Caldo record, gli italiani cambiano meta: la montagna supera il mare nelle vacanze estive

Caldo record, gli italiani cambiano meta: la montagna supera il mare nelle vacanze estive
L'ondata di afa spinge sempre più turisti verso le località d'alta quota. Crescono arrivi e presenze, mentre quasi un italiano su due rinuncia alle ferie per motivi economici.

L’estate 2026 potrebbe essere ricordata come quella del sorpasso della montagna sul mare. Le temperature eccezionalmente elevate delle ultime settimane stanno infatti modificando le abitudini degli italiani, sempre più orientati a trascorrere le vacanze in quota per sfuggire all’afa che sta interessando gran parte del Paese.

È quanto emerge dall’Osservatorio sulla montagna estiva realizzato da JFC, che evidenzia un netto aumento dell’interesse verso le destinazioni alpine e appenniniche, complice anche una nuova ondata di caldo destinata a protrarsi per diversi giorni.

La fuga dall’afa premia la montagna

Secondo lo studio, gli arrivi nelle località montane raggiungeranno circa 7,8 milioni, con un incremento del 14,4% rispetto alla scorsa estate. A giugno soltanto il 14,6% degli italiani aveva programmato una vacanza in montagna, ma nel mese di luglio la quota è salita al 19,1%, segno che il caldo ha inciso in modo determinante sulle scelte dell’ultimo momento.

Se il trend verrà confermato fino alla fine della stagione, le presenze potrebbero superare quota 79 milioni, con una crescita del 5,8% e un giro d’affari stimato in circa 6,6 miliardi di euro, favorito anche dall’aumento dei costi delle vacanze.

Vacanze più brevi ma più costose

L’Osservatorio stima una spesa media di 1.113 euro a persona per una vacanza estiva, mentre per un breve soggiorno il costo medio si aggira sui 344 euro.

Nonostante l’aumento della spesa complessiva, gli italiani tenderanno a ridurre la durata delle ferie: la permanenza media passerà infatti da 10,9 giorni dello scorso anno a 9,2 giorni.

Le mete preferite dell’estate

Tra le località più richieste spiccano ancora le grandi destinazioni alpine:

  • Cortina d’Ampezzo
  • Madonna di Campiglio
  • Courmayeur
  • Livigno
  • Breuil-Cervinia
  • Ponte di Legno
  • San Candido
  • Bormio
  • Roccaraso
  • Sestriere

Tra le curiosità dell’indagine emerge anche il crescente interesse verso le località montane meno conosciute, sempre più apprezzate da chi cerca tranquillità, natura e temperature più miti.

Quasi un italiano su due resta a casa

Accanto a chi sceglie il fresco della montagna, resta elevata la quota di italiani che quest’anno non partirà affatto. Secondo i dati di Federalberghi, il 48,5% della popolazione rinuncerà alle vacanze estive.

Le ragioni sono principalmente economiche: oltre la metà di chi resterà a casa indica infatti l’aumento dei costi come principale ostacolo. Seguono motivi familiari e problemi di salute, che continuano a incidere sulle possibilità di concedersi un periodo di ferie.

Tra caldo record, rincari e budget sempre più ridotti, l’estate 2026 fotografa un turismo in trasformazione: cresce la ricerca di mete più fresche e sostenibili, ma aumenta anche il numero di chi, per necessità, dovrà rinunciare completamente a partire.

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