MILANO – Milano resta il mercato più costoso per gli studenti in cerca di una stanza singola, ma nell’ultimo anno il prezzo medio è sceso. Il dato arriva dall’ultimo rapporto di Immobiliare.it, che segnala una flessione anche in un altro grande centro universitario come Bologna.
Il capoluogo lombardo si conferma dunque in cima alla graduatoria, nonostante un arretramento dei canoni rispetto a dodici mesi fa. Una dinamica che si inserisce in un quadro nazionale caratterizzato da una riduzione dei costi medi mensili.
La situazione è però molto diversa da città a città. In diversi importanti centri universitari gli affitti continuano infatti a crescere, con aumenti particolarmente marcati a Pescara, Trieste, Palermo, Bari, Genova e Pavia.
Tra i mercati che mostrano maggiore movimento c’è proprio Genova. Qui aumentano contemporaneamente i canoni, gli alloggi disponibili, la domanda e i contatti. Il mercato appare quindi particolarmente dinamico, con una disponibilità in crescita che non riduce l’interesse degli studenti.
Anche l’offerta complessiva di stanze ha seguito andamenti differenti. A livello nazionale si è ridotta nell’ultimo anno, mentre alcune città hanno registrato incrementi molto consistenti. Tra queste figurano Venezia, Firenze e Ferrara.













