SAMARATE – Ha perso il controllo dell’auto ed è finito contro la cuspide che separa la carreggiata dallo svincolo. L’incidente è avvenuto alle 23.10 di martedì 13 ottobre sulla Superstrada 336 di Malpensa, lungo la carreggiata in direzione est, in corrispondenza dell’uscita Samarate-Gallarate.
Alla guida del veicolo c’era un uomo di 36 anni. L’allarme è stato inizialmente gestito in codice rosso, ma dopo le prime valutazioni le condizioni del conducente sono risultate meno gravi di quanto temuto. L’uomo è stato trasportato all’ospedale di Legnano in codice giallo e non risulterebbe in pericolo di vita.
Coinvolta una seconda automobile
Nell’incidente è rimasta coinvolta anche un’altra vettura che stava transitando sulla superstrada. Il mezzo ha riportato danni, ma gli occupanti non avrebbero avuto bisogno del trasporto in ospedale.
La dinamica è ora al vaglio della Polizia Stradale, chiamata a ricostruire le cause che hanno portato la prima automobile a colpire la cuspide dello svincolo.
Superstrada chiusa durante l’intervento
I vigili del fuoco sono intervenuti con un’autopompa e un fuoristrada dotato delle attrezzature necessarie per i soccorsi stradali. Dopo avere stabilizzato il veicolo, hanno collaborato con il personale sanitario nell’assistenza al conducente e nella messa in sicurezza della carreggiata.
Per permettere le operazioni è stata chiusa l’intera semicarreggiata interessata dall’incidente. Il traffico è stato temporaneamente deviato sulla rete urbana, con ripercussioni sulla circolazione nella zona.
Uno svincolo in attesa degli interventi
Il punto nel quale si è verificato lo schianto viene considerato particolarmente delicato per la conformazione delle corsie d’ingresso e di uscita. Il tratto rientra nel programma di adeguamento della Superstrada 336, finanziato anche attraverso le risorse collegate alle Olimpiadi invernali.
Gli interventi previsti dovrebbero migliorare la sicurezza degli svincoli e delle corsie di immissione, ma i cantieri non risultano ancora avviati. Il nuovo incidente riporta quindi l’attenzione sui tempi necessari per trasformare i finanziamenti disponibili in opere concrete.













