A Sesto Calende e Golasecca migliaia di rane salvate durante la migrazione stagionale

A Sesto Calende e Golasecca migliaia di rane salvate durante la migrazione stagionale
In questi giorni i volontari sono attivi anche a Somma Lombardo, nella zona del Panperduto, dove i piccoli rospi in uscita dal Fiume Ticino incontrano ostacoli lungo l’alzaia (foto dalla pagina Facebook del gruppo Tutela Anfibi Basso Verbano ODV)

GOLASECCA – Si chiude con numeri rilevanti la stagione di salvataggio dell’associazione Anfibi Verbano nei siti presidiati sul territorio. A Sesto Calende sono stati 2.748 i rospi salvati durante la migrazione verso le aree riproduttive, più 218 esemplari nel rientro verso il bosco. Oltre 100 le rane rosse recuperate, tra cui la Rana di Lataste, specie endemica della Pianura Padana.

A Golasecca il bilancio segna 4.189 rospi salvati in discesa verso il fiume e 948 nel percorso di ritorno verso le zone collinari boscate. I volontari di Tutela Anfibi Basso Verbano ODV sono stati impegnati ogni sera da metà febbraio a metà maggio per il trasferimento degli animali, evitando l’attraversamento delle carreggiate.

Secondo il presidente dell’associazione Milo Manica, i dati del 2026 mostrano un’inversione di tendenza dopo anni di calo, favorita anche da condizioni meteorologiche più favorevoli. La mortalità lungo le strade resta comunque presente, attestandosi intorno al 5% degli individui in migrazione.

L’attività si svolge in collaborazione con il Parco del Ticino e con le guardie ecologiche volontarie, oltre che con la Stazione sperimentale regionale Anfibi.

In arrivo anche nuovi fondi da un bando di Regione Lombardia, che permetteranno di potenziare la segnaletica stradale e acquistare materiali di supporto ai volontari, comprese nuove barriere. L’assessore all’Ambiente Leonardo Balzarini ha annunciato inoltre interventi per migliorare la sicurezza nei punti di attraversamento più critici.

In questi giorni i volontari sono attivi anche a Somma Lombardo, nella zona del Panperduto, dove i piccoli rospi in uscita dal Fiume Ticino incontrano ostacoli lungo l’alzaia. Il Parco del Ticino ha realizzato scivoli per facilitarne la risalita.

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