Ridurre l’impatto acustico generato dal traffico aereo e limitare l’esposizione della popolazione residente nelle zone vicine all’aeroporto. È questo l’obiettivo del nuovo Piano di Contenimento e Abbattimento del Rumore (PCAR) elaborato da SEA, la società che gestisce l’aeroporto di Malpensa, e trasmesso agli enti competenti per l’iter di approvazione.
Il documento nasce a seguito delle attività di monitoraggio acustico effettuate negli ultimi anni nell’area aeroportuale. Le analisi hanno infatti evidenziato, in alcuni casi, il superamento dei limiti previsti dalla zonizzazione acustica vigente in porzioni di territorio appartenenti a otto Comuni situati tra le province di Varese e Milano.
Nel Varesotto le aree interessate riguardano i Comuni di Somma Lombardo, Arsago Seprio, Casorate Sempione, Ferno e Lonate Pozzolo. Sul versante milanese risultano coinvolti anche Turbigo, Castano Primo e Robecchetto con Induno.
Alla luce di questi risultati, SEA ha predisposto il piano previsto dalla normativa nazionale in materia di contenimento dell’inquinamento acustico aeroportuale, individuando una serie di interventi e strategie finalizzati a ridurre gli effetti del rumore sulle zone maggiormente esposte.
Il percorso delineato nel documento guarda al 2031 e si inserisce nel più ampio quadro di sviluppo dello scalo previsto dal Masterplan di Malpensa al 2035. Quest’ultimo ha già ottenuto il via libera nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale conclusa nel 2023.
Tra le misure prese in esame figurano anche alcune azioni già sviluppate all’interno della Commissione Aeroportuale di Malpensa durante il lavoro di revisione degli scenari di mitigazione acustica approvati nel 2023. Parte di queste soluzioni risulta già attuata, mentre altre saranno oggetto di ulteriori approfondimenti e valutazioni.
Il piano è stato elaborato seguendo i principi dell’“Approccio Equilibrato”, il modello promosso dall’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (ICAO) e recepito dalla normativa europea per affrontare le problematiche legate al rumore aeroportuale. Un metodo che punta a combinare diverse misure, tra cui interventi operativi, tecnologici e di pianificazione territoriale, per ridurre l’impatto sulle comunità locali.
SEA ha inoltre predisposto il report tecnico richiesto dalla normativa europea e avviato il confronto con ENAC, passaggio necessario per proseguire l’iter autorizzativo. Le eventuali restrizioni operative che dovessero emergere come strumenti di mitigazione dovranno infatti essere sottoposte a consultazione pubblica e successivamente valutate secondo le procedure previste a livello europeo.
L’obiettivo finale resta quello di conciliare lo sviluppo dello scalo aeroportuale con la tutela della qualità della vita delle popolazioni residenti nei territori che convivono quotidianamente con il traffico aereo di Malpensa.













