Gallarate ringrazia il Papa «E’ stato profondo e semplice»

ROMA Il «Buongiorno» con cui papa Francesco ha aperto l’udienza generale di questa mattina in piazza San Pietro è stato accolto da un boato di entusiasmo.

Guardando dal sagrato la piazza ci saranno almeno 50mila persone, forse anche di più. Arrivano da Francia, Svizzera, Belgio, Austria, Germania, Finlandia, Svezia, Inghilterra, Scozia , Usa , Irlanda, dalla Polonia, dai Paesi di lingua araba, da Spagna, Argentina, Messico, Brasile, Filippine e papa Francesco ha un pensiero particolare per ciascuno di loro.

Tra questi anche i varesini in pellegrinaggio con la Diocesi di Milano. Il discorso di papa Francesco parte dalla lettura della prima lettera di San Paolo ai Corinzi: la morte di Cristo per i nostri peccati e la sua Resurrezione. «E’ proprio l’evento che stiamo celebrando, la Resurrezione di Gesù- dice il Papa- il centro del messaggio cristiano trasmesso perchè arrivi fino a noi. La morte e la Resurrezione di Gesù sono il cuore della nostra speranza. Purtroppo spesso si sono insinuati dubbi anche nei  credenti, per superficialità, indifferenza, ma è proprio la Resurrezione che ci apre alla speranza più grande perchè apre la nostra vita e quella del mondo alla vita piena: la morte e il peccato possono essere vinti. La resurrezione di Cristo illumina la nostra vita quotidiana con una luce nuova ed è la nostra forza».

Papa Francesco ha ricordato che le prime testimoni della Resurrezione sono state le donne «spinte da amore che sanno cogliere l’annuncio e lo trasmettono. La gioia di sapere che Gesù è vivo non si può contenere; questo dovrebbe avvenire nella nostra vita, avere il coraggio di uscire per portare questa gioia».
Il Papa ha insistito sull’importanza delle donne e delle mamme, ma si è rivolto anche ai giovani: «Portate avanti la certezza che il Signore è vivo. Siate ancorati a questa speranza»

«Questo ricorere al Gesù risorto -dice il prevosto di Gallarate monsignor Ivano Valagussa – permette a tutti di superare le difficoltà e di individuare la felicità che viene dal Signore»

Luigi Barbieri, un pellegrino di Gallarate invece si dice «Colpito particolarmente dalla grande capacità del Papa di esprimere concetti molto profondi con parole semplici»

« La cosa che mi ha colpito di più -spiega Annamaria Moroni- è aver pregato sulla tomba di Pietro e aver visto il papa di oggi: è stato come avere l’immagine di Gesù che conforta ed è tra i suoi discepoli»

Mirella Scarpa dà un altro spunto di riflessione: «Secondo me quello sulle donne è un bel messaggio rivolto magari a quei mariti che a volte non capiscono fino in fondo il ruolo di una donna nella casa»

Infine il vescovo emerito Marco Ferrari: «Il Papa ha dato voce a una realtà di vita spirituale che è in larga misura promossa dalle donne».
Sara Magnoli

p.rossetti

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