Varese, il Piano regionale dei trasporti guarda al 2032: peduncolo di Vedano, più treni e collegamenti con la Svizzera

Varese, il Piano regionale dei trasporti guarda al 2032: peduncolo di Vedano, più treni e collegamenti con la Svizzera
Il nuovo Programma regionale della Mobilità e dei Trasporti punta ad accelerare il progetto stradale tra Vedano Olona e Malnate e ad aumentare le frequenze ferroviarie fino a un treno ogni 30 minuti.
Nel piano anche il potenziamento dei collegamenti transfrontalieri, il raddoppio ferroviario tra Gemonio e Cittiglio e la valutazione del ritorno dei passeggeri sulla linea Luino-Sesto Calende.

VARESE – Nuove infrastrutture stradali, più treni e collegamenti ferroviari rafforzati con la Svizzera. Il nuovo Programma regionale della Mobilità e dei Trasporti della Regione Lombardia delinea gli interventi previsti da qui al 2032 e oltre, con ricadute anche sul Varesotto, dalla prima cintura del capoluogo fino all’Alto Varesotto e all’area del Lago Maggiore.

Tra gli obiettivi indicati figurano il superamento di alcune criticità storiche della viabilità, il miglioramento degli spostamenti quotidiani di pendolari e frontalieri e una maggiore integrazione tra le diverse modalità di trasporto.

Un peduncolo per alleggerire il traffico tra Vedano Olona e Malnate

Uno dei temi centrali per la viabilità locale riguarda la Statale 342 Briantea, che collega Varese a Como attraversando diversi Comuni, tra cui Malnate.

Nel corso della discussione in Consiglio regionale è stato approvato un impegno formale della Giunta ad accelerare l’iter del Peduncolo di Vedano Olona. Il progetto prevede una bretella stradale pensata per deviare il traffico di attraversamento, soprattutto quello dei mezzi pesanti, al di fuori dei centri abitati di Vedano Olona e Malnate.

L’iniziativa è stata sostenuta dal consigliere regionale del Pd Samuele Astuti, che ha sottolineato l’importanza degli impegni assunti per opere e collegamenti attesi da anni. La priorità, secondo il consigliere, sarà ora trasformare gli indirizzi approvati in passaggi concreti, con tempi definiti e un percorso chiaro verso la realizzazione dell’intervento.

Treni ogni 30 minuti sulle direttrici di Varese

Il piano guarda anche al trasporto ferroviario, con l’obiettivo di aumentare sensibilmente le frequenze entro il 2032. Tra le prospettive indicate c’è l’introduzione di un treno ogni 30 minuti su tutte le direttrici che fanno capo a Varese, insieme al potenziamento dei collegamenti diretti con la Svizzera.

Sul tema sono intervenuti i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Romana Dell’Erba e Luigi Zocchi, evidenziando il ruolo strategico del territorio varesino nel sistema della mobilità lombarda. La presenza dell’aeroporto di Malpensa, la vicinanza al confine svizzero e una rete di imprese legate ai mercati nazionali e internazionali rendono infatti particolarmente importanti i collegamenti ferroviari.

Accanto alle connessioni internazionali, i due consiglieri hanno richiamato l’attenzione sulle esigenze della mobilità quotidiana. Il potenziamento delle linee e il miglioramento dei servizi verso la Svizzera rappresentano obiettivi rilevanti per pendolari, studenti e lavoratori, con l’ambizione di ridurre le criticità e semplificare gli spostamenti tra i Comuni.

Lago Maggiore, allo studio il ritorno dei treni passeggeri tra Luino e Sesto Calende

Gli interventi previsti dal programma interessano anche l’Alto Varesotto e l’area dei laghi. Tra le opere già finanziate e in fase di progettazione definitiva figura il raddoppio selettivo della ferrovia nella tratta Gemonio-Cittiglio, un intervento destinato a migliorare la fluidità della linea in direzione di Laveno.

Prosegue inoltre la progettazione relativa alla linea Gallarate-Luino. Tra le prospettive indicate dal piano c’è anche la valutazione del ripristino del servizio passeggeri sulla tratta Luino-Sesto Calende, attualmente utilizzata esclusivamente per il trasporto merci.

L’obiettivo sarebbe quello di ricreare un collegamento ferroviario per i viaggiatori lungo la sponda lombarda del Lago Maggiore, ampliando le alternative all’auto e migliorando l’accessibilità dell’area. Si tratta, in questo caso, di una possibilità da valutare, mentre gli altri interventi seguono percorsi di pianificazione e progettazione differenti.

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