Un trionfo costruito colpo dopo colpo, metro dopo metro. Alizee Ribolzi è la nuova campionessa del mondo Under 19 nel singolo femminile. L’atleta della Canottieri Corgeno ha dominato la finale disputata a Plovdiv, conquistando una splendida medaglia d’oro e riportando l’Italia sul gradino più alto del podio in questa specialità a dieci anni dall’ultimo successo.
L’azzurra ha imposto il proprio ritmo fin dalle prime battute, mantenendo il controllo della gara per tutti i 2.000 metri. Ribolzi ha tagliato il traguardo con il tempo di 7’34″16, rifilando 6 secondi e mezzo alla svizzera Leunig e oltre 8 secondi alla greca Mouratidou, rispettivamente seconda e terza.
Un successo ancora più significativo perché arriva dopo il titolo europeo conquistato lo scorso 24 maggio a Brandeburgo. La giovane vogatrice del Varesotto completa così una stagione internazionale straordinaria, confermandosi ai vertici della categoria.
«Sin dalla partenza sapevo di poter disputare una bellissima gara. Ero molto tesa, posso anche dire nervosa, per le tante energie spese in questa settimana, ma ero convinta di avere nelle gambe e nella testa la possibilità di vincere questo Mondiale», ha raccontato Ribolzi al termine della finale.
L’oro di Plovdiv ha anche un valore simbolico per il canottaggio italiano: nel singolo femminile Under 19 il titolo mondiale mancava dal 2016, quando a Rotterdam si impose Clara Guerra.
«Una vittoria che dedico anche a chi mi è stato vicino»
Dopo il trionfo europeo, Ribolzi puntava a ripetersi anche sul palcoscenico mondiale. Missione compiuta con una prestazione autoritaria, arrivata al termine di mesi di allenamenti e di un percorso fatto anche di raduni e competizioni ad altissimo livello.
«Dopo l’oro agli Europei, puntavo a ripetermi e sono felice di aver regalato una gioia all’Italia remiera che mancava da 10 anni in questa specialità», ha aggiunto la campionessa.
Un pensiero speciale è andato ai genitori e alla sua allenatrice della Canottieri Corgeno, Paola Grizzetti, che l’ha accompagnata fino a Plovdiv per sostenerla durante la rassegna iridata.
«Dedico questa vittoria a me stessa, per aver sostenuto tutti gli allenamenti di questi mesi insieme alla pressione del raduno e delle gare, oltre che ai miei genitori e alla mia allenatrice societaria Paola Grizzetti perché è sempre con me ed è venuta qui a Plovdiv per sostenermi in maniera speciale».
Italia, arriva anche l’argento nel doppio misto
Il successo di Ribolzi rappresenta il secondo oro mondiale conquistato dall’Italia a Plovdiv e contribuisce a un bilancio complessivamente positivo per la spedizione azzurra.
Poco dopo è arrivata anche la medaglia d’argento nel doppio misto, conquistata da Roberta Romani, delle Fiamme Gialle, ed Elia Bressan, della SC San Giorgio.
La coppia italiana ha chiuso alle spalle della Germania, con un distacco di appena 1″33, al termine di una finale combattuta fino agli ultimi metri. Gli azzurri hanno dovuto anche difendersi dal ritorno dell’Ungheria, che ha chiuso al terzo posto a soli 12 centesimi.
Con il titolo di Ribolzi e l’argento nel doppio misto, l’Italia sale così a tre medaglie complessive e occupa il terzo posto nel medagliere, alle spalle di Germania e Romania. A Plovdiv, intanto, la bandiera del Varesotto continua a sventolare sul gradino più alto del podio.













