Addio a Franco Baresi, leggenda del Milan e del calcio italiano: aveva 66 anni

Addio a Franco Baresi, leggenda del Milan e del calcio italiano: aveva 66 anni
Storico capitano rossonero e campione del mondo con l'Italia nel 1982, è stato uno dei più grandi difensori di sempre. Il Milan: «La storia del club è in lacrime».

Il calcio italiano e mondiale piange Franco Baresi, storico capitano del Milan e della Nazionale italiana, scomparso all’età di 66 anni. Ad annunciarne la morte è stato il Milan con un messaggio pubblicato sui propri canali ufficiali, dopo che nei giorni scorsi il club aveva smentito le notizie premature sul suo decesso, parlando di un «momento delicato» che l’ex difensore stava affrontando.

Baresi era considerato uno dei più grandi difensori della storia del calcio. Simbolo assoluto del Milan, ha legato tutta la sua carriera ai colori rossoneri, diventando un punto di riferimento dentro e fuori dal campo grazie alla sua leadership, all’intelligenza tattica e a uno stile di gioco che ha segnato un’epoca.

Nato il 8 maggio 1960 a Travagliato, in provincia di Brescia, esordì con il Milan nel 1977 e rimase in rossonero fino al ritiro nel 1997. In vent’anni collezionò oltre 700 presenze, conquistando sei scudetti, tre Coppe dei Campioni/Champions League, due Coppe Intercontinentali, tre Supercoppe Europee e numerosi altri trofei.

Al termine della sua carriera il Milan decise di ritirare la storica maglia numero 6, un onore riservato ai giocatori che hanno scritto la storia del club.

Il leader del grande Milan di Sacchi

Baresi è stato il simbolo del Milan rivoluzionario allenato da Arrigo Sacchi, una squadra che ha cambiato il modo di interpretare il calcio grazie a pressing, organizzazione e gioco offensivo. Pur ricoprendo il ruolo di libero, interpretava la fase difensiva in maniera moderna, guidando il reparto con letture di gioco e senso della posizione fuori dal comune.

Nel 1989 sfiorò anche il Pallone d’Oro, classificandosi secondo alle spalle del compagno di squadra Marco Van Basten.

La maglia azzurra e il Mondiale del 1982

Con la Nazionale italiana disputò tre Campionati del Mondo. Fece parte della rosa che conquistò il titolo iridato in Spagna 1982, anche se in quel torneo non scese mai in campo.

Fu invece protagonista ai Mondiali di Italia ’90, conclusi con il terzo posto degli Azzurri, e soprattutto a USA ’94, quando tornò in campo in tempi record dopo un grave infortunio al menisco subito nella fase a gironi.

A soli 25 giorni dall’operazione giocò tutti i 120 minuti della finale contro il Brasile, offrendo una prestazione rimasta nella memoria degli appassionati. Ai calci di rigore fu però il primo italiano a presentarsi sul dischetto e il suo tiro terminò alto sopra la traversa. L’Italia perse il titolo mondiale, ma quella partita consolidò ulteriormente la sua immagine di capitano coraggioso e leader assoluto.

La malattia e l’ultimo saluto

Nell’agosto 2025 Baresi si era sottoposto a un intervento chirurgico per l’asportazione di un nodulo polmonare. Dopo l’operazione aveva affrontato un lungo percorso di recupero, continuando comunque a rappresentare il Milan in occasione di eventi istituzionali.

Tra le sue ultime apparizioni pubbliche c’è stata la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, durante la quale aveva portato la torcia olimpica allo stadio di San Siro, ricevendo una lunga ovazione.

Anche dopo il ritiro aveva continuato a servire il club ricoprendo diversi incarichi dirigenziali e di rappresentanza, restando per milioni di tifosi il volto stesso del Milan.

Con la sua scomparsa il calcio perde non soltanto un campione straordinario, ma uno dei suoi uomini più eleganti, rispettati e amati. Il suo nome resterà indissolubilmente legato alla storia del Milan, della Nazionale e di un’intera generazione di appassionati.

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