Gallarate, in tre anni aumentano gli incidenti ma cala la mortalità: decisivo il lavoro della Polizia Locale

Oltre 600 sinistri nel 2025 e nessun incidente mortale. Crescono i casi di fuga, ma nel 90% dei casi i responsabili vengono rintracciati.

Nel territorio di Gallarate la gestione degli incidenti stradali è diventata un’attività sempre più centrale per la Polizia Locale di Gallarate, che negli ultimi anni ha seguito oltre 200 sinistri recenti occupandosi non solo dei rilievi, ma anche della ricostruzione completa delle dinamiche.

A sottolineare l’intensità del lavoro è l’assessore alla Sicurezza Germano Dall’Igna, che evidenzia come ogni intervento richieda competenze tecniche, capacità investigative e un’analisi approfondita di tracce, testimonianze e immagini di videosorveglianza.

I numeri degli incidenti: crescita costante

I dati mostrano un incremento progressivo dei sinistri negli ultimi tre anni: dai 527 incidenti del 2023 si è passati ai 590 del 2024, fino ai 617 del 2025.

In aumento anche gli episodi senza feriti, saliti da 304 a 372, e quelli con feriti, arrivati a 245 nel 2025.

Un dato in controtendenza riguarda invece la mortalità stradale: nel 2025 non si sono registrati incidenti mortali, dopo la vittima del 2023 e i due decessi del 2024. Un risultato che viene interpretato come effetto delle attività di prevenzione e controllo sul territorio.

Incidenti e fughe: la maggior parte dei responsabili viene identificata

Un altro elemento significativo riguarda i casi di fuga dopo un incidente. Nel periodo più recente si contano circa 20 episodi, ma oltre il 90% dei responsabili è stato successivamente individuato.

Determinanti, in questo senso, sono le tecnologie a disposizione delle forze dell’ordine: sistemi di videosorveglianza, lettura targhe e banche dati che permettono di ricostruire con precisione i movimenti dei veicoli.

Secondo quanto spiegato dalle autorità, la convinzione di poter evitare conseguenze fuggendo dopo un sinistro si rivela quasi sempre errata.

Le conseguenze e il richiamo alla responsabilità

La normativa prevede sanzioni severe per chi non si ferma dopo un incidente, soprattutto in presenza di feriti, con possibili conseguenze penali fino all’arresto, oltre a sospensione o revoca della patente.

Anche nei casi meno gravi, restano multe elevate e perdita di punti.

Per questo motivo viene ribadito il principio della responsabilità individuale: fermarsi, prestare soccorso e collaborare con le autorità non è solo un obbligo di legge, ma un dovere civico fondamentale per la sicurezza stradale.