La produzione industriale varesina chiude il quarto trimestre 2025 con un netto recupero rispetto al trimestre precedente, ma il quadro generale rimane contrastato. È quanto emerge dall’indagine congiunturale del Centro studi di Confindustria Varese, che fotografa l’andamento della produzione negli ultimi quattro mesi dell’anno.
Produzione: rimbalzo post-estivo
Il saldo complessivo delle risposte sulla produzione segna +65,4 punti percentuali (era -39,5 nel terzo trimestre 2025), con il 71,3% delle imprese che dichiara un aumento, il 22,8% stabilità e solo il 5,9% una diminuzione. La ripresa è diffusa a tutti i principali comparti, con gomma-plastica e metalmeccanico a guidare la crescita. Il grado di utilizzo degli impianti sale al 76,0% dal 70,3% precedente.
Tuttavia, le previsioni per il primo trimestre 2026 risultano più caute: il saldo delle attese sulla produzione scende a -6,5 punti percentuali, con il 14,6% delle imprese che prevede un aumento, il 64,3% stabilità e il 21,1% calo, a causa della debolezza del portafoglio ordini e dell’incertezza internazionale.
Ordinativi: domanda ancora fragile
Alla fine del quarto trimestre, il saldo totale degli ordinativi rimane negativo a -13,9 punti percentuali, con un calo più marcato degli ordini esteri (-11,4 punti). Tra i settori, la gomma-plastica mostra segnali di vitalità sia sul mercato interno che estero, mentre moda, chimico-farmaceutico e metalmeccanico risentono ancora della domanda debole, soprattutto sui mercati esteri.
Contesto internazionale e nazionale
Il contesto globale presenta luci e ombre: i costi energetici sono contenuti, l’inflazione nell’eurozona è scesa all’1,7% a gennaio 2026, ma la domanda estera rimane incerta, complice l’euro forte (1,19 $/€) e i dazi USA. La BCE mantiene i tassi al 2,0%, mentre la FED li riduce al 3,50-3,75%.
A livello nazionale, il PIL italiano del quarto trimestre 2025 cresce dello 0,3% congiunturale e +0,8% tendenziale, con un leggero rimbalzo della produzione industriale (+1,0% sul trimestre precedente), trainata dal farmaceutico e dal tessile-abbigliamento.
Settori principali: un quadro a più velocità
Metalmeccanico – Forte rimbalzo nel quarto trimestre 2025: saldo produzione +81,9 punti. Gli ordinativi totali restano negativi (-15,0 punti), così come quelli esteri (-6,8 punti). Le ore di Cassa Integrazione Guadagni (CIG) nel trimestre aumentano significativamente, riflettendo un incremento della componente straordinaria.
Moda – Produzione stabile con saldo +42,1 punti, ma ordinativi in calo (-43,8 punti). Le previsioni per il primo trimestre 2026 mostrano cautela: saldo produzione atteso -42,1 punti. Anche le ore di CIG mostrano un aumento rispetto al trimestre precedente.
Chimico-farmaceutico – Produzione stabile (+9,9 punti), ma portafoglio ordini totale e estero in forte calo (-36,7 e -78,7 punti rispettivamente). Previsioni ottimistiche per il primo trimestre (+72,3 punti), con forte fiducia nel settore nonostante la compressione della domanda estera.
Gomma-plastica – Settore più dinamico del trimestre: produzione +59,3 punti, ordinativi totali +42,8 punti e ordini esteri +47,8 punti. Le previsioni per il primo trimestre 2026 indicano stabilità dei livelli produttivi.
Mercato del lavoro
L’aumento della produzione non si traduce ancora in piena solidità occupazionale: nel comparto industriale provinciale le ore di CIG autorizzate nel quarto trimestre 2025 raggiungono 4.971.524 (+172,1% sul trimestre precedente), con picchi nel metalmeccanico e nel chimico-farmaceutico/gomma-plastica.













