Sabato 11 Maggio 2013

Tre anni su due ruote per Martino
«Lascio Varese e giro il mondo»

VARESE Ci sono varesini che di stare nella loro città non ne vogliono proprio sapere. Alcuni vanno all'estero con le idee chiare: cercare un lavoro nel proprio campo. Altri partono all'avventura, vedendo cosa riserva loro la sorte.
Uno di questi si chiama Martino Rizzi. Ha 29 anni, è nato e cresciuto a Gavirate. Ex studente dell'Itis Newton, ha studiato un po' di Scienze e tecnologie per la comunicazione in Statale e poi ha frequentato la scuola di cinema a Milano. «Ho viaggiato molto grazie ai miei genitori che mi hanno sempre spedito in giro da qualche parte - racconta Martino - Dopo la scuola sono stato a New York, poi ho lavorato nella pubblicità tra Milano e Roma. Sono stato assistente, tra New York e l'Europa, di Elliott Erwitt, fotografo di fama internazionale».
Sempre in cerca di nuovi stimoli, dopo una piccola esperienza di viaggio di due mesi in Italia (diecimila chilometri senza gps), Martino ha progettato un giro del mondo sulla sua Honda Transalp 600 del 1990. Il percorso, tutto sulle due ruote, prevede all'andata lunghe soste in Australia e nelle Americhe, il ritorno avverrà passando per la parte alta dell'Asia. Il viaggio toccherà Slovenia, Croazia, Albania, Grecia, Turchia, Armenia, Iran, Pakistan, India, Nepal, Bangladesh, Myanmar, Thailandia, Vietnam, Laos, Cambogia, Malesia, Singapore e Timor Est.
«Mi terrò lontano dalle città perché sono uguali in tutto il mondo mentre io voglio andare alla ricerca delle differenze, mi interessa più il coltivatore di riso cambogiano piuttosto che il broker di Singapore - spiega - Sono stanco di vivere nelle grandi metropoli». Naturalmente Martino avrà la macchina fotografica e documenterà l'avventura sul suo blog: 3photons.blogspot.com.
Oggi è il grande giorno della partenza, che avverrà dopo aver pranzato con buon piatto di pizzoccheri, la specialità della mamma. E poi via, verso le Dolomiti, dove è prevista la prima tappa del viaggio. Il ritorno? Nel 2015.

Il servizio completo sul giornale in edicola sabato 11 maggio

s.bartolini

© riproduzione riservata