È scomparso all’età di 86 anni Giancarlo Galli, figura simbolo dell’amore e della dedizione verso gli animali. Svizzero di origine ed ex funzionario doganale, aveva scelto di cambiare radicalmente vita trasferendosi a Brissago Valtravaglia, dove aveva dato forma a un sogno diventato realtà: il rifugio “Animali Felici”.
Una scelta dettata dal cuore, che lo ha portato a dedicare interamente la sua esistenza agli animali in difficoltà. In oltre vent’anni di attività, Galli ha salvato e accolto migliaia di creature: uccelli trovati in fin di vita, cavalli destinati al macello, animali feriti in incidenti stradali e molti altri esemplari sottratti all’abbandono o a un destino segnato.
Il rifugio, descritto da molti come una moderna Arca di Noè, è diventato un luogo unico, dove specie diverse hanno potuto convivere in sicurezza e armonia. Un progetto sostenuto inizialmente con risorse personali e poi grazie alle donazioni di chi ha voluto contribuire a quella che è stata riconosciuta, anche a livello internazionale, come un’esperienza esemplare di altruismo e rispetto per la vita.
Nonostante la malattia che lo ha progressivamente debilitato, Giancarlo Galli non ha mai smesso di occuparsi dei suoi “figli”, come amava chiamarli. Oggi il rifugio “Animali Felici” continua a ospitare circa 500 animali, testimoni viventi di un’eredità fatta di generosità, sacrificio e amore incondizionato.
Con la sua scomparsa, Brissago Valtravaglia perde un uomo speciale, ma il suo esempio resta inciso nella storia di chi crede che prendersi cura degli animali significhi prendersi cura del mondo.













