Varese ricorda le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata

Due giorni di commemorazioni tra testimonianze, musica e studenti per mantenere viva la memoria storica del Novecento italiano

Varese si prepara a celebrare il Giorno del Ricordo 2026 con un fitto programma di eventi dedicati alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata, in calendario tra sabato 7 e martedì 10 febbraio. Le iniziative coinvolgeranno autorità locali, storici, associazioni e studenti, con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza di una delle pagine più dolorose della storia italiana.

Sabato 7 febbraio – Sala Montanari:
Le celebrazioni iniziano alle 9:30 nella Sala Montanari di via Dei Bersaglieri, con l’incontro intitolato «Comunicare il ricordo per conoscere e far conoscere», organizzato dal Comitato Provinciale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Dopo i saluti del sindaco Davide Galimberti e del prefetto Salvatore Pasquariello, interverranno esperti e testimoni. Tra i relatori, la giornalista Lucia Bellaspiga, Michele Fornasir degli “Amici Triestini” di Milano, il professor Sergio Restelli sull’eredità artistica italiana nell’Adriatico e il professor Giulio Facchetti sugli aspetti linguistici e culturali dell’esodo. La mattinata si concluderà con l’esecuzione di Va’ pensiero e Il Canto degli Italiani, accompagnata dagli studenti del Liceo Cairoli.

Martedì 10 febbraio – Giardino degli Istriani:
Il momento ufficiale si svolgerà alle 11:00 presso il Giardino degli Istriani, Giuliani e Dalmati in via Pista Vecchia, con la deposizione di una corona d’alloro al cippo commemorativo dell’esodo. La cerimonia prevede interventi musicali e testimonianze degli studenti dell’Istituto Comprensivo Vidoletti e la partecipazione dei Consigli Comunali dei Ragazzi. L’allocuzione ufficiale sarà tenuta dall’assessore alla Cultura Enzo Laforgia, sottolineando l’importanza del coinvolgimento dei giovani nella trasmissione della memoria storica.