«Non dobbiamo alzare l’asticella, ma alzare il livello di tutte le componenti e strutturarci». È questo il messaggio lanciato da Giovanni Giovanditti, nuovo direttore sportivo della Pro Patria, investito dalla proprietà di un contratto triennale dopo l’ottimo lavoro svolto nel settore giovanile culminato con la conquista dello scudetto Primavera 3.
Nelle sue prime parole da diesse emerge la volontà di riportare entusiasmo e identità a una piazza storica come quella di Busto Arsizio, reduce da stagioni complicate dentro e fuori dal campo.
Il grazie a Sandro Turotti
Il primo pensiero di Giovanditti è stato rivolto a Sandro Turotti, che lo aveva voluto alla guida del vivaio biancoblù.
L’attuale dirigente ha sottolineato come l’ex diesse gli abbia concesso piena autonomia operativa e lo abbia accompagnato anche nel delicato passaggio di consegne.
Responsabilità, tifosi e settore giovanile
Tre le ragioni che hanno spinto Giovanditti ad accettare l’incarico.
La prima riguarda il senso di responsabilità nei confronti della proprietà e di tutte le persone coinvolte nel progetto.
La seconda è il legame con la città e con la tifoseria. Cresciuto calcisticamente in biancoblù, Giovanditti conosce bene l’ambiente bustocco e ritiene fondamentale ricostruire il rapporto tra squadra e pubblico.
Secondo il nuovo direttore sportivo, la distanza creatasi negli ultimi anni con i tifosi rappresenta un segnale ancora più preoccupante delle contestazioni. L’obiettivo è riportare entusiasmo e far sì che la città torni a identificarsi con la propria squadra.
Infine, particolare attenzione sarà riservata al settore giovanile e alle famiglie dei ragazzi, che hanno vissuto da protagonisti involontari le difficoltà attraversate dal club.
In arrivo tre nuove figure dirigenziali
Nei prossimi giorni potrebbero essere ufficializzate altre importanti novità nell’organigramma societario.
Si lavora infatti all’inserimento di un direttore tecnico, di un direttore generale e di un club manager, figure che dovrebbero completare una struttura organizzativa fortemente voluta da Luca Bassi e dal gruppo **Estrella Football Group>.
Il closing societario dopo le scadenze federali
Alla conferenza stampa era presente l’avvocato Rosanna Zema, in rappresentanza di Finnat, la fiduciaria riconducibile a Luca Bassi e coinvolta nell’operazione che porterà all’acquisizione della quota di maggioranza della società attualmente detenuta da Patrizia Testa.
Nessuna dichiarazione ufficiale è stata rilasciata sullo stato delle trattative, ma la sensazione è che il closing possa arrivare subito dopo le scadenze federali del 16 giugno.
Allenatore: c’è una prima scelta e un piano B
La società avrebbe già individuato il tecnico per la prossima stagione.
Il nome prescelto, seguito anche da altre società di Serie C, starebbe valutando le ultime opzioni. Nel frattempo, la dirigenza avrebbe già individuato un’alternativa qualora la categoria dovesse incidere sulla scelta.
Ripescaggio, la speranza resta viva
Ufficialmente nessuno si sbilancia, ma la speranza di un ritorno in Serie C continua a serpeggiare in via Ca’ Bianca.
La Pro Patria, retrocessa sul campo, sarebbe pronta a sostenere i 300mila euro a fondo perduto necessari per un eventuale ripescaggio qualora si aprissero spiragli legati alle decisioni della Covisoc.
Nel frattempo, però, il club sta costruendo la squadra con i piedi ben saldi nella realtà della Serie D. Anche perché, come ha ribadito Giovanditti, la Pro Patria dovrà farsi trovare pronta a prescindere dalla categoria.













