Un gesto definito da molti come un atto di pura inciviltà e vandalismo ha colpito la comunità di Castronno nella notte tra venerdì 22 e sabato 23 maggio.
Ignoti si sono introdotti all’interno dell’ex scuola materna concessa dal Comune in comodato d’uso all’associazione “L’Orizzonte”, realtà impegnata in attività e progetti dedicati alle persone con disabilità, devastando locali, arredi e attrezzature.
Nessun furto: solo distruzione
A rendere ancora più amaro l’episodio è il fatto che nella struttura non fossero presenti beni di particolare valore.
Secondo quanto emerso, chi è entrato non avrebbe agito per rubare ma esclusivamente con l’intento di distruggere e mettere a soqquadro gli spazi utilizzati quotidianamente dagli utenti dell’associazione.
I danni provocati sarebbero ingenti e avrebbero interessato diverse aree dell’edificio.
Accesi anche fuochi all’interno della struttura
Particolarmente grave anche il fatto che i vandali abbiano acceso alcuni fuochi all’interno dei locali, aumentando il rischio di un incendio e mettendo potenzialmente in pericolo l’intera struttura.
Un elemento che ha ulteriormente aggravato la preoccupazione e la rabbia della comunità locale.
Il Comune cerca una sede temporanea
L’amministrazione comunale si è immediatamente attivata per sostenere l’associazione e garantire la continuità delle attività rivolte alle persone con disabilità.
Gli uffici del Comune stanno infatti valutando la possibilità di individuare rapidamente una sistemazione temporanea all’interno del paese per evitare l’interruzione dei servizi.
La dura condanna del sindaco
Durissimo il commento del sindaco Giuseppe Gabri, che ha parlato apertamente di un gesto che colpisce non solo un edificio ma valori fondamentali della comunità.
Il primo cittadino ha sottolineato come prendere di mira una realtà che opera ogni giorno a sostegno delle persone più fragili rappresenti un episodio particolarmente grave, espressione — ha detto — di una profonda povertà umana.
Parole dure anche per il rischio provocato dall’accensione dei fuochi all’interno della struttura, che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più pesanti per il patrimonio pubblico e per il lavoro portato avanti dai volontari.













