L’ex Manchester val più di una birra
Un’immagine del Kandinsky Kafè di via san Gregorio, in pieno centro a Busto Arsizio. Il loro Peach Bus è consigliato come «assolutamente da provare» dalle nostre due guide all’happy hour bustocco

L’ex Manchester val più di una birra

Viaggio tra gli happy hour/1 - Parte da Busto Arsizio il nostro tour tra i locali più in voga per l’aperitivo

Aperitivi, divertimento, movida. A nessuno, diciamo la verità, verrebbe in mente di associare questi concetti alla città di Busto Arsizio. «Per fare serata come si deve bisogna andare a Milano, o al limite a Legnano: a Busto dopo le 20 c’è il coprifuoco»: quante volte abbiamo sentito ripetere questa frase, vera solo in parte come tutti i luoghi comuni? Vera solo in parte, appunto.Perché anche nella ex Manchester d’Italia “si sboccia” che è un piacere, e sono migliaia i giovani bustocchi che partecipano assiduamente al festoso rito collettivo dell’aperitivo. Kandinsky, Colombo, Enobene, Ovidius, Camaleonte, e chi più ne ha più ne metta: c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Per tutti i gusti

«I locali per fare un buon aperitivo a Busto non mancano di sicuro, poi ovviamente ognuno sceglie in base ai propri gusti - ci dice Federico “Chicco” Colombo, 35 anni, titolare di un’agenzia di viaggi – Io amo frequentare due locali in particolare: il Kandinsky Cafè e l’Enobene: li reputo sicuramente i due posti migliori per consumare un happy hour con gli amici, sia per la qualità dell’aperitivo, sia per l’ospitalità dei gestori».Il Kandinsky Kafè di via San Gregorio, in pieno centro, è da sempre un punto di riferimento per i bustocchi che amano consumare un cocktail in compagnia: «Non c’è da stupirsi: i titolari, Agostino e Paola, sono due persone eccezionali. E poi i cocktali sono di qualità, il mio preferito è il “Peach bus”, assolutamente da provare» consiglia Colombo. «Un altro bel locale da aperitivo è l’Enobene – aggiunge la nostra “guida” – L’ideale per chi cerca un ambiente un po’ più elegante: e i loro cocktail a base di gin sono tra i più richiesti». Il Kandinsky e l’Enobene di via Leonardo da Vinci sono raccomandati anche dal geometra Antonello Ferioli, un altro conoscitore dei locali che animano la movida bustocca: «Questi due posti – dice Ferioli - sono da anni in cima alle mie preferenze, perché mi offrono esattamente quello che cerco, ossia un clima familiare, che mi fa sentire come se stessi facendo l’aperitivo a casa mia, e un’ampia possibilità di scelta. Sono due posti in cui puoi trovare qualcosa che vada al di là del “solito” Negroni: se hai voglia di un vino rosso siciliano, un bianco piemontese o uno champagne, lo trovi, e anche di buona qualità». «All’Enobene – aggiunge Ferioli – propongono anche cocktail inusuali e ricercati, come il gin con bacche di ginepro o il peperone. Non tutti i bar ti offrono una scelta così vasta e particolare. È possibile gustare degli ottimi aperitivi anche allo 0331 Garage di via Palermo e al Camaleonte di via Ippolito Nievo».

Non ce la beviamo

Basta fare due passi nella centralissima via Milano all’ora dell’aperitivo per rendersi conto che un altro locale capace di attirare frotte di giovani bustocchi è il Colombo Caffè. Seduti ai tavolini, oppure in piedi, ognuno col proprio cocktail in mano, i ragazzi della Busto che vuole divertirsi animano via Milano col loro vociare allegro, tra un gin lemon, una sigaretta, un abbraccio agli amici e un triplice bacio alle amiche. Scene che si replicano all’Ovidius, al Bacco, Tabacco e Venere, allo Studio 54 e in tanti altri locali della città. Perché non è poi così vero che Busto non offra nulla di nulla a chi vuole passare una serata in allegria sorseggiando un buon cocktail. Impossibile divertirsi in questa città? No, questa non ce la beviamo.

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