Referendum giustizia, Varese sfiora il 50%: affluenza sopra la media nazionale

Partecipazione alta nei principali centri: Varese città oltre il 51%. Oggi il voto decisivo

VARESE – Sfiora il 50% l’affluenza alle urne in provincia di Varese per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. Alla chiusura dei seggi di domenica 22 marzo, nel territorio provinciale ha votato oltre il 49% degli aventi diritto, un dato superiore alla media nazionale, che si attesta poco sopra il 46%.

Nei principali centri il dato cresce ulteriormente: a Varese città si registra il 51,17%, a Busto Arsizio il 50,35% e a Gallarate il 50,06%. Numeri che confermano una partecipazione solida e diffusa, con il Varesotto tra le aree più attive della Lombardia.

Una partecipazione in crescita durante la giornata

Il dato finale è il risultato di una progressione costante nel corso della giornata. Alle 12 l’affluenza in provincia era ferma al 17,83%, salita al 43,5% alle 19, fino a sfiorare il 50% in serata.

Un andamento che ricalca quello regionale ma con valori leggermente più alti, a conferma di un interesse significativo su un tema percepito come centrale.

Il cuore della riforma: separazione delle carriere

Al centro del referendum c’è la riforma costituzionale della giustizia approvata dal Parlamento il 30 ottobre 2025 e sottoposta a voto popolare in assenza della maggioranza qualificata dei due terzi.

Il punto chiave è la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti: da un lato i giudici, dall’altro i pubblici ministeri. Due percorsi distinti, ciascuno con un proprio Consiglio Superiore della Magistratura.

Una modifica strutturale che interviene su più articoli della Costituzione e che ridisegna l’assetto dell’ordine giudiziario, introducendo anche un nuovo organismo: l’Alta Corte disciplinare, chiamata a valutare i procedimenti nei confronti dei magistrati.

Un voto che pesa, senza quorum

A differenza dei referendum abrogativi, quello costituzionale non prevede quorum. Questo significa che il risultato sarà valido indipendentemente dal numero dei votanti: ogni singolo voto assume quindi un peso diretto sull’esito finale.

Un elemento che contribuisce a spiegare l’alta partecipazione registrata finora, anche in provincia di Varese.

Oggi l’ultima parola

I seggi sono aperti anche oggi, lunedì 23 marzo, dalle 7 alle 15. Saranno queste le ore decisive per determinare l’esito della consultazione.

Dopo una prima giornata sopra le attese, il Varesotto si conferma protagonista di un passaggio che, al di là delle appartenenze politiche, tocca uno dei nodi più delicati del sistema Paese: il funzionamento della giustizia e il suo equilibrio interno.