Il primo segnale di continuità dopo la delusione per i playoff mancati arriva da chi, negli ultimi anni, non ha mai fatto mancare il proprio sostegno alla Pallacanestro Varese. Rosario Rasizza ha infatti confermato apertamente la volontà di proseguire il rapporto tra Openjobmetis e il club biancorosso anche nella prossima stagione.
Un messaggio importante per l’ambiente varesino, arrivato a pochi giorni dall’eliminazione dalla corsa playoff e in un momento in cui inevitabilmente si iniziano a progettare il futuro e le prossime mosse societarie.
L’amministratore delegato di Openjobmetis ha voluto chiarire senza esitazioni la propria posizione: «Non abbiamo certamente intenzione di smettere con il nostro impegno verso la Pallacanestro Varese, anche se non abbiamo raggiunto il traguardo dei playoff. Sicuramente saremo ancora qui nel 2027: noi restiamo a disposizione del presidente Bulgheroni e di Luis Scola, sempre al loro fianco se lo vorranno».
Parole che rappresentano molto più di una semplice conferma commerciale. Perché il legame tra Rasizza e la pallacanestro varesina ha ormai assunto da tempo un valore identitario, quasi affettivo, che va oltre la sponsorizzazione.
Lo stesso imprenditore, premiato recentemente con il riconoscimento Lumen Claro del Lions Club, ha spiegato le ragioni profonde della sua vicinanza alla società: «La mia scelta rappresenta una restituzione alla città, è un senso di passione e di impegno verso una comunità che ha accolto i miei genitori arrivati anni fa dalla Sicilia. Varese ha permesso loro di vivere e lavorare bene. Mi sembrava giusto dare continuità a quella storia straordinaria dell’Ignis, dove lavoravano anche mamma e papà e che ha costruito il mito della pallacanestro varesina».
Un richiamo diretto alla grande tradizione cestistica cittadina e a quella Ignis che resta ancora oggi il simbolo dell’epopea biancorossa.
Con il campionato appena concluso, Openjobmetis raggiunge quota dodici stagioni consecutive come sponsor principale della squadra, una striscia che consolida ulteriormente il rapporto tra l’azienda gallaratese e il club di Masnago. Un percorso ormai storico, che punta idealmente il primato assoluto delle diciannove stagioni consecutive firmate proprio dalla Ignis di Giovanni Borghi.
Va inoltre ricordato che il legame tra Rasizza e il basket varesino affonda le radici ancora più indietro nel tempo: già nei primi anni Duemila, infatti, la Metis — prima della fusione con Openjob — era stata sponsor della società per tre stagioni.
La partnership è proseguita anche dopo l’ingresso del gruppo francese Groupe Crit nell’assetto societario di Openjobmetis. Da quest’anno, infatti, sulle maglie biancorosse è comparso anche il marchio della multinazionale transalpina accanto a quello storico dell’azienda varesina.
In un momento in cui il basket italiano vive continue difficoltà economiche e cambi repentini di sponsor e proprietà, la conferma di Openjobmetis rappresenta quindi una base solida da cui ripartire. Anche perché, al netto della delusione finale, la sensazione è che questa Varese abbia finalmente ritrovato un’identità tecnica e ambientale su cui costruire qualcosa di più ambizioso.












