Busto Arsizio, droga nascosta nel parcheggio e in una siepe: arrestato un 25enne

Busto Arsizio, droga nascosta nel parcheggio e in una siepe: arrestato un 25enne
La Polizia di Stato ha sequestrato oltre dieci dosi di hashish già confezionate e materiale per il confezionamento. L’arresto è stato convalidato sabato mattina; disposto anche un provvedimento di espulsione.

BUSTO ARSIZIO – Un parcheggio sotterraneo di un supermercato del centro e una siepe condominiale nella zona del tribunale: secondo le ricostruzioni della Polizia di Stato sarebbero stati questi i nascondigli usati per custodire le dosi da vendere. Un uomo di 25 anni, senza fissa dimora, è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’intervento è scattato intorno alle 23 di venerdì 23 ottobre, d’intesa con il pubblico ministero Nadia Calcaterra. L’arresto è stato convalidato sabato mattina. Nei confronti del giovane è stato inoltre disposto un provvedimento di espulsione.

I controlli nel parcheggio

Nei giorni precedenti gli agenti avevano notato il 25enne entrare e uscire ripetutamente dal parcheggio sotterraneo di un supermercato del centro. In un’occasione lo avrebbero visto armeggiare vicino a un estintore, circostanza che ha fatto sospettare agli investigatori che l’area potesse essere utilizzata per nascondere la droga.

La Polizia ha quindi organizzato appostamenti con agenti in borghese e pattuglie in divisa, monitorando gli spostamenti del giovane.

Le cessioni e il marsupio nella siepe

Nel corso dei controlli sarebbero state documentate due cessioni di droga nella zona del tribunale. In quell’area il 25enne avrebbe nascosto le dosi in un marsupio collocato all’interno di una siepe condominiale.

Una volta fermato, avrebbe fornito due indirizzi risultati falsi. Gli agenti sono riusciti a ottenere un riferimento utile solo al terzo tentativo.

Il sequestro e l’arresto

Durante l’intervento sono state sequestrate oltre dieci dosi di hashish, già confezionate e pronte per la vendita, oltre a materiale per il confezionamento e a un telefono cellulare che, secondo gli investigatori, sarebbe stato usato per gestire i contatti con i clienti.

Il giovane è accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’accusa dovrà essere valutata nel procedimento giudiziario.

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