Lombardia, parte un piano contro ‘burocrazia sanitaria’: obiettivo ottimizzare i tempi

La sanità lombarda prova a cambiare passo partendo da un punto critico spesso denunciato dagli operatori: la burocrazia (foto d'archivio)

MILANO – La sanità lombarda prova a cambiare passo partendo da un punto critico spesso denunciato dagli operatori: il peso crescente degli adempimenti amministrativi che sottraggono tempo alla cura dei pazienti. L’obiettivo è ridurre la burocrazia e rendere più fluido il lavoro di medici e strutture.

L’annuncio è stato fatto a Varese dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, durante gli Stati Generali dell’Economia della Salute. Al centro dell’intervento la volontà di misurare per la prima volta in modo sistematico il carico burocratico del sistema sanitario regionale.

Secondo quanto spiegato, la Regione sarà la prima in Italia a quantificare l’impatto delle pratiche amministrative sulle attività cliniche, con l’obiettivo dichiarato di intervenire in modo strutturale per ridurlo.

Nei prossimi giorni verrà istituito un Nucleo operativo interdisciplinare dedicato alla semplificazione dei percorsi sanitari. Al lavoro non solo tecnici e amministrativi, ma anche rappresentanti dei cittadini e delle associazioni dei pazienti, con il compito di individuare gli ostacoli che rallentano l’erogazione dei servizi.

L’intenzione è intervenire sulle procedure considerate più complesse, anche attraverso eventuali modifiche normative regionali, per eliminare passaggi ritenuti non necessari.

Nel corso dell’incontro sono stati richiamati alcuni dati sul fenomeno: i medici impiegano in media circa due ore in attività burocratiche per ogni ora dedicata ai pazienti e fino al 30% del loro tempo viene assorbito da pratiche amministrative e autorizzazioni.

Bertolaso ha sottolineato la necessità di trasformare il sistema in una burocrazia di supporto, capace di agevolare il lavoro sanitario e migliorare l’accesso alle cure, puntando anche sulla prevenzione come elemento centrale della sostenibilità del servizio.