La stazione ferroviaria di Sesto Calende continua a essere al centro delle polemiche, tra segnalazioni dei cittadini sui social e interventi delle minoranze in Consiglio comunale. Nel mirino, in particolare, il fabbricato principale, che presenta numerose criticità nonostante il continuo passaggio di migliaia di utenti, destinati ad aumentare durante la stagione estiva con l’arrivo dei turisti.
Tra disservizi e manutenzione carente
Le lamentele dei passeggeri riguardano innanzitutto i tabelloni degli orari, spesso difficili da leggere per la scarsa illuminazione o, in alcuni casi, del tutto assenti. A questo si aggiungono gli annunci sonori poco udibili, i muri deteriorati e imbrattati da graffiti, e la presenza, ormai cronica, di una rete da cantiere che delimita un’area di deposito materiali.
Non mancano altre criticità evidenti: il bar della stazione è chiuso da tempo, con i vecchi bandi di Rfi ancora affissi senza esito, mentre lo spazio dedicato alle biciclette è invaso dalla vegetazione e inutilizzabile. I viaggiatori sono così costretti a lasciare le bici lungo la recinzione esterna, spesso assicurandole con lucchetti per evitare furti.
Anche il parcheggio retrostante presenta diversi problemi: buche, allagamenti del sottopassaggio in caso di pioggia intensa e frequenti episodi di vandalismo rendono difficile la vita quotidiana dei pendolari.
Dal riconoscimento al degrado
Una situazione che contrasta con il passato dello scalo, un tempo premiato al concorso “Stazioni Fiorite” quando era ancora presente personale fisso. Oggi, invece, il quadro appare decisamente peggiorato.
A farsi portavoce del malcontento è stato il gruppo consiliare di minoranza Fratelli d’Italia, che ha presentato un’interrogazione al sindaco Betta Giordani per chiedere chiarimenti sul futuro della stazione e sul progetto di riqualificazione annunciato.
Il primo cittadino ha ricordato un recente incontro tra i Comuni del territorio, Rfi, Ferrovie Nord e Trenord, durante il quale sono state affrontate le principali criticità legate a sicurezza e decoro. In quell’occasione si è parlato anche del cosiddetto “Progetto Stazioni”, ancora in fase di sviluppo.
Sicurezza e rilancio: le prospettive
Tra le priorità emerse, quella di garantire un presidio stabile all’interno dello scalo, considerato un punto strategico di accesso alla città, soprattutto per la sua posizione di confine tra Lombardia e Piemonte e per l’elevato flusso di viaggiatori.
L’obiettivo è restituire alla stazione un volto più ordinato, funzionale e sicuro. Quanto al progetto di riqualificazione, dovrebbe coinvolgere complessivamente 20 stazioni italiane: dopo una prima fase pilota in alcune aree del Centro Italia, Sesto Calende – insieme ad Arona – rientra tra quelle previste nella seconda tranche, con possibili sviluppi attesi nel corso del 2026.












