Nino Frassica chiude il BAFF 2025, un’edizione da tutto esaurito con ospiti d’eccezione

Busto Arsizio – Un successo pieno per la XXIII edizione del BA Film Festival, che ha visto migliaia di spettatori partecipare con entusiasmo agli eventi in programma, segnando il tutto esaurito in molte proiezioni e un forte interesse per le masterclass dedicate ai mestieri del cinema.

«Sono molto soddisfatto – ha dichiarato il direttore artistico Giulio Sangiorgio – La città ha risposto con entusiasmo e partecipazione. Un ringraziamento speciale alla squadra e ai giovani, protagonisti di discussioni davvero intense». Un pensiero anche per Nanni Moretti, ospite della seconda serata e colpito da infarto nei giorni successivi: «Sapere che sta meglio mi rallegra – ha aggiunto – ci ha regalato una lezione indimenticabile di cinema e umanità».

I premi: da Cronenberg a Marianna Fontana

Il Premio Dino Ceccuzzi all’eccellenza cinematografica è stato conferito al maestro David Cronenberg, ospite d’onore in collegamento da Londra, mentre Marianna Fontana ha ricevuto il Premio Speciale ForeverUnique come talento dell’anno. La serata conclusiva, sabato 5 aprile al Teatro Sociale Delia Cajelli, ha visto salire sul palco i vincitori del concorso opere prime (nazionali e internazionali) e l’applaudito ospite d’onore Nino Frassica.

Frassica, Silver e il Lupo che resiste da 50 anni

Folla in visibilio per Nino Frassica, che ha firmato autografi, posato per selfie e presentato il suo nuovo libro Piero di essere Piero, destinato anche a diventare un film. Sul palco, un dialogo surreale e irresistibile con Rocco Moccagatta tra battute e riflessioni sul suo modo di scrivere: «Scrivo per sentirmi libero. E se c’è una pagina che non mi piace? Vado in libreria e la strappo».

Nel frattempo, Silver ha celebrato i cinquant’anni di Lupo Alberto nella biblioteca civica, raccontando l’evoluzione di un fumetto capace di creare legami, abbattere pregiudizi e sfidare tabù con leggerezza. Come nel caso del personaggio Uccello, colpito da una fucilata in una delle strisce più provocatorie: «Nel fumetto umoristico nessuno muore… ma io volevo dire qualcosa in più. E ce l’avevo anche con i cacciatori», ha detto sorridendo.

Prossima edizione già nel mirino

Il successo dell’edizione 2025 rilancia il festival tra le manifestazioni culturali più seguite del territorio. Una realtà che unisce cinema, impegno, giovani e memoria collettiva, pronta a tornare ancora più ricca nel 2026.