Busto Arsizio, disordini al pronto soccorso, arrestata una donna: avrebbe danneggiato arredi

Questa vicenda ha sollevato preoccupazioni sulle condizioni di sicurezza all'interno del Pronto Soccorso (foto d'archivio)

BUSTO ARSIZIO – Una donna di Busto Arsizio, madre di tre figli e in attesa di un quarto, è stata arrestata la notte tra sabato e domenica per aver causato disordini al Pronto Soccorso della città. L’incidente ha coinvolto anche altre due persone, il fidanzato della donna e un terzo soggetto che è sopraggiunto successivamente. Tutti e tre sono stati identificati e denunciati.

Secondo quanto emerso durante il processo per direttissima, che si è svolto questa mattina davanti al giudice Francesca Roncarolo, la donna ha dichiarato di aver avuto paura di perdere il bambino che portava in grembo, un sentimento che ha probabilmente alimentato la sua reazione violenta. La lite inizialmente è scoppiata tra lei e il compagno, ma ben presto è degenerata anche con gli agenti del Commissariato di Polizia di Busto Arsizio, giunti sul posto per sedare la situazione.

La donna, che risultava alterata probabilmente a causa di sostanze stupefacenti, ha danneggiato gli arredi del Pronto Soccorso. Durante il suo trattamento sanitario, è stato necessario ammanettarla alla sedia a rotelle per garantire la sua sicurezza e quella degli altri presenti. Tuttavia, anche in quell’occasione, la donna ha continuato a comportarsi in modo violento, scagliando una testata contro un’infermiera che si era chinata su di lei per assisterla.

In tribunale, la donna ha chiesto scusa per il suo comportamento e ha patteggiato una pena di un anno di reclusione. La pena è stata commutata in arresti domiciliari, con l’autorizzazione a iniziare immediatamente la detenzione presso la sua abitazione, dato il suo stato di gravidanza e la situazione familiare delicata.

Questa vicenda ha sollevato preoccupazioni sulle condizioni di sicurezza all’interno del Pronto Soccorso e sull’uso di sostanze stupefacenti, che ha evidentemente contribuito a scatenare l’aggressione e il disordine. La donna, ora agli arresti domiciliari, dovrà scontare la sua pena in attesa di eventuali sviluppi ulteriori.