BUSTO ARSIZIO – Colpo studiato nei minimi dettagli a danno di un’anziana residente nel quartiere di Beata Giuliana, a Busto Arsizio, rimasta vittima di una truffa messa in atto con la tecnica del falso carabiniere.
Tutto è iniziato con una telefonata ricevuta intorno alle 10.30. L’interlocutore si è presentato come il comandante dei Carabinieri di Varese, sostenendo che fosse avvenuta una rapina in gioielleria e che fosse necessaria una verifica sui preziosi custoditi in casa per escludere che fossero tra quelli sottratti.
Durante la chiamata, il finto militare ha fornito dati precisi sull’abitazione e ha rassicurato la donna, sostenendo anche che il figlio fosse già stato contattato. Le ha quindi chiesto di preparare gioielli e oggetti di valore in attesa dell’arrivo di un “incaricato” per un controllo rapido.
Poco dopo, un uomo si è presentato nell’abitazione in borghese. Dopo aver visionato orologi, anelli e bracciali, per un valore stimato intorno ai tremila euro ma di forte valore affettivo, ha riferito che i beni sarebbero stati portati in centrale per una verifica e successivamente restituiti al figlio della vittima.
I gioielli non sono però mai tornati. Solo in seguito l’anziana si è rivolta ai veri Carabinieri, presentando denuncia insieme al figlio. Le forze dell’ordine continuano a ricordare che, in questi casi, la prima regola è interrompere subito la comunicazione e non aprire la porta a sconosciuti.













