VARESE – Processo Fumagalli: domani mattina la sentenza. A quasi otto anni di distanza dall’avvio delle indagini (era il settembre 2005 quando l’ex primo cittadino riceveva l’avviso di garanzia) si avvia alla conclusione la vicenda giudiziaria che vede Aldo Fumagalli, due volte sindaco di Varese, rispondere dei reati di concussione e peculato. Il pubblico ministero nella requisitoria al termine della quale ha chiesto una condanna a sei anni per l’imputato è stato durissimo: «Ha agito in spregio di ogni regola. Ha scaricato sulla parte più disagiata della città i suoi bisogni e non ha ancora compreso l’illiceità del suo comportamento».
Lo scandalo sexy travolse il sindaco che si dimise dal secondo mandato: secondo la procura Fumagalli avrebbe messo a disposizione di giovani e compiacenti amiche romene auto blu e autisti (utilizzati per viaggi non istituzionali) nonché l’utilizzo della casa dei poveri comunale quale alloggio per le stesse giovani straniere che non avevano alcun titolo per occupare quegli alloggi. Secondo la procura l’ex primo cittadino avrebbe fatto pressioni indirette affinché la titolare della cooperativa Sette Laghi (che all’epoca forniva il servizio pulizia di alcuni immobili comunali) concedesse in uso alle ragazze un alloggio di proprietà al fine di salvare il contratto di appalto. L’ex primo cittadino si è sempre dichiarato innocente. Domani il collegio dovrebbe arrivare a sentenza. S.Car.
b.melazzini
© riproduzione riservata