Busto Arsizio intitola una rotonda a Sergio Ramelli: “Non si deve mai morire per un’opinione”

Cerimonia sobria ma partecipata in largo Ramelli, alla presenza di autorità politiche locali, regionali e nazionali.

BUSTO ARSIZIO – È stato inaugurato nella mattinata di sabato 5 aprile a Busto Arsizio il largo dedicato a Sergio Ramelli, giovane militante del Fronte della Gioventù ucciso a Milano nel 1975 da un commando di estrema sinistra. La rotonda prima del cavalcavia del Roccolo porta ora ufficialmente il suo nome.

La cerimonia, semplice ma sentita, è stata officiata dal sindaco Emanuele Antonelli, che ha voluto ricordare il significato profondo della scelta: «Non si deve mai morire per una opinione», ha sottolineato nel suo intervento, richiamando alla memoria le tragiche tensioni ideologiche degli anni di piombo.

Presenti all’inaugurazione numerose autorità, tra cui l’onorevole Paola Frassinetti, l’europarlamentare Carlo Fidanza, l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, il consigliere regionale Giacomo Cosentino e il deputato Riccardo De Corato. Accanto a loro, anche figure dell’amministrazione comunale come il vicesindaco Luca Folegani e la presidente del Consiglio comunale Laura Rogora, da poco passata a Fratelli d’Italia.

Durante l’evento è stata ricordata la figura di Sergio Ramelli, vittima a soli 18 anni di un’aggressione brutale che lo portò alla morte dopo oltre un mese di agonia. Un episodio divenuto simbolo delle violenze politiche che insanguinarono l’Italia negli anni Settanta.

L’intitolazione di largo Sergio Ramelli rappresenta per Busto Arsizio un gesto di memoria e di riflessione, volto a condannare ogni forma di violenza politica e a riaffermare il valore del confronto democratico.