Transenne spostate e strada chiusa violata: allarme sul Cuvignone

Transenne spostate e strada chiusa violata: allarme sul Cuvignone
Ciclisti, motociclisti e automobilisti ignorano il divieto sulla Sp 8 dopo la frana e la nevicata di marzo. Il sindaco Magnani: «Non salite al Cuvignone e non cercate di raggiungere le Cascate. Il pericolo è reale»

Le transenne sono state posizionate per impedire il passaggio, ma c’è chi continua a spostarle e a proseguire lungo la strada chiusa. Succede al chilometro 7 della Sp 8, poco dopo l’ultima abitazione di Vararo, dove ciclisti, motociclisti e persino alcuni automobilisti continuano a oltrepassare la barriera collocata dalla Provincia.

Il provvedimento è stato adottato dopo la pesante nevicata dello scorso 15 marzo, che aveva provocato la caduta di alberi e massi lungo i versanti del Cuvignone, rendendo necessaria la chiusura dell’arteria per ragioni di sicurezza.

A segnalare pubblicamente la situazione è il sindaco di Cittiglio, Rossella Magnani, che richiama l’attenzione sulla pericolosità di un comportamento che non consiste soltanto nella violazione di un divieto, ma nell’esposizione a un rischio tutt’altro che trascurabile.

Controlli difficili, pochi agenti a disposizione

Il Comune, tuttavia, non dispone delle forze necessarie per garantire un presidio costante della strada. La polizia locale può contare infatti soltanto su due agenti, impegnati sull’intero territorio comunale e chiamati a occuparsi di una serie di attività che non consentono di mantenere un controllo continuo del punto di accesso al Cuvignone.

Gli agenti hanno comunque effettuato alcuni servizi di controllo, arrivando anche a stazionare per un’intera domenica nei pressi della barriera. Un presidio che, secondo l’amministrazione, non può però essere mantenuto con continuità proprio per la limitata disponibilità di personale.

In più occasioni sono state elevate sanzioni nei confronti di utenti che hanno oltrepassato il divieto. Alcuni trasgressori sono stati inoltre convocati in municipio.

Il problema, però, rimane: una volta terminato il controllo, le transenne possono essere nuovamente spostate e la strada tornare a essere percorsa da chi decide di ignorare la chiusura.

Centomila euro già investiti, ma ne servono quasi 400mila

Nel frattempo prosegue il confronto sulla messa in sicurezza della strada e dei versanti.

Subito dopo la nevicata di marzo, il Comune di Cittiglio aveva stanziato 100mila euro in somma urgenza per affrontare le situazioni più immediate, con interventi che hanno riguardato anche l’imbragatura delle rocce e la rimozione degli alberi caduti.

La situazione, tuttavia, richiede opere più consistenti. La Sp 8 è infatti di competenza provinciale e, per completare gli interventi necessari alla riapertura, servirebbero quasi 400mila euro.

Una cifra che l’amministrazione comunale non è in grado di sostenere autonomamente.

Per il momento la Provincia ha quindi disposto la proroga della chiusura fino al primo settembre, anche se non è escluso che il provvedimento possa essere ulteriormente prorogato qualora non siano ancora garantite le condizioni necessarie per la riapertura.

Il precedente delle Cascate

La fragilità del territorio del Cuvignone non rappresenta una novità. Un altro esempio è quello delle Cascate di Cittiglio, il cui sentiero di accesso è chiuso ormai da oltre cinque anni.

Anche in questo caso sono stati necessari diversi interventi di messa in sicurezza, tra palificazioni, opere per il contenimento delle acque e installazione di reti paramassi.

Un primo blocco di lavori è stato realizzato tra il 2022 e il 2023, mentre successivamente è stato avviato un secondo intervento dal valore complessivo di 260mila euro, con 180mila euro provenienti da fondi regionali e la restante parte a carico del Comune.

I lavori sono in fase di conclusione per il primo tratto, quello che arriva fino al Prato degli Alpini, ma prima di poter procedere con la riapertura sarà necessario ottenere il nullaosta delle autorità competenti.

Dal termine dei cantieri decorreranno inoltre i 180 giorni previsti per le valutazioni e le autorizzazioni. Se l’iter procederà senza ulteriori intoppi, quindi, per tornare a percorrere il sentiero potrebbe essere necessario attendere la fine dell’inverno.

L’appello: fermarsi prima del pericolo

Con l’estate e le temperature elevate aumenta inevitabilmente anche l’attrattiva delle zone montane e delle aree dove cercare un po’ di refrigerio. Proprio per questo l’amministrazione comunale invita a non sottovalutare i divieti.

L’indicazione del sindaco Magnani è quella di non proseguire verso il Cuvignone oltre Vararo e di non tentare di raggiungere le Cascate, rispettando le chiusure attualmente in vigore.

In entrambi i casi, il rischio per chi decide di oltrepassare le barriere non è soltanto quello di incorrere in una sanzione, ma soprattutto di trovarsi in un’area dove le condizioni di sicurezza non sono ancora garantite.

Per questo il Comune chiede di rispettare le transenne e di non trasformare una strada o un sentiero chiuso in una sfida da affrontare a proprio rischio.

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