Disfunzione erettile, lo studio che cambia prospettiva: la glicemia potrebbe contare più del testosterone

Disfunzione erettile, lo studio che cambia prospettiva: la glicemia potrebbe contare più del testosterone
Una ricerca tedesca suggerisce che anche lievi aumenti degli zuccheri nel sangue possono influenzare la salute sessuale e riproduttiva maschile, indipendentemente dai livelli ormonali.

Per anni il declino della salute sessuale maschile è stato attribuito soprattutto all’avanzare dell’età e alla diminuzione del testosterone. Oggi, però, una nuova ricerca apre uno scenario diverso: a incidere sulla funzione erettile e sulla fertilità potrebbero essere soprattutto i cambiamenti metabolici, in particolare l’aumento dei livelli di zucchero nel sangue.

È quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori del Münster University Hospital, in Germania, secondo cui anche variazioni della glicemia considerate ancora nella norma potrebbero avere un impatto sulla funzione sessuale e sulla qualità dello sperma.

Lo studio

La ricerca ha seguito 117 uomini sani, di età compresa tra i 18 e gli 85 anni, monitorandoli per sei anni, dal 2014 al 2020.

Nel corso dello studio gli esperti hanno valutato diversi parametri, tra cui la motilità degli spermatozoi, la funzione erettile, i livelli ormonali, l’indice di massa corporea (BMI) e la glicemia, con l’obiettivo di capire quali fattori incidessero maggiormente sulla salute riproduttiva maschile.

Il ruolo della glicemia

I risultati hanno evidenziato che gli uomini nei quali si è osservato un peggioramento della funzione erettile e una riduzione della motilità degli spermatozoi presentavano anche un aumento dei livelli di zucchero nel sangue.

L’aspetto più interessante è che questi incrementi sono stati registrati pur rimanendo al di sotto della soglia diagnostica del diabete, suggerendo che anche lievi alterazioni metaboliche possano influenzare la salute sessuale.

Al contrario, i livelli di testosterone e gli altri principali parametri ormonali sono rimasti nella maggior parte dei casi entro valori normali, rafforzando l’ipotesi che il metabolismo possa avere un ruolo più importante di quanto si pensasse finora.

Alimentazione e stile di vita fanno la differenza

La glicemia è strettamente legata alle abitudini quotidiane. Un’alimentazione ricca di zuccheri semplici, cibi ultra-processati e uno stile di vita sedentario possono favorirne l’aumento, mentre una dieta equilibrata e l’attività fisica contribuiscono a mantenerla sotto controllo.

Secondo gli autori dello studio, intervenire precocemente sui fattori metabolici attraverso uno stile di vita sano e, quando necessario, con un adeguato supporto medico, potrebbe rappresentare una strategia efficace non solo per prevenire il diabete, ma anche per preservare la salute sessuale e riproduttiva degli uomini con l’avanzare dell’età.

Servono ulteriori conferme

Gli stessi ricercatori sottolineano che saranno necessari studi più ampi per confermare il legame osservato e chiarire i meccanismi biologici coinvolti. Tuttavia, i risultati rappresentano un importante passo avanti nella comprensione dei fattori che influenzano la fertilità e la funzione erettile, spostando l’attenzione dal solo equilibrio ormonale anche alla salute metabolica dell’organismo.

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