VARESE – Quattro persone sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Varese in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Varese. Gli indagati, due cittadini italiani e due tunisini, sono accusati, a vario titolo, di tentato omicidio, rissa aggravata, lesioni personali e porto abusivo di armi.
Il Gip ha inoltre contestato ai due italiani l’aggravante della finalità di discriminazione etnica, razziale e religiosa. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Varese, riguarda i gravi episodi di violenza avvenuti il 28 giugno a Besano, dove una lite scoppiata per futili motivi nei pressi di un bar tra due cittadini italiani, un quindicenne italiano di seconda generazione e un cittadino tunisino era degenerata in un’aggressione. Il minorenne aveva riportato lesioni con una prognosi di 30 giorni.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, nella notte il padre del ragazzo, cittadino tunisino, sarebbe tornato sul posto armato di un’ascia insieme all’altro connazionale coinvolto nella rissa al bar. I due italiani, a bordo di un’auto, li avrebbero investiti, dando origine a una seconda violenta colluttazione durante la quale il conducente della vettura è stato colpito alla testa con l’ascia. L’uomo è tuttora ricoverato all’ospedale Sant’Anna di Como in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita. Le indagini dei carabinieri hanno portato all’emissione delle misure cautelari eseguite oggi.













