Una vicenda che ha profondamente colpito una comunità del Luinese e che riporta l’attenzione su una situazione di crescente preoccupazione in diverse località dell’Alto Varesotto. Protagonista una donna di 78 anni, costretta ad allontanarsi dalla propria abitazione dopo ripetute intrusioni e devastazioni protrattesi per settimane.
La donna ha lasciato la casa per trasferirsi temporaneamente da un’amica, a causa della paura e del senso di insicurezza maturati dopo i continui episodi avvenuti nell’abitazione, in un periodo già segnato da condizioni di salute precarie.
I primi fatti risalgono a prima di Natale, quando la casa è stata trovata completamente a soqquadro, con oggetti personali e documenti sparsi ovunque. In quel periodo la proprietaria era stata costretta ad assentarsi a lungo a causa di una caduta domestica che aveva richiesto settimane di recupero, circostanza che avrebbe favorito l’occupazione abusiva dell’immobile.
All’interno dell’abitazione sarebbero stati consumati generi alimentari e rovistati effetti personali e documenti. Diversi oggetti risultano inoltre sottratti, tra cui telefoni cellulari, borsellini, capi di abbigliamento e attrezzature domestiche, alcune delle quali sarebbero state successivamente rivendute.
Ai furti si sono aggiunti danni continui agli impianti e agli arredi, con consumi anomali di utenze e ripetuti interventi di riparazione resi inutili da nuovi danneggiamenti. Una situazione che ha reso impossibile il ritorno in casa della proprietaria.
La svolta è arrivata mercoledì con l’intervento dei carabinieri di Luino, che hanno trovato nuovamente l’abitazione forzata. Secondo quanto ricostruito, l’occupante utilizzava di volta in volta stanze diverse, danneggiando porte e serrature per accedere ai locali.
Nel pomeriggio è stato quindi arrestato un giovane nato nel 1996, di nazionalità marocchina e senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine. Il 29enne è stato processato per direttissima e trasferito nel carcere di Varese dopo la convalida dell’arresto.
Accanto alla vicenda giudiziaria emerge però anche una forte rete di solidarietà locale: amici e conoscenti si sono mobilitati per aiutare la donna a ripristinare l’abitazione e offrirle sostegno in un momento particolarmente difficile.
Intanto, tra Grantola, Cassano e Cuveglio cresce l’attenzione su episodi simili che continuano a generare apprensione in diverse comunità del territorio.












