Il gol di Santana, i tre punti, le idee del mister

Pro Patria - Dopo il successo contro il Lecco c’è ottimismo. L’invito di Testa: «Remare in una sola direzione»

Pro Patria, adesso sembra tutto un po’ più leggero. Quando torni al successo dopo l’assenza di una vittoria casalinga che mancava da nove mesi è come tornare a riappacificarsi con il mondo. È un po’ questo il clima che si respira a Busto Arsizio dopo la prima partita allo Speroni della nuova stagione e della nuova avventura in serie D.
Poco importa che quella di ieri non sia stata la partita più bella degli ultimi anni e tanto meno la migliore prestazione,

per un pubblico di nemmeno un migliaio di persone serviva la prova che quell’aria di tempesta si fosse placata e che si stesse ricostruendo qualcosa di nuovo, e si spera proficuo. Il calcio a volte può essere veramente strano e non è un caso che l’uomo che ieri ha messo la firma sulla vittoria sia stato proprio Mario Santana. Di, quest’estate, si è veramente detto di tutto e anche di più. Sarebbe partito o non sarebbe partito. Era uno dei pochi che era rimasto gradito alla dirigenza, ma che forse avrebbe avuto tutto il diritto di andare verso altri lidi. Il Presidente Testa ci ha visto però veramente lungo ed è stata lei in prima battuta e a mettersi in mezzo fin dall’inizio per far sì che questo matrimonio continuasse anche in serie D. Le sue parole nel post partita hanno indicato la via da seguire e rimarranno lì affisse alla sala stampa dello Speroni come un monito per tutto l’arco della stagione: «Credo che Società, squadra e tifosi debbano remare tutti nella stessa direzione: nessuno deve credere che sia facile vincere. Siamo una squadra con molti giovani che soffrono se vengono attaccati o fischiati: il primo che deve essere ritenuto responsabile per la squadra sono io, perché i giovani devono lavorare nel modo più tranquillo e sereno possibile». Questa è la missione della Pro Patria che si raccoglie attorno al suo capitano e ovviamente al suo allenatore. Mister Bonazzi non è uno di tante parole e non ama il contatto con i giornalisti. La vittoria sul Lecco, seppur per solo una rete a zero, è però il successo delle sue idee. Modellare una squadra partendo dalle fondamenta non è mai una scienza esatta. Facile incappare in errori di valutazione e soprattutto giudicare troppo in fretta dopo aver appena assaggiato il campo. Non mancano evidentemente le cose da sistemare. Il gioco ha latitato troppo a causa di una squadra che ha perso minuto dopo minuto le distanze tra i reparti costringendosi a giocare su troppa lunghezza di campo. Il caldo non ha aiutato e la condizione ha ancora tempo per entrare a regime a tutti gli effetti. Bisognava partire con il piede giusto e 4 punti in due partite certamente lo sono. La stagione sarà lunga, ma almeno fino a questo punto qualcosa sembra cambiato.