Appena 19,9 centesimi al litro per il gasolio. Un prezzo che oggi sembra appartenere a un’altra epoca e che, inevitabilmente, ha attirato decine di automobilisti pronti a fare il pieno a costi irrisori.
È accaduto ad Avelengo, piccolo comune dell’Alto Adige, dove un errore informatico ha trasformato per alcune ore una normale stazione di servizio in una meta irresistibile per chiunque fosse alla ricerca di carburante a prezzo stracciato.
Code, taniche e distributore preso d’assalto
La notizia si è diffusa rapidamente tra automobilisti e residenti.
Nel giro di poco tempo si sono formate lunghe code davanti alla stazione di servizio. Alcuni clienti si sono presentati persino con taniche e contenitori aggiuntivi per approfittare dell’incredibile occasione.
Secondo quanto riportato dalla stampa locale, il diesel è stato venduto a quel prezzo fino all’esaurimento delle scorte disponibili.
L’errore: 1,999 euro diventato 0,199
Alla base dell’accaduto non c’era alcuna promozione speciale, ma un semplice errore elettronico.
Durante un aggiornamento remoto dei prezzi, effettuato dalla centrale che gestisce il distributore, il valore corretto di 1,999 euro al litro sarebbe stato inserito erroneamente come 0,199 euro.
Una differenza di una sola cifra che ha però generato conseguenze notevoli.
Cos’è una “ghost station”
L’impianto coinvolto appartiene alla categoria delle cosiddette “ghost station”, distributori completamente automatizzati dove non è presente personale fisso.
In queste strutture i prezzi vengono aggiornati da remoto attraverso sistemi informatici collegati alla centrale operativa.
Proprio durante una di queste operazioni si sarebbe verificato il malfunzionamento che ha generato il clamoroso sconto involontario.
Danno da oltre 10 mila euro
Secondo le prime stime, il danno economico provocato dall’errore ammonterebbe a circa 10 mila euro.
Tuttavia il gestore locale non dovrebbe essere chiamato a sostenere direttamente il costo dell’accaduto, dal momento che il problema sarebbe stato generato dal sistema centrale responsabile dell’aggiornamento dei prezzi.
Nessuna conseguenza per gli automobilisti
Nonostante la presenza delle telecamere di sorveglianza, gli automobilisti che hanno approfittato del prezzo eccezionalmente basso non rischiano alcuna contestazione.
Il motivo è semplice: il prezzo esposto era reale e regolarmente visualizzato sul distributore. Chi ha effettuato il rifornimento ha quindi semplicemente acquistato il carburante alle condizioni offerte in quel momento dall’impianto.
Una vicenda curiosa che ha trasformato per qualche ora un tranquillo distributore altoatesino nel luogo più ambito dagli automobilisti della zona.













