Posteggi più cari a Varese Battaglia legale davanti al Tar

VARESE Le nuove tariffe dei parcheggi pubblici potrebbero essere sospese. Se il Tar ritenesse fondato il ricorso presentato lunedì contro la decisione del Comune di innalzare il costo della sosta. A portare in tribunale l’amministrazione è stato Movimento Libero, il partito varesino guidato da Alessio Nicoletti, che siede in consiglio comunale.
Un ricorso affidato agli avvocati varesini Matteo Pelli e Carmen Botta. Dove vengono contestate ben tre presunte violazioni da parte della giunta nella delibera che ha aumentato il costo della sosta oraria ed ha reso a pagamento anche la pausa pranzo e la fascia serale,

prima gratuita. Il primo punto del ricorso consiste nel fatto che la decisione sia stata presa dalla giunta, senza passare dal consiglio comunale.
«Nella delibera dell’esecutivo – spiega Nicoletti insieme ai due avvocati – si parla di adeguamento della regolamentazione della sosta. Ma è errato. Dal momento che sono state introdotte ben due nuove fasce di pagamento, ovvero la pausa pranzo e la sera, e la città è stata divise in due aree a tariffazione diversa, non si tratta, a nostro modo di vedere, si un adeguamento, bensì di una nuova regolamentazione». E in questo caso la legge parla chiaro: la decisione non può essere presa dall’amministrazione, ma deve passare per forza dal consiglio comunale. Il secondo punto che viene contestato consiste nella presunta violazione della legge 241 del 1990, ovvero sulla trasparenza da parte della pubblica amministrazione. «Nella delibera di giunta si parla esclusivamente di motivazioni legate alla lotta all’inquinamento. Ma in questo caso non si capisce che senso abbia il pagamento della fascia serale. Inoltre, se è legata all’inquinamento, la decisione dovrebbe essere supportata da studi».
Nessun riferimento nei documenti ufficiali approvati dalla giunta alla necessità di “fare cassa”, che è stato poi il motivo fondamentale per l’operazione. Mentre nella delibera, oltre alla questione atmosferica, si parla di benefici al traffico ed incremento dell’uso dei mezzi pubblici. Quest’ultimo, con la sosta serale, c’entra molto poco.
Infine, la violazione del codice della strada: diverse sentenze hanno stabilito che in ogni zona, dove il Comune gestisce o affida a terzi il pagamento del parcheggio, «debba esserci un numero adeguato di posti auto liberi».
«Tra la fine di giugno e l’inizio di luglio – dicono gli avvocati – ci sarà la prima udienza. Dove verrà discussa la sospensiva del regolamento. In poche parole, prima del giudizio finale sul ricorso, che avverrà dopo l’estate, il Tar, se accogliesse la sospensiva, potrebbe già “congelare” il nuovo regolamento, e il Comune dovrebbe tornare indietro e ripristinare le vecchie tariffe».
Tra l’altro, la nuova tariffazione, che inizialmente doveva essere una sperimentazione, nella delibera di giunta è stata approvata in via definitiva.

s.bartolini

© riproduzione riservata