VARESE – La conferma è arrivata quasi allo scadere, ma la festa di San Martino si farà anche quest’anno. I volontari della parrocchia di San Vittore sono riusciti a organizzare la manifestazione, mantenendone intatti i tre elementi fondamentali: fede, cultura e tradizione.
Il programma prenderà il via sabato 7 novembre e raggiungerà il momento centrale domenica 8, quando il centro cittadino sarà animato dalle bancarelle solidali, dalla distribuzione del tradizionale risotto e dal corteo con San Martino a cavallo. La conclusione religiosa è fissata per mercoledì 11 novembre.
«Ci siamo arrivati quasi all’ultimo, ma siamo felici di non privare la città di un momento così importante e atteso», ha spiegato il volontario Giuseppe Caffarelli.
Una festa costruita dai volontari
A rendere possibile l’appuntamento è ancora una volta una squadra capace di mettere insieme generazioni diverse. Tra le figure storiche ci sono Guido Castelli, ancora in prima linea a 86 anni, Angelo Antonetti, che di anni ne ha 94, Luigi Bosoni e Ninì della Misericordia.
La festa conserva così una dimensione profondamente umana, definita scherzosamente durante la presentazione come una «provocazione ai robot e all’intelligenza artificiale».
Il corteo avrà ancora una volta come protagonista Axel, cavallo dodicenne del Club Ippico La Valletta. A interpretare San Martino sarà il suo proprietario, Giovanni Bianchi, accompagnato dai figuranti di Uni3 e dalla banda della Rasa.
In piazza Cacciatori delle Alpi, intanto, i volontari prepareranno il tradizionale risotto benefico, uno dei simboli più riconoscibili della manifestazione.
Tutto il ricavato alla Caritas
L’intero ricavato della festa, proveniente dalla distribuzione del risotto e dalla vendita di ceri, rose benedette e del Dolce Martino, sarà destinato alla Caritas della parrocchia di San Vittore.
Saranno presenti anche gli stand di realtà solidali come Medici Senza Frontiere e Varese in Maglia.
Il prevosto di Varese, monsignor Gabriele Gioia, ha richiamato il legame tra tradizione e attenzione verso le fragilità contemporanee: «La tradizione ha valore solo se rimane viva e sa farsi carico dei bisogni del presente».
Il sacerdote ha ricordato anche il riferimento al giudice Rosario Livatino ospitato nella chiesa di San Martino, accostandolo alla dimensione pubblica e civile del Santo, che fu militare dell’esercito romano.
«San Martino è testimone di fede, ma anche testimone di carità – ha aggiunto –. La dimensione del santo che sottolineeremo è proprio questa: l’attenzione al povero e al bisognoso. Il ricavato della festa viene destinato proprio alla carità della parrocchia. Purtroppo, la povertà aumenta, ma la città sa esprimere una generosità straordinaria attraverso tutte le associazioni che partecipano a questo invito».
Sabato visite, incontro e concerto
La festa si aprirà sabato 7 novembre nella chiesa di San Martino, in piazza Cacciatori delle Alpi. L’edificio, normalmente accessibile soltanto in occasioni particolari, sarà aperto alle visite dalle 9.30.
Alle 16 Uni3 proporrà un approfondimento dedicato alla vita del Santo. Alle 20.30 si terrà invece il concerto della Corale San Carlo, diretta da Tiziana Mottino. Il coro, formato da 35 elementi, è nato nel 2009 dall’unione delle parrocchie di Olona e affianca all’attività musicale l’impegno a sostegno delle persone in difficoltà.
Domenica il corteo di San Martino
La giornata principale sarà domenica 8 novembre. Fin dal mattino le bancarelle solidali occuperanno l’area compresa tra via San Martino, via Dandolo e largo Bersaglieri.
Alle 11.30, nella Basilica di San Vittore, sarà celebrata la Messa solenne dedicata al volontariato. A mezzogiorno inizierà la distribuzione del risotto in piazza Cacciatori delle Alpi.
Alle 16 partirà il corteo storico con San Martino a cavallo, i figuranti di Uni3 e la banda della Rasa. L’arrivo in piazza Cacciatori delle Alpi è previsto alle 16.30, seguito dalla lettura di alcuni brani dedicati alla vita del Santo.
Per tutto il fine settimana saranno inoltre esposti i quadri di Mario Alioli e sarà possibile acquistare ceri, rose benedette e il Dolce Martino.
La chiusura l’11 novembre
La manifestazione terminerà mercoledì 11 novembre, giorno della memoria liturgica di San Martino, con la Messa delle 11 nella chiesa cittadina dedicata al Santo.
La celebrazione sarà accompagnata dal coro Le Giuste Note. I volontari confidano infine nella tradizionale “estate di San Martino”, con la speranza che il tempo conceda qualche ora di sole alla festa.













