Notte di tensione a Legnano, dove un uomo di 36 anni è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia ed estorsione al termine di una vicenda culminata con un incendio all’interno di un complesso di edilizia popolare in via Bissolati. L’episodio, avvenuto tra lunedì 15 e martedì 16 giugno, ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco.
Secondo le ricostruzioni emerse nelle indagini, tutto sarebbe iniziato da un acceso litigio tra il 36enne e il padre. L’uomo avrebbe insistito per ottenere del denaro con cui acquistare delle sigarette. Dopo il diverbio, il genitore avrebbe infine consegnato la somma richiesta.
Al suo ritorno, però, il padre si sarebbe trovato di fronte a una situazione ben più grave: nel cortile del complesso residenziale uno scooter era avvolto dalle fiamme. L’incendio ha fatto scattare le procedure di sicurezza e, a scopo precauzionale, tredici persone sono state evacuate dalle loro abitazioni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per domare il rogo e gli agenti di polizia per accertare quanto accaduto.
Il 36enne è stato rintracciato poco dopo all’interno dell’abitazione di un vicino. Secondo quanto riferito, si trovava in uno stato di forte alterazione. Durante l’interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari avrebbe dichiarato di non ricordare gli eventi della notte.
L’uomo era già seguito dai servizi di salute mentale e si trovava in attesa di una visita specialistica. Le sue condizioni, secondo quanto emerso, si sarebbero aggravate dopo la perdita del lavoro avvenuta lo scorso anno. Da allora era tornato a vivere con il padre e la nonna.
La famiglia avrebbe più volte segnalato alle autorità le difficoltà nella gestione della situazione, chiedendo supporto alle forze dell’ordine. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare eventuali responsabilità legate all’incendio.













