Giacomo Caliendo, addio al senatore ed ex commissario di Forza Italia a Varese

Magistrato e politico di lunga carriera, si è spento all’età di 82 anni. Dopo l’inchiesta “Mensa dei Poveri”, guidò il partito in provincia per rilanciarne l’immagine

Il senatore Giacomo Caliendo, figura di spicco nel panorama politico italiano e membro di Forza Italia, è deceduto all’età di 82 anni. Nato nel 1942 a Saviano, in provincia di Napoli, Caliendo ha dedicato la sua vita al servizio pubblico, distinguendosi sia nell’ambito giuridico che in quello politico.

La sua carriera iniziò nel settore giuridico, dove, dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, intraprese la magistratura. Trasferitosi a Milano, ricoprì ruoli di rilievo, tra cui quello di giudice presso il Tribunale di Milano e successivamente di Sostituto Procuratore Generale presso la Procura Generale di Milano. Nel 1989 fu nominato Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione. Parallelamente, fu attivo nell’Associazione Nazionale Magistrati, ricoprendo la carica di Presidente nel 1991.

Nel 2008, Caliendo fu eletto al Senato della Repubblica e nominato Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia nel governo Berlusconi IV, incarico mantenuto fino al 2011. Rieletto senatore nel 2013 e nel 2018, continuò a svolgere un ruolo attivo in Parlamento fino al termine del suo mandato nel 2022. Durante la sua attività parlamentare, si distinse per il suo impegno nelle questioni giuridiche e costituzionali.

Dopo l’inchiesta “Mensa dei Poveri”, che coinvolse diversi esponenti politici lombardi, Caliendo assunse l’incarico di commissario di Forza Italia a Varese. In questo ruolo, lavorò per riorganizzare e rafforzare il partito a livello locale, cercando di ristabilire la fiducia degli elettori e promuovendo una politica basata sulla trasparenza e sull’integrità.

La scomparsa di Giacomo Caliendo rappresenta una significativa perdita per la politica italiana. Colleghi e avversari politici lo ricordano come un uomo di profonda cultura giuridica, dedito al servizio delle istituzioni e impegnato nella difesa dei valori democratici. Il suo contributo alla vita pubblica italiana rimarrà un esempio di professionalità e dedizione.