La Protezione civile della Lombardia avrà una nuova Sala operativa regionale, dotata delle più moderne tecnologie e intitolata a Giuseppe Zamberletti, figura centrale nella costruzione del sistema nazionale di previsione, prevenzione e gestione delle emergenze.
L’inaugurazione è prevista per martedì 21 luglio alle 11.30 nella palazzina Galvani di Palazzo Pirelli, a Milano. Alla cerimonia parteciperanno il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa.
Saranno presenti anche il sottosegretario alla Presidenza con delega a Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi, e il presidente del Consiglio regionale, Federico Romani.
Il nuovo centro per la gestione delle emergenze
La Sala operativa, insieme al Centro funzionale monitoraggio rischi, costituirà il punto di riferimento regionale per il controllo costante del territorio e il coordinamento degli interventi.
All’interno della struttura saranno raccolte e analizzate le informazioni provenienti dalle reti di monitoraggio lombarde. I dati permetteranno di valutare tempestivamente l’evoluzione delle criticità e organizzare la risposta delle diverse componenti coinvolte.
Le nuove tecnologie saranno impiegate nella gestione di fenomeni meteorologici estremi, rischi idrogeologici, incendi boschivi e di tutte le situazioni che richiedono un intervento rapido e coordinato tra istituzioni, forze operative e volontariato.
L’eredità del varesino Giuseppe Zamberletti
La scelta dell’intitolazione va oltre il semplice omaggio. Nato a Varese nel 1933, Giuseppe Zamberletti è considerato il padre della moderna Protezione civile italiana per aver contribuito a trasformare un sistema concentrato quasi esclusivamente sul soccorso in un modello fondato anche sulla previsione, sulla prevenzione e sulla pianificazione.
Le esperienze maturate durante la gestione del terremoto del Friuli del 1976 e di quello dell’Irpinia del 1980 mostrarono la necessità di costruire una struttura capace di mettere in rete amministrazioni pubbliche, enti locali, forze dello Stato e volontari.
Da quella visione prese forma un sistema organizzato che avrebbe condotto alla nascita del Dipartimento nazionale della Protezione civile e all’approvazione della legge quadro del 1992.
Una Protezione civile fondata sulla prevenzione
Negli ultimi anni Regione Lombardia ha già valorizzato l’opera del politico varesino istituendo il Premio Giuseppe Zamberletti, destinato ai volontari e agli operatori distintisi nella diffusione della cultura della Protezione civile e nelle attività di prevenzione e gestione delle emergenze.
L’intitolazione della nuova Sala operativa rappresenta un ulteriore riconoscimento a un metodo basato su preparazione, coordinamento, innovazione e centralità del volontariato.
Di fronte alla crescente frequenza di fenomeni estremi, la nuova struttura dovrà tradurre questi principi in una capacità operativa ancora più efficace: non soltanto intervenire quando l’emergenza si è già verificata, ma conoscerne i rischi, anticiparne gli effetti e preparare per tempo la risposta.













