“L’accoglienza” made in Varese va in udienza da Francesco
Papa Francesco riceverà in Vaticano una delegazione della Rete Civica

“L’accoglienza” made in Varese va in udienza da Francesco

La Rete Civica dei sindaci verrà ricevuta dal Papa: «Gli porteremo la nostra esperienza»

La Rete Civica dei sindaci per l’Accoglienza, alla quale al momento aderisce una quarantina di Comuni della provincia di Varese, dal Papa in piazza San Pietro.

I due portavoce della Rete Silvio Aimetti, sindaco di Comerio e Fabio Passera, primo cittadino di Maccagno con Pino e Veddasca, avevano scritto una lettera a Papa Francesco lo scorso 7 marzo, chiedendo un incontro per potergli illustrare di persona il progetto di accoglienza di migranti elaborato dalla Rete Civica sul nostro territorio. La risposta dal Vaticano non si è fatta attendere e a rispondere ai sindaci è stato monsignor Georg Gansewein, prefetto della Casa Pontificia e stretto collaboratore di Bergoglio.

Nella missiva, si assicura come la Prefettura della Casa Pontificia abbia preso in esame la richiesta, invitando la delegazione della Rete Civica ad un incontro con il Santo Padre, ad una delle udienze generali che Papa Francesco tiene tutti i mercoledì mattina. «Quando ho visto la lettera ho provato una grande emozione ed ho pensato che il lavoro svolto in questo anno e mezzo è stato giusto - sottolinea Aimetti - andrò a Roma come spero tanti amministratori per portare una testimonianza concreta che ha arricchito molto me, la mia famiglia e spero i miei concittadini».

Comerio è una caso particolare; il sindaco ha messo a disposizione dei migranti una casa di sua proprietà e con i soldi dell’affitto ha realizzato dei progetti di reinserimento lavorativo per comeriesi in difficoltà. La Rete Civica è nata per offrire sostegno ai Comuni che stanno ospitando i rifugiati, creando una rete di buone pratiche amministrative, proprio seguendo l’appello del Papa del 2015 ad accogliere i migranti. Ad oggi, sono soltanto quaranta i Comuni del Varesotto aderenti alla rete, per un totale di circa 1700 profughi ospitati.

Il desiderio di incontrare il Papa, come avevano scritto Aimetti e Passera nella missiva, era nato anche per «favorire, presso gli altri sindaci del nostro territorio, la nascita di una forza di solidarietà che spinga ad attivare nuovi progetti di integrazione». Una delegazione della Rete Civica parteciperà ad una delle prossime udienze di Papa Francesco. «Le parole del Papa ci hanno prima scosso e poi spronato a continuare anche se questa scelta ci dovesse costare qualche consenso - commenta Passera - andremo da lui in udienza a Roma e gli porteremo la nostra esperienza, che non ha colore politico né credo religioso».

Il principio su cui si basa il progetto della Rete Civica è quello dell’accoglienza diffusa, ovvero un numero di migranti proporzionato a quello dei residenti nel Comune ospitante. «Solidarietà e dovere civico sono valori che possono convivere» conclude Passera.


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