Lago di Varese colorato di rosso E’ un’alga ed è pericolosa

VARESE Nessuno sversamento industriale, ma un’abbondante fioritura algale. Tossica, secondo l’Asl. E’ risultato infatti un inquinamento biologico e non chimico, quello evidenziato dalla gigantesca macchia rossa comparsa sul lago di Varese nei giorni scorsi. Le alghe hanno formato una spessa patina sulla superficie dell’acqua nell’area su cui si affacciano i comuni di Gavirate, Bardello e Biandronno, per oltre quattro chilometri di lunghezza e per un’estensione di oltre un centinaio di metri verso il centro del lago. La segnalazione ai Vigili del fuoco è partita da un cittadino gaviratese nella giornata di domenica, da lì il coinvolgimento dell’Arpa con i prelievi dei campioni da analizzare, e successivamente dell’Asl, come ente responsabile dell’igiene pubblica.

Dopo una serie di chiamate per richiesta di intervento e di informazioni in merito, l’Arpa ieri pomeriggio ha diramato una nota diretta sia alla Provincia sia ai comuni rivieraschi contenente i primi riscontri delle analisi: «E’ stato accertato che si tratta di un’abbondante fioritura algale», confermano, «si tratta di Planktothrix Rubescens, una specie di colore rosso-violaceo».

Anche l’Asl è stata informata dell’accaduto, e proprio ieri pomeriggio, in seguito ad un sopralluogo sul lago da parte dei tecnici, ha fatto sapere che la specie algale in questione è potenzialmente tossica. «La tossicità di queste alghe può manifestarsi provocando dermatiti da contatto, crisi respiratorie o fenomeni gastroenterici – ha spiegato il direttore Pierluigi Zeli – pertanto è opportuno evitare contatti con acqua di lago in presenza di fioriture algali, così come è meglio evitare attività

ricreative che potrebbero aumentare il rischio di contatto con l’acqua». L’alga, conferma il direttore, ha formato «un’estesa pellicola sulla superficie a Gavirate, zona lungolago, e a Biandronno, in località pontile isolino Virginia». Infine, l’Asl varesina ha eseguito un ulteriore prelievo da mandare al proprio laboratorio medico per vedere se l’alga abbia prodotto delle tossine; in caso di problemi, Zeli conferma che saranno subito informati tutti i sindaci e mentre i cittadini potranno informarsi guardando il sito dell’ente.

Tira almeno un sospiro di sollievo invece l’assessore provinciale all’Ambiente, Luca Marsico, che per qualche istante aveva temuto uno scarico industriale. «Non sono certo contento ma quanto meno non c’è nulla di origine chimica e questo di per sé è confortante», chiarisce. «Adesso piuttosto bisogna capire davvero da cosa deriva e quali conseguenze può avere per l’ambiente e per le persone se ci entrano in contatto. Sicuramente andremo a fondo della questione, da parte nostra l’attenzione al lago resta massima».

A sentire i pescatori però si scopre che tutti sono scesi dalle nuvole, per così dire, tecnici, istituzioni e residenti. «E’ comparsa da più di quindici giorni», racconta Piergiorgio Zanetti, «ne stavamo parlando anche settimana scorsa perché un fenomeno come questo ci risulta nuovo». Non che di alghe non se ne siano mai viste sul lago di Varese, ovviamente, ma queste sono diverse. «Avevamo avuto quella verde e quella azzurra qualche anno fa, ogni tanto l’acqua prende qualche colore strano, ma questo rosso non l’avevo mai visto». Sinora perlomeno, nessuna moria di pesci.
Francesca Manfredi

e.marletta

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