Venezuela colpito dal terremoto più forte degli ultimi 126 anni, la scossa più forte di magnitudo 7.5

Venezuela colpito dal terremoto più forte degli ultimi 126 anni, la scossa più forte di magnitudo 7.5
Paura a Caracas e nelle regioni occidentali del Paese. Dichiarato lo stato di emergenza, mentre si temono molte vittime e ingenti danni

Due violente scosse di terremoto, registrate a breve distanza l’una dall’altra, hanno colpito il Venezuela causando gravi danni in diverse aree del Paese. Le conseguenze più pesanti si segnalano nella capitale Caracas e nelle regioni occidentali, dove numerosi edifici sono crollati o hanno riportato danni strutturali.

Le prime informazioni parlano di una situazione particolarmente critica, con soccorritori impegnati nelle operazioni di ricerca tra le macerie e migliaia di persone costrette a lasciare le proprie abitazioni. Le autorità locali non hanno ancora diffuso un bilancio ufficiale, ma da alcune delle zone più colpite arrivano conferme della presenza di vittime.

Tra i luoghi maggiormente interessati dal sisma figura la città di Chacao, dove le amministrazioni locali stanno monitorando l’evolversi della situazione. Le immagini diffuse nelle ore successive al terremoto mostrano scene di forte devastazione e cittadini riversati in strada per timore di ulteriori crolli.

Pesanti ripercussioni anche sui collegamenti. L’aeroporto internazionale di Caracas ha sospeso le operazioni di volo dopo che diverse aree della struttura hanno subito danni significativi. In alcuni settori dello scalo si sono verificati crolli parziali delle coperture, provocando momenti di forte tensione tra i passeggeri presenti.

Le difficoltà hanno coinvolto anche le comunicazioni telefoniche, rapidamente congestionate dall’enorme numero di chiamate provenienti sia dall’interno del Paese sia dall’estero. Milioni di venezuelani residenti fuori dai confini nazionali hanno cercato di contattare familiari e amici per avere notizie sulle loro condizioni.

Per ragioni di sicurezza è stata inoltre sospesa la distribuzione del gas in diverse aree interessate dal sisma, mentre le autorità stanno verificando eventuali danni alle infrastrutture strategiche.

A circa tre ore dal terremoto, la presidente ad interim Delcy Rodríguez è intervenuta attraverso la televisione pubblica annunciando lo stato di emergenza nazionale. Nel suo messaggio alla popolazione ha invitato i cittadini a mantenere la calma e a collaborare con i soccorritori, ricordando che dopo le due scosse principali sono state registrate numerose repliche.

Nel frattempo la comunità internazionale segue con attenzione gli sviluppi della situazione. Gli Stati Uniti hanno già manifestato la disponibilità a fornire assistenza e supporto alle operazioni di emergenza.

Le prossime ore saranno decisive per valutare l’entità effettiva dei danni e il numero delle persone coinvolte in quello che potrebbe rivelarsi uno dei più gravi eventi sismici degli ultimi anni nel Paese sudamericano.

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