Truffe online. Arrivano anche i falsi buoni Zara da 150 euro

Truffe online. Arrivano anche i falsi buoni Zara da 150 euro

L’allerta della Polizia Postale: “Buoni Zara. La truffa è dietro l’angolo... Per la precisione dietro tre domande”.

L’allerta sul Commissariato della Polizia di Stato e della Polizia Postale. Lo “Sportello dei Diritti”: «Non rispondete alle allettanti provocazioni di fantomatici regali».

Nella quotidiana attività dello “Sportello dei Diritti” di segnalazione anche sulle truffe online cui ogni giorno rischiamo di essere sottoposti attraverso i nostri contatti e account, informiamo che in data odierna è stata pubblicato dalla Polizia di Stato tramite un post pubblicato su “Commissariato della polizia di Stato On Line - Italia” l’invito a prestare attenzione ad uno dei messaggi che può pervenire sulle nostre caselle di posta elettronica, ed in particolare al fantomatico annuncio di buoni da 150 euro perché “Zara sta per festeggiare l’apertura di 3 nuovi negozi in Italia” che è visibile nella fotografia che alleghiamo. Questo il testo dell’allerta della Polizia Postale: “Zara. La truffa è dietro l’angolo... Per la precisione dietro tre domande”.

Il modo migliore per difendersi, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” è quello di non rispondere mai a questi messaggi palesemente strani e quindi di non cliccare sui link cui solitamente conducono a rispondere alle richieste di dati personali o bancari. Il problema che tuttora persiste, però, è che sono tanti i consumatori che sono allettati dalle proposte che appaiono, almeno in astratto, credibili perché vengono utilizzati i loghi del tutto identici a quelli di note aziende come la multinazionale dell’abbigliamento in questione.

Cascarci è molto facile.

Bisogna, quindi, solo prestare più attenzione, accertarsi sempre della provenienza del messaggio ed evitare di seguire le istruzioni contenute che costituiscono in domande che vengono poste all’ignaro utente per farlo cadere in trappola. Nel caso si incappi comunque in tale frode ci si può rivolgere agli esperti dell’associazione “Sportello dei Diritti”, tramite i contatti email [email protected] o [email protected] per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.

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