Gruppo su Facebook contro la ex Va a processo per diffamazione

VARESE – La coppia scoppia e lui la insulta su Facebook: operaio di 25 anni a processo per diffamazione aggravata. Questa mattina in aula la vittima, 21 anni, ha spiegato: «C’è ancora chi mi addita come quella che ha abortito. C’è ancora chi mi chiede se davvero sono una tanto facile». I fatti risalgono al dicembre 2010. I due ragazzi si lasciano dopo una storia durata un anno tra vari tira e molla. Lei, durante il rapporto, sarebbe rimasta incinta e la situazione sarebbe precipitata. La gravidanza non è giunta a termine e il fatto avrebbe colpito nel profondo l’imputato che, in preda alla rabbia, ha insultato la ex sulla sua pagina Facebook. Parole brutali che, molto prosaicamente, descrivevano la giovane come donna di facilissimi costumi, con tanto di dettagli su presunte pratiche sessuali.

Il ragazzo ha persino taggato la ex, salvo poi creare un gruppo di amici sempre sul celebre social network riunendoli tutti sotto la dolorosa dicitura: ha ucciso un bambino a seguire il nome e cognome della ragazza. Sassate virtuali scagliate contro la ex che, ovviamente, di tutta l’operazione è venuta a conoscenza all’istante. L’imputato, contumace, si difenderebbe spiegando che il forzato termine della gravidanza che non lo vedeva d’accordo lo avrebbe distrutto e che gli insulti sarebbero rimasti pubblicati meno di dieci minuti. Poi lui stesso li avrebbe completamente rimossi. Ad oggi pare però che il gruppo esista ancora anche se sarebbe privo di contenuti. Per questo il pubblico ministero d’udienza Davide Toscani ha intimato all’imputato di rimuovere anche quello, altrimenti la procura stessa farà scattare il sequestro. Il 16 luglio si torna in aula. S. Car.

b.melazzini

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