ARCISATE – Un monitoraggio intensificato nei luoghi di aggregazione giovanile per prevenire comportamenti a rischio. È questa la risposta delle forze dell’ordine dopo il grave episodio di qualche settimana fa ad Arcisate, dove una ragazzina di 14 anni è stata ricoverata in ospedale a causa di un abuso di alcol.
Due giorni fa il parco Lagozza è stato al centro di un servizio straordinario di controllo che ha coinvolto decine di ragazzi. L’operazione, focalizzata principalmente sulla prevenzione e sulla deterrenza, si è conclusa senza registrare situazioni di particolare gravità. Gli interventi sono stati coordinati grazie a un accordo di collaborazione tra i comandi di Polizia locale del territorio, promosso dalla Comunità montana del Piambello.
Il precedente che ha fatto scattare l’allarme
Il potenziamento dei controlli nasce proprio dal soccorso prestato alla giovane quattordicenne. Poche settimane fa, una pattuglia era intervenuta al parco Lagozza dove un gruppo di giovanissimi stava consumando alcolici. La situazione della ragazza aveva richiesto l’immediato intervento di un’ambulanza e dell’automedica, che l’avevano trasportata d’urgenza all’ospedale Del Ponte di Varese.
Il piano di sicurezza estivo sul territorio
L’iniziativa fa parte di una strategia più ampia mirata a vigilare sulle aree di ritrovo dei ragazzi durante i mesi estivi. Solo una decina di giorni fa, un analogo maxi-servizio intercomunale aveva interessato Porto Ceresio. In quel contesto, una decina di agenti aveva controllato 71 ragazzi e ispezionato tre treni provenienti da Milano, segnalando un giovane trovato in possesso di stupefacenti per uso personale. Il nuovo accordo tra i Comuni si dimostra così uno strumento efficace: permette infatti di concentrare temporaneamente uomini e mezzi dove emergono criticità, senza andare a penalizzare l’attività ordinaria dei singoli comandi locali.













