Varese piazza un altro colpo: arriva McDowell-White, il regista scelto per guidare la nuova era biancorossa

Varese piazza un altro colpo: arriva McDowell-White, il regista scelto per guidare la nuova era biancorossa
Sottotitolo: Dopo l'ingaggio di Amedeo Della Valle, la Pallacanestro Varese chiude anche per il playmaker australiano. Un contratto pluriennale e un ruolo chiave nel sistema di coach Kastritis. Ora restano da completare gli ultimi tasselli del roster.

La Pallacanestro Varese continua a muoversi con decisione sul mercato e, dopo aver infiammato l’estate con l’arrivo di Amedeo Della Valle, mette a segno un’altra operazione di primo piano. Il club biancorosso ha infatti definito l’ingaggio di William McDowell-White, playmaker reduce dalla conquista dell’EuroCup con il Bourg e individuato come il profilo ideale per dirigere la squadra nella prossima stagione.

L’accordo è stato perfezionato nelle ultime ore, al termine di una trattativa portata avanti parallelamente a quella che ha riportato Della Valle in biancorosso. Due operazioni condotte quasi in contemporanea che confermano le ambizioni della società di piazzale Gramsci.

Il regista che mancava

McDowell-White arriva con un contratto pluriennale e con un’identità tecnica ben precisa. Varese cercava un playmaker capace di dare ordine alla manovra, creare gioco e valorizzare il talento offensivo dei compagni, piuttosto che un realizzatore chiamato a monopolizzare il possesso.

Una caratteristica ritenuta fondamentale da coach Ioannis Kastritis, che potrà così contare su un regista in grado di mettere nelle migliori condizioni giocatori dal grande potenziale realizzativo come Amedeo Della Valle, Justin Hunt e Davide Alviti.

L’obiettivo è costruire una squadra più equilibrata, nella quale la distribuzione del pallone e la gestione dei ritmi diventino elementi centrali del gioco.

Cambio di filosofia

L’arrivo dell’ex Bourg rappresenta anche un cambio di rotta rispetto alle ultime stagioni. Negli anni recenti la cabina di regia era stata affidata a giocatori maggiormente orientati alla produzione offensiva personale, come dimostrato dalla coppia Iroegbu-Stewart nella passata stagione.

Con McDowell-White, invece, Varese punta su un playmaker “puro”, capace di leggere il gioco, coinvolgere i compagni e dare continuità all’attacco senza accentrare ogni possesso.

Una scelta che rispecchia la nuova identità tecnica voluta dalla società.

Mercato quasi completato

Dopo aver sistemato il reparto esterni, la dirigenza biancorossa si concentrerà ora sugli ultimi due innesti necessari per completare il roster: un centro e un’ala grande.

L’idea sempre più concreta è quella di costruire una squadra composta da sette italiani e cinque stranieri, una formula che consentirebbe al club di competere anche per le premialità previste dalla Lega Basket Serie A, obiettivo che la società considera strategico.

Le operazioni concluse finora raccontano anche di una Varese decisamente più solida dal punto di vista economico rispetto agli ultimi anni, con una disponibilità di budget che sta permettendo di intervenire sul mercato con rapidità e ambizione per allestire una squadra competitiva.

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