Addio a Patrizia Ratti, il sorriso silenzioso del Teatro di Varese

Per anni punto di riferimento dietro le quinte e agli sportelli, ha affrontato la malattia con una forza e una grazia che hanno lasciato il segno.

Se n’è andata Patrizia Ratti, una presenza discreta ma profondamente radicata nella memoria di chi ha vissuto il Teatro di Varese, soprattutto nei suoi anni iniziali. Per molto tempo è stata il primo volto ad accogliere il pubblico e, allo stesso tempo, una figura instancabile dietro le quinte, capace di far funzionare tutto senza mai mettersi al centro.

Chi l’ha conosciuta la ricorda per quegli occhi verdi sempre accesi e per un sorriso autentico, capace di trasmettere calma, incoraggiamento e vicinanza. Un sorriso che Patrizia non ha mai perso, nemmeno nei momenti più difficili. Negli ultimi vent’anni, infatti, ha affrontato gravi problemi di salute con una forza silenziosa e una dignità fuori dal comune, lasciando un esempio che ha colpito profondamente chi le è stato accanto.

A darne l’annuncio sono il marito Enzo e i figli Andrea e Nicolò, che oggi salutano una moglie e una madre straordinaria, consapevoli dell’eredità di amore, umanità e coraggio che Patrizia lascia a tutti.

Chi vorrà darle un ultimo saluto potrà farlo giovedì 5 e venerdì 6 febbraio, dalle 8 alle 18, presso le Onoranze Funebri Sant’Ambrogio, in via Mulini Grassi 10 a Varese.