Ultraleggero precipita in alta Valle Antrona: due morti dopo l’impatto con una teleferica

Ultraleggero precipita in alta Valle Antrona: due morti dopo l’impatto con una teleferica
Tragedia nei pressi del lago artificiale di Campliccioli, a circa 1.400 metri di quota. Il velivolo avrebbe urtato la linea diretta a Camposecco e poi preso fuoco prima di precipitare a valle della diga

Tragedia nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 26 agosto, in alta Valle Antrona, nel Verbano Cusio Ossola. Un ultraleggero è precipitato nei pressi del lago artificiale di Campliccioli, a circa 1.400 metri di altitudine, causando la morte delle due persone che si trovavano a bordo.

Le vittime sono un uomo di 60 anni e una donna di 63 anni. L’incidente si è verificato in una zona montana particolarmente impervia e ha immediatamente fatto scattare una vasta operazione di soccorso.

L’impatto con la teleferica

Le prime informazioni sulla dinamica sono state fornite dal sindaco di Antrona Schieranco, Franco Borsotti, che ha raggiunto la zona dell’incidente.

Secondo una prima ricostruzione, il velivolo avrebbe urtato la teleferica che sale verso Camposecco mentre sorvolava l’area del bacino di Campliccioli. Dopo l’impatto, l’ultraleggero avrebbe preso fuoco per poi precipitare a valle della diga, finendo sul terreno sottostante lo sbarramento.

L’impatto e la successiva caduta non hanno lasciato scampo alle due persone a bordo. Per loro, nonostante l’immediato intervento dei soccorritori, non è stato possibile fare nulla.

Mobilitati più elicotteri

Subito dopo l’allarme è stata attivata la macchina dei soccorsi. Nella zona sono intervenuti vigili del fuoco, forze dell’ordine e squadre specializzate nel soccorso in ambiente montano.

Sono stati inoltre mobilitati diversi elicotteri, tra cui quello del 118 decollato da Borgosesia, impegnati nelle operazioni di raggiungimento dell’area della tragedia e nelle successive attività di messa in sicurezza.

La posizione dell’incidente, in alta quota e su un terreno caratterizzato dalla presenza della diga e di pendii impervi, rende particolarmente delicate le operazioni.

Ancora da chiarire da dove provenisse il velivolo

Restano intanto diversi interrogativi sulla provenienza e sulla destinazione dell’ultraleggero.

Dalle prime verifiche è emerso infatti che il velivolo non era partito dall’aviosuperficie di Masera, la struttura più vicina al luogo dell’incidente, situata a pochi chilometri da Domodossola. Dalle informazioni raccolte, inoltre, a Masera non era previsto l’arrivo di un ultraleggero.

Saranno quindi gli accertamenti avviati dalle autorità a dover ricostruire il percorso compiuto dal velivolo, chiarire da dove fosse decollato e quale fosse la sua destinazione, oltre a definire con maggiore precisione le cause e la dinamica dell’incidente.

Nel frattempo, nell’alta Valle Antrona proseguono le operazioni dei soccorritori e gli interventi necessari per mettere in sicurezza l’area interessata dalla tragedia.

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