I carabinieri lo definiscono un vero e proprio “rider della droga”: un corriere incaricato di effettuare consegne di cocaina direttamente ai clienti. Con questa accusa un marocchino di 25 anni è stato arrestato nel pomeriggio di lunedì 11 maggio a Brezzo di Bedero per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Secondo gli investigatori il giovane avrebbe operato in accordo con altri connazionali impegnati nel traffico di droga sul territorio, svolgendo un’attività di consegna a domicilio della cocaina.
L’arresto è avvenuto intorno alle 14.30 durante un controllo effettuato dai militari dell’Arma su una Kia Picanto già segnalata alle forze dell’ordine perché ritenuta utilizzata da soggetti coinvolti nello spaccio di stupefacenti.
Nel corso della perquisizione dell’auto i carabinieri hanno scoperto un involucro nascosto all’interno di un vano sotto il cambio. All’interno erano custoditi circa 17 grammi di cocaina, già suddivisi in 28 dosi pronte per essere cedute.
Il venticinquenne aveva inoltre con sé circa 630 euro in contanti, quasi interamente in banconote di piccolo taglio, ritenute compatibili con l’attività di spaccio. I militari hanno sequestrato anche due telefoni cellulari, ora al vaglio degli investigatori.
A carico dell’uomo risultano precedenti specifici legati proprio a reati in materia di droga.
Nella mattinata di oggi, martedì 12 maggio, si è svolta davanti al giudice Francesco Anello l’udienza di convalida dell’arresto. Il giovane, assistito dall’avvocato milanese Niccolò Tullio Vanoni, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere.
Il pubblico ministero Marco Brunoldi ha chiesto la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura del divieto di dimora nella provincia di Varese. Richieste accolte dal giudice, che ha disposto la rimessa in libertà dell’indagato con il divieto di permanenza sul territorio provinciale.













