VARESE Ancora un murales in piazza Podestà. Non si ferma l’onda dei graffiti in città e il comune corre ai ripari con il primo Regolamento per la tutela del decoro urbano e dell’igiene ambientale. Già approvato in Commissione ambiente all’unanimità, il documento approderà domani in consiglio comunale, dove passerà senza discussione.
Secondo il regolamento, che entrerà in vigore da venerdì, sono i proprietari dei muri a doversi fare carico della pulizia dei graffiti pena una sanzione di 100 euro (la multa potrebbe anche essere pari a un minimo di 50 o a un massimo di 300 euro).
La sanzione arriverà dopo due avvisi. Da una parte il Comune attua il pugno di ferro, ma dall’altra vuole dare una mano al cittadino: sono infatti previsti incentivi pari al 10% del costo dell’intervento di pulizia per chi decide di rimuovere le scritte e di posizionare sui muri la vernice lavabile, la stessa che è stata utilizzata a Milano. L’incentivo può arrivare a coprire un massimo di 250 euro e deriverebbe da un capitolo di bilancio ad hoc, rimpinguato con le multe date a chi disattende il regolamento.
Certo, il contributo è irrisorio se si considera che rimuovere i graffiti costa circa 50 euro al metro quadrato, ma qualora il proprietario dei muri, nonostante i solleciti e la sanzione, non cancellasse gli imbrattamenti, allora l’amministrazione farebbe partire un’ingiunzione e si farebbe carico dell’intervento di pulizia, recapitando poi la spesa al cittadino «pigro».
«Lo spirito non è quello sanzionatorio, ma del buon senso. Il Comune non vuole certo “martellare” i cittadini, ma informarli della necessità di rimuovere le scritte e degli incentivi, per sanare così situazioni indecorose» spiega Stefano Clerici, assessore alla Tutela ambientale.
Il regolamento è molto vasto e spazia in più ambiti. Per esempio, è stato introdotto il divieto di posizionare gli impianti di condizionamento e le parabole sulle facciate degli edifici che si affacciano sulla pubblica via. Questa regola si applica solo alle nuove costruzioni o alle ristrutturazioni perché, a differenza dei graffiti, nel regolamento di polizia urbana precedente non vi era alcun accenno a questo tema: sanzionare l’esistente non sarebbe stato quindi possibile. Anche per spostare le parabole dal balcone al tetto è previsto un contributo pari al 10% delle spese sostenute (l’incentivo, anche in questo caso, copre fino a un massimo di 250 euro).
Infine, un articolo riguarda l’obbligo di chiudere i sottotetti per evitare la proliferazione dei colombi, facendo però attenzione, prima di murare le fessure, che all’interno non si trovino nidi di altri uccelli. «In quel caso – conclude Clerici – occorre lasciare un piccolo spazio di tre centimetri per cinque per il passaggio dei piccoli pennuti». Già da venerdì sarà a disposizione dei cittadini un indirizzo e-mail specifico dove inoltrare segnalazioni: [email protected]. Esiste anche un numero verde già operativo: 800350394.
b.melazzini
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