Fermare la desertificazione commerciale si può: Besano azzera la Tari per 2 anni a chi apre una nuova attività

Fermare la desertificazione commerciale si può: Besano azzera la Tari per 2 anni a chi apre una nuova attività
L’agevolazione riguarda negozi, botteghe artigiane, locali, aziende agricole e studi professionali. Il Comune coprirà il costo con risorse proprie, senza aumentare le tariffe degli altri contribuenti.

BESANO – Due anni di esenzione totale dalla Tari per chi sceglie di aprire una nuova attività economica a Besano. È la misura approvata alla fine di luglio dal Consiglio comunale e inserita nel regolamento della tassa sui rifiuti, con l’obiettivo di sostenere gli investimenti e contrastare le difficoltà che interessano l’economia dei piccoli paesi di confine.

L’agevolazione non sarà legata a un bando occasionale, ma avrà carattere strutturale. Potrà quindi essere applicata anche negli anni successivi senza la necessità che il Comune approvi ogni volta un nuovo provvedimento.

Dai negozi agli studi professionali

La platea delle attività interessate è ampia. L’esenzione comprende i negozi di vicinato, come alimentari, panetterie e macellerie, ma anche le botteghe di falegnami, fabbri, idraulici ed elettricisti.

Potranno beneficiarne anche parrucchieri, bar, ristoranti, aziende agricole, uffici e studi professionali che sceglieranno Besano come sede della nuova attività. Le caratteristiche e gli adempimenti necessari dovranno essere verificati con gli uffici comunali al momento della dichiarazione Tari.

La misura si inserisce nelle modifiche alle tariffe e al regolamento approvate per il 2026, che comprendono anche altri interventi a favore delle attività economiche e delle famiglie con redditi più bassi.

Un aiuto nella fase di avviamento

Il valore effettivo dell’agevolazione dipenderà dalla superficie occupata e dalla tipologia dell’attività. Bar, ristoranti e imprese di somministrazione sostengono generalmente costi più elevati rispetto a uffici e studi professionali, ma anche un risparmio di alcune centinaia di euro può incidere nella delicata fase iniziale.

«Vogliamo lanciare il segnale che l’Amministrazione è al fianco di chi vuole mettersi in proprio e investire», spiega il sindaco Leslie Mulas, richiamando le difficoltà determinate dalla concorrenza svizzera, dalla pressione fiscale e dagli adempimenti burocratici.

L’obiettivo è offrire un sostegno non soltanto economico, ma anche simbolico, mostrando a commercianti, artigiani e professionisti la disponibilità del Comune ad accompagnare nuove iniziative imprenditoriali.

Nessun aumento per cittadini e attività esistenti

Le risorse necessarie a finanziare l’esenzione saranno recuperate all’interno del bilancio comunale. Secondo quanto assicurato dall’Amministrazione, il costo non sarà redistribuito sulle bollette Tari delle famiglie o delle imprese già presenti sul territorio.

L’inserimento della misura nel regolamento comunale consentirà inoltre di renderla stabile nel tempo, trasformandola in uno degli strumenti ordinari utilizzati da Besano per attrarre investimenti.

Il nuovo residence e la crescita del turismo

Il Comune collega l’agevolazione a una strategia più ampia di promozione territoriale. Un primo segnale è arrivato con l’apertura, nel mese di luglio, di un residence con più di venti posti letto nel centro storico, ricavato dalla ristrutturazione di un edificio del Settecento.

La nuova struttura ha portato in paese visitatori italiani e stranieri, rafforzando la convinzione dell’Amministrazione che Besano possa diventare una base per scoprire la Valceresio, il Monte San Giorgio e il patrimonio naturalistico e paleontologico del territorio.

Alla politica delle agevolazioni si affiancano l’adesione al Distretto del commercio, che ha consentito ad alcune imprese di ottenere contributi per rinnovare le proprie attività, e gli interventi per il decoro urbano. Per il sindaco, infatti, incentivi economici, pulizia e qualità degli spazi pubblici devono procedere insieme se si vuole rendere il paese realmente attrattivo.

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