ROMA E’ davvero l’incontro con la gioia quello dei pellegrini della comunità pastorale San Crtistoforo di Gallarate in viaggio verso Roma. Incontro con la gioia sin dalla prima fermata con il pullman questa mattina all’autogrill di Cantagallo tra Bologna e Firenze, quando nello stesso piazzale sembravano essersi dati appuntamento decine e decine di autobus diretti nella capitale, adulti e giovani pellegrini, ma anche i moltissimi ragazzi in viaggio per Roma per la professione di fede. Una coincidenza, che fossero tutti lì, tra volti conosciuti o visti per la prima volta ma che sembravano davvero unirsi in un unico abbraccio.
Con un aneddoto tenero e che fa sorridere: qualcuno, in mezzo a tutti quegli autobus, non conoscendoli ancora, si preoccupa e chiede agli unici due minorenni in viaggio con la comunità di San Cristoforo se fossero sicuri di salire sul pullman giusto.
A Roma, accompagnati dal prevosto di Gallarate Ivano Valagussa e dal vescovo emerito Marco Ferrari i gallaratesi, con loro anche un gruppo di Cassano Magnago, arriveranno in serata, dopo la sosta per il pranzo a Orvieto, che la tradizione dice uno dei luoghi migliori per vino e cucina, e la visita a Civita di Bagnoregio, sito che l’erosione dei calanchi si sta quasi portando via.
E’ tanta e palpabile la curiosità e l’attesa dell’incontro con Papa Francesco mercoledì mattina. L’intenzione originale del pellegrinaggio diocesano che porterà a Roma migliaia di persone dall’intera diocesi, era quella di restituire la visita a Milano di Benedetto XVI: vero è che ora il papa è cambiato, ma vero è anche che uno dei primi pensieri del nuovo Pontefice è stato proprio per Ratzinger.
«Milano ha accolto il successore di Pietro e questo pellegrinaggio restituisce la visita al successore di Pietro – commenta don Ivano Valagussa – In questo cammino è grande il desiderio di incontrare il Papa. E questo pellegrinaggio è partito molto bene nello spirito di condivisione e nella disponibilità a camminare insieme verso Roma».
Sara Magnoli
p.rossetti
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