Quattordicesima giornata ricca di emozioni in Serie D, con risultati pesanti per le tre varesine impegnate nei gironi A e B. Il titolo di squadra di giornata se lo prende senza discussioni la Varesina, autrice di una vittoria memorabile sul campo del Chievo. Si fermano invece il Varese, bloccato in casa dal Celle Varazze, e la Castellanzese, che torna da Vimercate con un punto prezioso in ottica salvezza.
Varese, solo un pari firmato Cogliati
Era l’occasione giusta per centrare la terza vittoria consecutiva e rimanere agganciati alla zona playoff. Invece il Varese si deve accontentare di un 1-1 casalingo contro il neopromosso Celle Varazze. Ospiti avanti al 21’ con un bolide al volo da venti metri del difensore Balan, biancorossi che trovano il pari al 24’ della ripresa grazie a Cogliati, il cui sinistro deviato da Stanga mette fuori causa il portiere ligure. Gara combattuta ma avara di vere occasioni, con il Varese che spreca una chance importante.
Castellanzese, punto d’oro tra errori e rimonte
Finisce 2-2 la sfida di Vimercate contro la Leon, un pari che vale comunque un altro passo verso la zona tranquilla. La Castellanzese parte forte e segna dopo otto minuti con Castelletto, ma un’uscita sbagliata di Poli permette a Galimberti di firmare l’1-1 al 39’. Nella ripresa un altro errore del portiere neroverde spiana la strada al 2-1 di Bonseri. A rimettere tutto in equilibrio ci pensa però Haruna, suo malgrado, con un autogol al 29’ che consegna il 2-2 finale. Gara vibrante, con tante emozioni e qualche sbavatura di troppo.
Varesina, impresa clamorosa a Verona
La frase della vigilia del tecnico Marco Spilli (“Se pensiamo di aver già perso, restiamo a casa”) si è trasformata in profezia. Le Fenici conquistano a Chievo una vittoria pesantissima, la seconda in trasferta di questo campionato, ribaltando un’altra ex capolista. Veneti avanti al 26’ della ripresa con Rocco Costantino, ma la Varesina non molla e firma una remuntada straordinaria: Cavalli pareggia al 32’, poi al 36’ Dennis Costantino (quinto gol stagionale) completa l’opera. Risultato che fa rumore e che costa al Chievo il primo posto, sorpassato dalla Folgore Caratese vincente a Voghera con doppietta lampo di Tremolada.
Ora la Varesina può tornare a sorridere, ma domenica arriva il banco di prova casalingo contro il Milan Futuro: servirà sfatare quel tabù interno che dura dal 23 marzo.
Una giornata intensa, che tiene vive ambizioni e preoccupazioni, ma che soprattutto lancia forte e chiaro il segnale più sorprendente: la Varesina c’è, eccome.













