Herman Mandole rimane il timoniere della Pallacanestro Varese. Nonostante il pesante scivolone contro Cremona che ha fatto sprofondare l’Openjobmetis in piena zona retrocessione (e con la tifoseria sul piede di guerra), la società non ha messo in discussione l’allenatore argentino. Dopo il confronto tra i vertici del club e lo staff tecnico, la fiducia nel coach, legato da un contratto fino al 2026 con opzione per il 2027, è stata ribadita con fermezza.
IL TEMPO PER RICOSTRUIRE
Mandole avrà ora il compito di rimettere la squadra in carreggiata, lavorando soprattutto sul rendimento di Keifer Sykes, che finora ha alternato sprazzi di qualità a preoccupanti segnali di rinuncia. Tuttavia, le difficoltà fisiche del nuovo play, allenatosi poco nella settimana tra le gare contro Venezia e Cremona, hanno influito sul suo impatto. Rispetto all’OJM di Bialaszewski, l’attuale squadra appare meno incisiva anche per il mancato valore aggiunto della coppia Sykes-Tyus.
CAMBIAMENTI IN ARRIVO?
La società sta considerando di offrire a Mandole maggiore libertà nelle scelte tecniche, abbandonando alcune rigidità del sistema Moreyball. Già a Cremona, l’assenza di cambi programmati ha segnato un passo verso una gestione più flessibile. La squadra necessita di una maggiore solidità tattica e di un ritmo di allenamento più intenso per migliorare la condizione fisica dei veterani.
Il supporto societario non è in dubbio, ma la squadra deve rispondere sul campo. Solo i risultati potranno dissipare i mugugni di un pubblico ancora paziente, ma in attesa di risposte concrete.