La stagione della Pallacanestro Varese si chiude tra gli applausi della sua gente. In centro a Varese, la serata del rompete le righe ha trasformato la zona pedonale in una distesa biancorossa per l’ultimo saluto all’Openjobmetis dopo un campionato che ha fatto sognare a lungo il ritorno ai playoff.
Almeno trecento tifosi si sono ritrovati davanti al Balthazar per incontrare squadra e staff dopo la conclusione della stagione, archiviata definitivamente con la sconfitta di domenica 10 maggio a Bologna. Foto, selfie, autografi e abbracci hanno accompagnato una serata dal sapore agrodolce: da una parte il rammarico per un traguardo soltanto sfiorato, dall’altra la consapevolezza di aver finalmente ritrovato entusiasmo dopo anni vissuti con l’ansia della salvezza.
A pesare sul bilancio finale resta soprattutto il difficile avvio del 2025, quando i biancorossi raccolsero appena quattro punti nelle prime nove gare dell’anno. Una partenza che si è rivelata decisiva nella rincorsa playoff, diventando un handicap impossibile da colmare nonostante la crescita mostrata nella seconda parte della stagione.
Eppure il sentimento prevalente tra i tifosi sembra essere l’orgoglio. La squadra ha saputo ricreare empatia con il pubblico e riportare energia attorno al basket cittadino, un aspetto che in molti considerano il vero successo dell’annata.
Tra i più richiesti dai tifosi c’era il capitano Matteo Librizzi, accolto soprattutto dall’affetto dei più giovani. «Difficile dire se prevalga il rammarico per il playoff mancato oppure la soddisfazione per una stagione che mi porterò nel cuore – ha raccontato –. La cosa più importante è aver riportato entusiasmo in città».
Sul suo futuro, però, resta ancora qualche interrogativo. Il richiamo del basket universitario americano non è escluso. «L’NCAA mi attira tantissimo, anche se al momento resta solo un’opzione», ha spiegato il playmaker biancorosso, lasciando aperta la possibilità di una partenza.
Diversa invece la situazione di Olivier Nkamhoua, destinato con ogni probabilità a lasciare Varese per tentare il salto in Eurolega. Sul lungo finlandese si muovono diversi club europei di primo piano, tra cui FC Barcelona Bàsquet, Partizan Belgrado, Hapoel Tel Aviv B.C. e Valencia Basket.
Una certezza invece c’è già: Ioannis Kastritis guiderà ancora la squadra. E proprio il tecnico greco è stato uno dei protagonisti della serata, accolto da continui applausi e richieste di foto. Un segnale chiaro dell’affetto conquistato in pochi mesi e della fiducia che il popolo biancorosso ripone nel progetto tecnico costruito attorno a lui.
La stagione si chiude così, senza playoff ma con una sensazione diversa rispetto agli ultimi anni: quella di una squadra che ha finalmente ricominciato a far battere il cuore della sua città.












