Morte di Luca Salvalaio, qualcosa non torna. E il funerale slitta

Autopsia in corso: analisi approfondite su ossa e tessuti per chiarire tempi e cause

GALLARATE – Restano ancora molti interrogativi sulla morte di Luca Salvalaio, il cui corpo è stato rinvenuto nei boschi di Brinzio dopo la scomparsa avvenuta il 3 febbraio da Gallarate.

L’esame autoptico non è ancora concluso: il medico legale, affiancato dalla criminalista Rossella Cirillo nominata dalla famiglia, ha disposto ulteriori approfondimenti.

Nuove analisi sui resti

Nei prossimi giorni le ossa saranno sottoposte a lavaggio per consentire un’ispezione più accurata. Parallelamente proseguono le analisi sui tessuti – con prelievi di midollo – e gli esami tossicologici.

Tra gli accertamenti previsti anche lo studio entomologico, utile a determinare con maggiore precisione il periodo del decesso, e il test del Dna, necessario per l’identificazione ufficiale.

Le domande ancora aperte

Gli inquirenti devono chiarire diversi punti cruciali: quando sia avvenuta la morte, quali siano state le cause e se il luogo del ritrovamento coincida con quello del decesso.

Gli esami preliminari, tra cui radiografie e ispezioni visive, non hanno fornito risposte definitive.

Il dolore della famiglia

I familiari, assistiti dall’avvocato Gianluca Fontana, chiedono di fare piena luce su quanto accaduto.

Durante le settimane della scomparsa si erano attivati anche con l’associazione Penelope e con la trasmissione Chi l’ha visto?, nella speranza di un esito diverso.

Una giornata piena di interrogativi

Particolare attenzione è rivolta alle ultime ore note del 37enne. Il 3 febbraio si era mosso tra Varese e dintorni: un prelievo, alcuni acquisti – tra cui un telefono con nuova sim e una torcia – e poi il silenzio, dopo le 10.18.

Una sequenza che, secondo chi lo conosceva, difficilmente si concilierebbe con un gesto volontario.

Il ritrovamento e i ritardi

Il corpo è stato individuato da un escursionista nei boschi del Parco Campo dei Fiori, ma la segnalazione è arrivata solo due giorni dopo, elemento che aggiunge ulteriori complessità alla ricostruzione.

Il quadro resta frammentario. Solo al termine degli accertamenti medico-legali sarà possibile delineare con maggiore chiarezza cosa sia realmente accaduto. Nel frattempo, anche la data del funerale resta sospesa.