BUSTO ARSIZIO – Dal vertice serale dei partiti del centrodestra bustocco sul possibile rimpasto della giunta guidata dal sindaco Emanuele Antonelli non arriva ancora una decisione definitiva. Dopo la fumata nera della scorsa settimana, questa volta il risultato è una fumata grigia: per la soluzione bisognerà attendere il confronto con i livelli provinciali dei partiti.
Uno scenario che ricorda quanto accaduto in occasione del primo ritocco all’esecutivo cittadino, quando la trattativa uscì dai confini locali per approdare ai tavoli politici superiori.
La richiesta di Fratelli d’Italia
Al centro del confronto c’è la posizione di Fratelli d’Italia, che chiede di vedere riconosciuto il proprio peso in Consiglio comunale. Dopo gli ultimi ingressi il gruppo conta sette consiglieri, numero destinato potenzialmente a crescere ancora.
Da qui la richiesta di ottenere un secondo assessore in giunta. Una rivendicazione che però si scontra con la posizione della Lega, che non sembra intenzionata a rinunciare a uno dei tre posti attualmente occupati nell’esecutivo.
I meloniani, tuttavia, non sembrano disposti a fare passi indietro e nel mirino ci sarebbe proprio una casella oggi in quota Carroccio.
Il nome in pole position
Per l’ingresso in giunta il nome più accreditato resta quello della consigliera Claudia Cozzi, ma resta da capire quale potrebbe essere la poltrona liberata.
Attualmente gli assessori della Lega sono tre: Alessandro Albani, con delega al bilancio, Manuela Maffioli, alla cultura e Paola Reguzzoni, ai servizi sociali.
Le ultime due vengono spesso citate tra le possibili candidate alla carica di sindaco nelle prossime elezioni, circostanza che renderebbe complicato un loro eventuale passo indietro in questa fase.
Diversa la situazione di Albani, segretario cittadino del Carroccio e titolare di una delega più tecnica come il bilancio. Non si esclude che, in caso di rimescolamento, possano essere ridefinite anche altre competenze oggi assegnate agli assessori della Lista Antonelli, la civica che conta tre rappresentanti nell’esecutivo.
La parola passa ai provinciali
Per ora tutto resta nel campo delle ipotesi. Prima di qualsiasi decisione, la questione verrà portata all’attenzione delle segreterie provinciali, con Andrea Cassani per la Lega e Andrea Pellicini per Fratelli d’Italia chiamati a trovare una sintesi.
Il fattore tempo pesa: tra poco più di un anno Busto Arsizio tornerà alle urne, e all’interno della coalizione c’è la volontà di evitare tensioni o spaccature in vista della campagna elettorale.
Il ruolo di Forza Italia
Più defilata, almeno per ora, la posizione di Forza Italia. Il segretario cittadino Alberto Riva aveva già fatto sapere che il partito non rivendica nuove caselle nella squadra di governo.
Resta da capire se il coinvolgimento dei vertici provinciali, con Simone Longhini, potrà modificare gli equilibri della trattativa. Le prossime ore saranno decisive per capire se la fumata grigia potrà finalmente diventare bianca.













