Momenti di forte tensione mercoledì sera, 2 settembre, nel cuore di Varese, dove un albanese avrebbe prima aggredito e minacciato un autista di autobus fuori servizio e, successivamente, avrebbe reagito con violenza all’intervento della Polizia di Stato. La vicenda si è conclusa con l’arresto del giovane, accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, oltre che del danneggiamento di un’auto di servizio e del porto abusivo di un coltello da cucina.
L’allarme è scattato dopo la chiamata al 112 dell’autista, che ha riferito di essere stato affrontato da un giovane con cui aveva già avuto un diverbio alcuni mesi prima. All’origine del precedente episodio ci sarebbe stata una discussione avvenuta a bordo dell’autobus: il 27enne avrebbe contestato all’autista il mancato arresto del mezzo alla fermata, sostenendo di aver azionato il pulsante per chiedere di scendere.
Le minacce in corso Moro
Quando gli agenti delle Volanti sono arrivati in corso Moro, il giovane si trovava ancora nei pressi dell’autista e, secondo quanto ricostruito dalla polizia, continuava a rivolgergli minacce.
La presenza degli agenti non avrebbe però riportato la situazione alla calma. Il giovane albanese avrebbe reagito anche nei confronti dei poliziotti, rifiutandosi di seguirli e pronunciando frasi minacciose. Gli agenti hanno quindi cercato di immobilizzarlo, dando vita a una colluttazione.
Nel corso dell’intervento, due poliziotti sono rimasti feriti alle braccia. Per entrambi i sanitari hanno stabilito una prognosi di cinque giorni.
Calci alla volante e il coltello nello zaino
La situazione sarebbe rimasta concitata anche dopo che il giovane era stato fatto salire sull’auto della polizia. Secondo la ricostruzione, il 27enne avrebbe continuato a opporre resistenza, arrivando a colpire a calci una portiera della volante e provocandone la deformazione.
Durante le fasi dell’intervento, dagli effetti personali del giovane sarebbe inoltre spuntato un coltello da cucina con una lama di poco inferiore ai dieci centimetri. L’arma è stata sequestrata dagli agenti.
Il giovane, residente nel quartiere di San Fermo, è stato quindi arrestato e accompagnato davanti al giudice per l’udienza di convalida.
In aula le scuse agli agenti
La mattina di giovedì 3 settembre il 27enne è comparso davanti al giudice Alessandro Chionna, assistito dall’avvocato Cosimo Colonna. Durante l’udienza si sarebbe detto dispiaciuto per quanto accaduto e avrebbe chiesto scusa ai poliziotti rimasti feriti.
Il giovane avrebbe inoltre spiegato di aver agito mentre si trovava sotto l’effetto di alcol e cocaina, cercando al tempo stesso di ridimensionare la gravità dell’episodio.
Il pubblico ministero Marco Brunoldi ha chiesto per lui l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il giudice ha accolto la richiesta, disponendo che il 27enne si presenti ogni giorno, dal lunedì alla domenica, nel tardo pomeriggio, presso la Questura.
Terminata l’udienza, il giovane è stato immediatamente scarcerato.
A suo carico risulta infine un precedente per rapina del 2019.













