Gene Hackman, icona di Hollywood e vincitore di due premi Oscar, è stato trovato morto nella sua residenza di Santa Fe, insieme alla moglie Betsy Arakawa e al loro cane. L’attore aveva 95 anni. Al momento, le cause del decesso non sono state rese note, ma secondo le dichiarazioni dello sceriffo della contea non ci sarebbero segni evidenti di atti criminali. Le autorità hanno comunque aperto un’indagine per chiarire le circostanze della tragedia.
Hackman è stato uno degli attori più versatili e talentuosi del cinema americano, con una carriera che ha attraversato più di quattro decenni. Tra i suoi ruoli più celebri figurano il detective Popeye Doyle ne “Il braccio violento della legge” (1971), che gli valse il primo Oscar, e lo sceriffo spietato de “Gli spietati” (1992), con cui ottenne la seconda statuetta dell’Academy. Ha saputo destreggiarsi tra generi diversi, dal thriller al western, dalla commedia ai film d’azione, lasciando un segno indelebile nella storia del cinema.
Nato a San Bernardino, California, il 30 gennaio 1930, Hackman si è affermato nel mondo dello spettacolo relativamente tardi, ottenendo la sua prima nomination all’Oscar nel 1967 con “Gangster Story”. La sua carriera è costellata di successi, tra cui “Mississippi Burning”, “Potere assoluto”, “Nemico pubblico”, “Piume di struzzo” e “I Tenenbaum”. Ritiratosi dalle scene nel 2004, si è dedicato alla scrittura pubblicando quattro romanzi.
Il mondo del cinema piange oggi una delle sue leggende più amate. La sua scomparsa segna la fine di un’epoca, lasciando un’eredità artistica che continuerà a ispirare generazioni di attori e cineasti.