La circolazione ferroviaria è ripresa dopo la sospensione legata ai lavori per il quarto binario Rho–Parabiago, ma il ritorno alla normalità si è rivelato tutt’altro che semplice. La mattinata è stata segnata da numerosi disagi, con treni soppressi e ritardi che hanno colpito in particolare i pendolari della linea Luino–Milano.
A denunciare la situazione è Manuel Carati, rappresentante del Comitato Pendolari Gallarate–Milano e dei viaggiatori alla Conferenza Regionale del Trasporto Pubblico Locale. In una nota molto critica, Carati parla di una gestione inadeguata del servizio:
«Trenord sta dimostrando pienamente la sua incapacità nel garantire un servizio ferroviario efficiente in Lombardia. Alle 8 del mattino tutti i treni diretti da Luino verso Milano – il 25301, 25305 e 25307 – risultavano soppressi».
A questi disservizi, secondo quanto riferito, si sono aggiunti 30 minuti di ritardo per il treno 10205, la cancellazione dei convogli 10214 e 10219 da Arona, oltre alla soppressione dei treni 25314 e 25302.
«Regione Lombardia, prosegue Carati, resta immobile di fronte a queste situazioni. Trenord si giustificherà con la chiusura della linea, ma aveva a disposizione l’intera giornata festiva di ieri per posizionare i convogli a Luino ed evitare il caos di questa mattina. È mancata la volontà».
Dal canto suo, Trenord ha spiegato attraverso il proprio sito che i treni mattutini da Luino a Milano Porta Garibaldi non hanno effettuato il servizio a causa di un guasto a un convoglio. La società ha inoltre comunicato che il treno 25328 (Gallarate 13:19 – Luino 14:15) sarà sostituito da un servizio di autobus, in partenza allo stesso orario del treno. I punti di fermata dei bus sostitutivi sono consultabili sul sito ufficiale dell’azienda.
Nel frattempo, i disagi potrebbero protrarsi anche nelle prossime settimane. Trenord informa infatti che dal 5 gennaio al 1° febbraio 2026, in relazione ai lavori di potenziamento della linea, sarà necessario ridurre la velocità di marcia dei treni in alcuni tratti.
«Sono previsti rallentamenti, spiega l’azienda, che potranno comportare lievi ritardi, con posticipi in arrivo fino a tre minuti rispetto all’orario programmato».
Un quadro che continua a preoccupare i pendolari, già provati da settimane di modifiche alla circolazione e in attesa di un miglioramento concreto del servizio.












