È stata una settimana infinita. Lunga come l’attesa di un’intera stagione e, soprattutto, come quei quindici anni trascorsi dall’ultima apparizione in Serie D. Oggi, domenica 14 giugno, la Solbiatese si gioca una pagina di storia sul campo della Soncinese, nella gara di ritorno della finale nazionale dei playoff di Eccellenza.
Alle 16.30, sotto un sole che promette oltre 30 gradi e con una tribuna gremita, i nerazzurri proveranno a completare l’opera iniziata sette giorni fa al Chinetti, quando le reti di Cosentino e Puka hanno regalato un prezioso 2-0.
Un vantaggio importante, ma guai a sentirsi arrivati
Il doppio vantaggio conquistato all’andata rappresenta un patrimonio importante, ma non una garanzia. La Soncinese ha già dimostrato di essere una squadra di carattere e qualità e, prima dell’uno-due decisivo firmato dai nerazzurri, era stata vicinissima al vantaggio, fermata soltanto da una straordinaria parata di Chironi.
Ai cremonesi servirà una vittoria con due reti di scarto per trascinare la sfida ai supplementari, visto che i gol in trasferta non valgono doppio.
Gatti: vincere anche il secondo tempo
La squadra di mister Roberto Gatti dovrà fare a meno di Puka, grande protagonista della gara di andata e fermato dal giudice sportivo. Assenza pesante, così come quella di capitan Pagano per i padroni di casa.
Ma il tecnico nerazzurro ha indicato la strada: affrontare la partita senza pensare al risultato maturato al Chinetti, con la stessa mentalità mostrata finora e con la volontà di vincere anche questo secondo atto della finale.
Un sogno iniziato nel 2019
Dal ritorno in Prima Categoria nel 2019, la Solbiatese ha costruito anno dopo anno un progetto ambizioso, aggiungendo tassello dopo tassello fino a ritrovarsi a un passo dalla Serie D.
La partita di oggi, la quarantaseiesima della stagione, può regalare una giornata storica non solo al club, ma all’intero calcio provinciale. Con la promozione dei nerazzurri, la provincia di Varese potrebbe infatti contare quattro squadre in Serie D, che potrebbero addirittura diventare cinque in caso di ripescaggio della Castellanzese.
L’ultimo passo verso la promessa
Nell’era targata Claudio Milanese, la Solbiatese ha conosciuto vittorie e delusioni, ma ha sempre avuto la capacità di arrivare fino in fondo, dimostrando continuità e ambizione.
Oggi manca l’ultimo passo. Quello più difficile, ma anche il più affascinante.
Perché il 14 giugno 2026 potrebbe diventare una data da scolpire nella storia del club e nell’albo d’oro del calcio varesino.
foto Il Saronno













