertura di nuove fermate e dal progressivo aumento delle frequenze ferroviarie.

Oltre alla crescita della domanda, il servizio continua a mantenere elevati standard qualitativi, con un buon livello di soddisfazione da parte degli utenti e una puntualità che si conferma sostanzialmente stabile.

Da domani, dunque, i pendolari potranno finalmente lasciarsi alle spalle autobus sostitutivi e cambi obbligati, tornando a viaggiare sui collegamenti ferroviari diretti tra Varesotto, Malpensa e Canton Ticino.

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google