VARESE – La comunità islamica di Varese avrà presto il suo nuovo centro sociale e culturale in via Pisacane, nell’edificio dell’ex laboratorio Malerba. Sono infatti cominciati i lavori per il progetto portato avanti dall’ormai nota Associazione Italia-Kuwait, ricca realtà da tempo radicata nella Città Giardino, dopo una lunga e tormentata vicenda iniziata 11 anni fa.
La prima inaugurazione è datata 2014, ma presto il centro fu chiuso perché non a norma e privo delle necessarie autorizzazioni – c’erano di mezzo il Pgt e l’amministrazione comunale a guida leghista – e l’unico punto di riferimento per i musulmani locali rimase la piccola sede di via Giusti. Ora la tenacia, accompagnata da una consistente disponibilità economica, sta premiando gli “italo-kuwaitiani”.
La svolta si è avuta nello scorso ottobre quando gli arabi hanno ottenuto il via libera alla conversione dell’edificio a spazio conforme con l’attività associativa. Ecco quindi che sono iniziati da qualche mese gli interventi strutturali per la nuova destinazione d’uso con tanto di pannelli fotovoltaici.
A breve dunque le attività dell’l’Associazione avranno una casa tutta nuova. Ma cosa fa di preciso questa organizzazione? Ufficialmente si muove sul consueto terreno culturale, umanitario e benefico con donazioni e iniziative solidali, come quelle messe in campo durante l’emergenza sanitaria. Poi è chiaro che si tratta di un ulteriore presidio visibile della comunità arabo-islamica a Varese che negli ultimi anni è cresciuta in maniera esponenziale. A qualcuno la cosa fa piacere ad altri meno, ma tant’è.