GEMONIO – Rispondono di possesso di materiale esplodente, scoppi pericolosi e danneggiamento aggravato i due ragazzi accusati di aver attentato alla sede della Lega Nord di Gemonio nella notte del 29 dicembre 2010. «Si tratta di due ventenni – hanno spiegato ieri il procuratore Maurizio Grigo, il questore Danilo Gagliardi e il dirigente della digos Fabio Mondora – Organici a gruppi appartenenti all’area antagonista». Per i due ragazzi ora la procura si prepara a chiedere il rinvio a giudizio dopo aver depositato l’avviso di conclusione delle indagini. Ad incastrare i due ragazzi ci sarebbero i filmati di alcune telecamere, alcuni dati telefonici e un’impronta digitale trovata sul nastro adesivo utilizzato per fissare l’ordigno alla vetrata della sede del Carroccio andata in frantumi dopo la deflagrazione. I danni ammontarono a due mila euro. S.Car
f.artina
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