Clamoroso a Garlasco: le nuove analisi sul DNA riaprono il caso

Indagato Andrea Sempio, trovato DNA maschile sotto le unghie di Chiara Poggi

Nuove analisi genetiche potrebbero riaprire il caso dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007. Sui frammenti di due unghie della vittima è stato individuato un DNA maschile perfettamente sovrapponibile a quello attribuito dalla difesa di Alberto Stasi ad Andrea Sempio, amico del fratello della vittima e ora nuovamente indagato. Questo è quanto emerge dalla consulenza del genetista Carlo Previderé, incaricato dalla Procura di Pavia di esaminare le tracce genetiche presenti sui reperti.

Dall’analisi dei numerosi reperti, consegnati dai carabinieri di Milano, sono stati individuati cinque differenti aplotipi Y, riconducibili ad altrettante linee maschili. In particolare, tracce genetiche sono state trovate sul quinto dito della mano destra e sul primo e quarto dito della mano sinistra. La comparazione di quattro di questi aplotipi ha permesso di escludere la compatibilità con i soggetti analizzati e i loro parenti in linea paterna. Tuttavia, uno degli aplotipi coincide perfettamente con quello identificato in una precedente consulenza della difesa di Stasi, che aveva raccolto il DNA di Sempio da oggetti di uso quotidiano come un cucchiaino, una tazzina e una bottiglietta d’acqua. Il DNA trovato è compatibile con le tracce individuate sulla mano destra e sul primo dito della mano sinistra della vittima, mentre la traccia sull’unghia del quarto dito della mano sinistra non risulta riconducibile né a Sempio né a Stasi.

La consulenza, datata 5 febbraio 2024, conferma che le indagini per una possibile riapertura del caso sono in corso da mesi. Il fascicolo della Procura include anche le relazioni della difesa, che sollevano dubbi sulla misura delle impronte insanguinate lasciate dalle scarpe dell’assassino sul pavimento di casa Poggi. Inoltre, la Procura ha richiesto approfondimenti genetici su diversi reperti, tra cui materiali sequestrati nel novembre 2023 davanti all’abitazione di una parente di Sempio, fuori dalla sua casa e nei pressi del negozio in cui lavora. Tra questi reperti figurano quattro mozziconi di sigarette, quattro fazzoletti di carta e uno stuzzicadenti, oltre alle impronte digitali di Sempio prelevate dalla maniglia della portiera della sua auto. Non è ancora chiaro quale tipo di accertamento sia stato effettuato su questi elementi, ma saranno oggetto di analisi nell’incidente probatorio del caso.